«E poi c’è quella buffa suorina che raccoglie i morenti». Così il mondo scoprì Madre Teresa

L’americano non credente Joe McGowan è stato il primo giornalista a scrivere, nel 1966, un articolo sulla religiosa albanese prossima alla canonizzazione

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Domenica sarà canonizzata Madre Teresa di Calcutta e diventerà una delle sante più famose del mondo. Ma fino al 1966 nessuno fuori dall’India sapeva chi fosse. Almeno fino a quando un giornalista americano non credente a caccia di notizie non ha passato due giorni con lei, rimanendo folgorato.

QUALCOSA DI INUSUALE. Joe McGowan, 85 anni, ne ha passati 42 a lavorare per l’Associated Press, occupandosi di guerre, rivoluzioni e terremoti. Nel 1966 era a capo dell’ufficio che copriva India, Pakistan, Afghanistan, Nepal, Ceylon e Maldive. A corto di storie da raccontare, un giorno è andato a parlare con il direttore di un giornale locale di Calcutta per chiedergli se avesse visto qualcosa di inusuale o interessante in giro. Questi, dopo avergli parlato di tanti argomenti trascurabili, ha concluso così: «E poi c’è quella buffa suorina che se ne va in giro a raccogliere i morenti».

«SULLA STRADA A MORIRE». McGowan si è messo subito sulle tracce di Madre Teresa e ha passato con lei due giorni. «Andava in giro a raccogliere la gente che stava per morire», ricorda il giornalista in un’intervista alla Cna. «In quegli anni non c’erano abbastanza letti negli ospedali. Perciò se venivi dichiarato malato terminale, la tua famiglia doveva portarti a casa. Se nessuno ti veniva a prendere, ti lasciavano sulla strada a morire». Già da 14 anni l’ordine fondato da Madre Teresa, le suore Missionarie della Carità, si occupavano dei «più poveri tra i poveri». E grazie alle loro «cure eccezionali molti guarivano».

I PRIMI ARTICOLI. Il giornalista, oggi in pensione, è rimasto «enormemente impressionato dal suo lavoro e penso si sia capito dai miei articoli», i primi in assoluto sulla santa. «L’unica cosa che voleva era fare la volontà di Dio. Io non sono cattolico, ma lei è una donna eccezionale, ho il massimo rispetto per lei, per quello che ha fatto negli slum di Calcutta».
Infatti, continua McGowan, non era facile allora occuparsi dei poveri della città: «Un giorno ho visto due donne completamente nude camminare per strada, raccogliere una cicca di sigaretta e mangiarla».

IL TESORO PIÙ CARO. Stupito di come Madre Teresa abbia potuto fare tanto senza ricevere «aiuti di nessun tipo», il cronista americano prova a rispondersi così: «Questa piccola suora ha fatto miracoli per le persone che stavano in fondo alla scala sociale. Credo che bisognerebbe dire così». McGowan l’ha rivista una sola volta dopo allora, a Denver, nel 1989. In quell’occasione, lui la intervistò di nuovo e lei scrisse a penna dietro il suo biglietto da visita: “Ama gli altri come Gesù ti ama. Dio ti benedica. M. Teresa”. Il giornalista lo conserva come «uno dei miei tesori più cari. Sicuramente merita di essere dichiarata santa. Ai miei occhi è sempre stata una santa».

Foto Ansa

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