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La preghiera del mattino

Che cosa (e chi) c’è dietro alle rivolte in Francia

Di Piero Vietti
23 Ottobre 2026
Non studenti arrabbiati per le condizioni delle scuole né giovani “da ascoltare”, ma estremismo islamista, agenti esterni e odio per l'occidente. Rassegna ragionata
Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine a Parigi il 13 ottobre
Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine a Parigi il 13 ottobre 2026 (foto Ansa)

Ha detto Alain Finkielkraut al Figaro, ripreso dal Foglio, parlando delle rivolte del Sessantotto e di quelle di oggi:

«A quell’epoca ero giovane, cioè conformista. Seguivo la corrente, facevo come tutti, mi indignavo come ci si indignava, mi ribellavo come ci si ribellava. E poi, grazie ai libri, sono invecchiato precocemente. Mi sono affrancato dalla marea generazionale, ho imparato a pensare con la mia testa e ho assaporato, ben prima di raggiungere la terza età, questa riflessione di Fellini: “Mi chiedo cosa sia successo a un certo punto, quale sorta di maledizione abbia potuto colpire la nostra generazione, perché all’improvviso abbiamo cominciato a guardare i giovani come i messaggeri di chissà quale verità assoluta. I giovani… I giovani… I giovani. Sembrava quasi che fossero arrivati a bordo di astronavi”».

*** Scrive Philip Delves Broughton sullo Spectator:

Quello che è successo non è stata una rivoluzione, ma un fallimento delle forze dell'ordine. Quella che a metà settembr...

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