Podestà: «Ecco cosa faremo con Sea e Serravalle»

Il Presidente della Provincia di Milano spiega a tempi.it le prossime mosse su Sea e Serravalle: «Queste risorse saranno vitali per i tagli subiti». E su Albertini: «È un buon candidato, teniamo il rapporto con la Lega».

La Sea, ovvero la società che gestisce gli aeroporti milanesi, è vicina all’ingresso in borsa, infatti le azioni di proprietà della Provincia di Milano saranno quotate nel prossimo mese secondo le consuete procedure (dal pre-marketing al roadshow) che precedono il vero e proprio ingresso nel mercato primario previsto per inizio dicembre.
Oltre alla vendita delle azioni della Provincia (14 per cento) è annunciato un aumento di capitale da aggiungere al flottante e si discute sulla valutazione che verrà fatta della società. Una cosa è sicura: il miliardo e trecento milioni stimati a dicembre 2011 per la vendita del 29,8 per cento al fondo F2i non sarà più fattibile.
Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, spiega a tempi.it i motivi che hanno spinto giunta e consiglio a percorrere tale via.

Presidente, si discute molto sulla vendita di Sea e della sua valutazione. Le critiche, anche dal suo partito che siede nei banchi dell’opposizione nel comune di Milano, non sono mancate. Quale valore strategico date all’operazione?
Noi abbiamo questa partecipazione e, rispetto alle indicazioni di Europa e Parlamento italiano, siamo portati a dismettere il nostro patrimonio. All’inizio avevamo optato per un concambio tra noi e il Comune di Milano per un’altra società in nostro possesso, la Serravalle, ma il ricorso presentato da F2i, l’altro socio di Sea, ci ha indirizzato ad andare insieme al Comune per un bando di vendita di Serravalle e la dismissione della partecipazione di Sea.

Riguardo alle critiche?
Per quanto riguarda Sea, vi era un’apertura del processo già avviato dalla giunta Moratti. La Provincia si era riservata di presentare l’ipotesi in Consiglio provinciale che l’ha autorizzata con una stragrande maggioranza. Solo in tre hanno votato contro.

Ma il progetto presentato dalla giunta Moratti era differente dall’attuale e l’ex assessore al bilancio Giacomo Beretta ha espresso un giudizio molto duro sull’operazione in corso.
Giacomo Beretta può avere ragione, non lo contesto, ma la vendita fatta dalla giunta Pisapia del 29,75 per cento a F2i  oggi per noi è un dato di fatto e dobbiamo farci i conti. Dobbiamo partire dalla considerazione di una situazione diversa rispetto a quella che Beretta governava. Il ragionamento nostro parte dalla situazione attuale con una quota già venduta, un 14 per cento da cedere ulteriormente a cui va aggiunto un altro 9 per cento derivato dalla ricapitalizzazione.

Cosa farete dei capitali che la vendita sarà in grado di generare?
Abbiamo la necessità di incassare queste risorse e spero che anche il bando di Serravalle possa dare dei risultati soddisfacenti. La necessità è definita dal patto di stabilità. Queste risorse saranno vitali perché gli enti locali hanno subìto tagli lineari pesantissimi spalmati sui soggetti che già avevano reso efficiente il modo di fornire servizi e quindi con poco margine di assorbimento per ulteriori tagli. Altri che non hanno operato efficientemente verranno premiati per il “non buon governo” e noi saremo costretti a ridurre i servizi. Purtroppo tale situazione genera inevitabilemte un sentimento di rabbia.

Diceva del bando Serravalle. Oggi presenterete la proposta di privatizzazione insieme al sindaco di Milano Pisapia e Dario Allevi, presidente della Provincia di Monza e Brianza. 
Sì, spero in risultati soddisfacenti: andremo a presentare a livello mondiale la proposta. Prime tappe Londra e Parigi.

Una domanda sul futuro politico. Da uomo di centrodestra, come vede la candidatura di Albertini in considerazione del fatto che il consiglio provinciale è governato da Pdl e Lega, un connubio che sembra volgere al termine.
Albertini è un buon candidato, ma è indispensabile tenere un rapporto forte con la Lega. La Sicilia ci ha indicato che se il centrodestra va diviso alle elezioni viene penalizzato. Il mio augurio è che si possa trovare una sintonia come abbiamo qui in Provincia da più di tre anni.