Pizzarotti stanzia 700 mila euro per la Scuola Europea. Ma non ne trova 250 mila per il Quoziente Parma

Il sindaco grillino trova i soldi per la prosecuzione dei lavori di costruzione della Scuola Europea, ma non per le famiglie di Parma. La delusione del Comitato

A quanto pare, a Parma, i soldi per far studiare, dall’asilo al baccalaureato, i figli dei funzionari dell’Unione Europea ci sono; mentre mancano le risorse per permettere di frequentare le scuole materne ai figli delle famiglie città. Secondo quanto reso noto dal Comitato Famiglie Parma, infatti, negli stessi giorni in cui il sindaco grillino Federico Pizzarotti e la sua giunta “a cinque stelle” decidevano di abolire il Quoziente Parma e deliberavano gli aumenti delle rette nelle materne della città, si procedeva anche a ratificare un accordo per la prosecuzione dei lavori di costruzione della Scuola Europea; peccato però che l’accordo, da 700 mila euro (mentre mantenere il Quoziente Parma fino a giugno sarebbe costato 250 mila euro aggiuntivi a quanto già stanziato), in questione risulta essere peggiorativo di quello (da 250 mila euro di importo), di analogo contenuto, già raggiunto dalla precedente amministrazione con l’ex amministratore di Stt, la società incaricata dei lavori, ma lasciato cadere da sindaco e giunta.

«Mentre quotidianamente riceviamo lettere, mail e messaggi di famiglie messe in difficoltà dalla soppressione del Quoziente Parma ed estremamente preoccupate per i prossimi aumenti delle materne» e «mentre aspettiamo di essere coinvolti per introdurre dei correttivi a tali aumenti – denunciano le centinaia di famiglie del Comitato – riscontriamo che dal bilancio del Comune sarebbe venuta meno una cifra pari a circa il doppio del valore del Quoziente Parma eliminato ed a più della metà del maggiore gettito atteso dagli aumenti delle materne, senza che, ad oggi, siano state fornite spiegazioni esaustive». Continuano le famiglie: «Non ci si venga a dire che questi soldi riguardano investimenti e gli aumenti riguardano spesa corrente; di soldi pubblici si tratta e la scarsità dei fondi dovrebbe indurre a valutazioni il più possibile complete».

Inevitabilmente sorge una domanda tra le famiglie cui Pizzarotti ancora non ha voluto rispondere: «Perché non ci è stato spiegato che le famiglie vengono dopo la Scuola Europea? Perché, signor sindaco, tacere di questa circostanza durante il nostro incontro? Chiediamo al sindaco e all’assessore competente di chiarire questa circostanza esibendo alla cittadinanza i testi dei due accordi. Ne va anche della fiducia accordatagli dalle famiglie, speranzose di trovare soluzioni alla situazione problematica in cui sono state messe e che guardano al futuro prossimo cercando di far quadrare conti sempre più difficili».