Rassegna ragionata dal web su: le "dimenticanze" radical chic del segretario del Pd, quelle ridicole di Conte, il bisogno di politica di Draghi e del Quirinale e molto altro ancora
Il segretario del Pd Enrico Letta (foto Ansa)
Il segretario del Pd Enrico Letta (foto Ansa)
Su Startmag Maria Cristina Antonucci scrive: «Da tempo – almeno da quando Draghi ha accettato, su richiesta del presidente Mattarella, l’incarico per formare un governo di natura tecnica e con un mandato molto chiaro (campagna di vaccinazione e capacità di impegno dei fondi del Pnrr) con il supporto di quasi tutti i partiti rappresentati in Parlamento – nel sistema istituzionale c’è chi, conoscendo il prezzo del sacrificio dell’ex governatore della Bce, studia le modalità per organizzare la staffetta tra Mattarella e Draghi. Segmenti di staff di Palazzo Chigi si dedicano a questo tipo di lavoro di raccordo con il Parlamento per assicurare questa complessa missione politica». Come si dice: mentre gli stolti guardano il dito che indica la luna, i saggi guardano la luna. L’Antonucci mi sembra una saggia.
Su Dagospia si riporta questa frase di Giuseppe Conte: «Se si nasce demolitori è difficile partecipare a un tavolo di costruttori». Questa d...
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