Il dem ebreo Fiano censurato dalla sinistra, il caso Fatayer in Campania, gli scontri a Bologna per la partita del Maccabi, i deliri della Albanese. Rassegna ragionata dal web
Il murale di aleXsandro Palombo, Human Shields, apparso alla Stazione Termini di Roma e raffigurante Greta Thunberg e Francesca Albanese abbracciate da un miliziano di Hamas (foto Ansa)
Sulla Zuppa di Porro Franco Lodige scrive:
Sì, proprio lui [Emanuele Fiano]: il parlamentare storico del Pd, ebreo, da anni impegnato a difendere la soluzione dei due Stati. Una figura che in qualsiasi partito normale sarebbe rispettata, ascoltata, magari perfino tutelata. Ma nel Pd del 2025, evidentemente, la bussola è impazzita. A Bergamo i Giovani Democratici si sono svegliati così: “Mai in nostro nome: noi Gd non ci riconosciamo in Sinistra per Israele”. Per poi rincarare la dose: “Riteniamo legittimo che Fiano esprima le proprie posizioni, ma rivendichiamo il diritto e il dovere di chiarire che non parla a nome nostro, né come sinistra, né come Gd e crediamo né come Partito democratico”. E l’epilogo, immarcescibile: “Noi siamo e saremo sempre in lotta contro l’oppressore per una Palestina libera…”. Insomma: Hamas no, Israele nemmeno, Fiano peggio di tutti. Una gerarchia morale degna dei migliori collettivi anni Settanta. La scena purtroppo è già nota. Solo poche settimane fa Fian...
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