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Pier Giorgio Frassati, un ragazzo controcorrente. Cioè santo

Di Piero Vietti
07 Settembre 2025
Amava la montagna, la compagnia degli amici, bere vino e scherzare con le fanciulle. Ritratto di un mirabile esempio di laico «capace di vivere tutte le dimensioni della fede», canonizzato da Leone XIV
Pier Giorgio Frassati
Pier Giorgio Frassati (1910-1925)

Lunedì 28 luglio le strade di Roma iniziano a fremere con l’arrivo di pellegrini da tutto il mondo per il Giubileo dei giovani, quello che si sarebbe concluso pochi giorni dopo a Tor Vergata, con un papa Leone XIV commosso davanti a un milione e mezzo di ragazzi. Da due giorni la basilica di Santa Maria sopra Minerva – una bellissima chiesa in centro, accanto al Pantheon, dove riposa il corpo di santa Caterina da Siena – è particolarmente affollata di visitatori: una lunga ma discreta processione ininterrotta porta centinaia di ragazzi e ragazze a inginocchiarsi e pregare per qualche momento davanti alla bara di Pier Giorgio Frassati, il santo torinese nato nel 1901 e morto ventiquattrenne canonizzato da Leone XIV il 7 settembre insieme a Carlo Acutis.  Che cosa ha da dire oggi a migliaia di ragazzi e ragazze un giovane vissuto oltre cento anni fa? Per capirlo bisogna tornare alle migliaia di persone che, nel luglio del 1925, affollarono i suoi funerali lasciando senza parole un’intera...

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