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Piemonte. Firme false, alla sinistra non resta che inventare storielle sul bilancio

settembre 26, 2015 Roberto Cota

Lettera dal califfato rosso del Piemonte: «Invece di vergognarsi e ringraziare, a Torino, la sinistra ancora attacca con un’arroganza inaudita»

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Caro direttore, quando si dice essere accerchiati, bisogna provare per credere. Non voglio fare la vittima, ma quello che ci è capitato in Piemonte ha veramente dell’incredibile. Tralascio la vicenda dei cosiddetti rimborsi per cui è pendente un processo ed in relazione alla quale, a fronte della medesima tipologia di spese, quelle del Pd e della sinistra sono state considerate tutte lecite, mentre quelle della Lega no.

Parliamo di firme e di bilancio, due argomenti che stanno tenendo banco. Le firme. Hanno annullato nel 2014 le elezioni del 2010 per un’irregolarità formale legata al luogo di accettazione di alcune candidature di una lista collegata. Dopo tutta la campagna mediatica scatenata dai compagni, si è scoperto che le firme a sostegno del Pd e della lista Chiamparino presidente sono false. Però Chiamparino è ancora lì: se le firme false riguardano loro, le elezioni non vanno annullate! Non c’è molto da dire. Penso che in nessun paese democratico una disparità del genere verrebbe tollerata.

Il bilancio. Quando sono stato eletto presidente della Regione (per la verità anche prima) mi avevano avvertito: i conti sono un disastro, troverai di tutto. La Regione era praticamente in default. Alla fine del 2013, caso più unico che raro, eravamo riusciti a ridurre il debito di 200 milioni e avevamo avviato riforme importanti come quella della sanità. Chiamparino, da quando è al governo, non è riuscito a realizzare molto. Si è distinto per l’aumento delle tasse ed il taglio dei servizi. Bisognava però gettare fumo negli occhi a fronte di un’incapacità che è sotto gli occhi di tutti. Ecco costruita l’operazione mediatica degli ultimi giorni.

Hanno messo in giro la storiella che la Giunta Cota avrebbe causato nel 2013 un buco da 5 miliardi. In realtà, ed ecco il paradosso, la Corte Costituzionale ha bocciato una norma di una legge regionale con la quale si utilizzavano soldi trasferiti dallo Stato alla Regione per coprire debiti fuori bilancio della Bresso che finalmente erano stati portati in superficie. Quella norma era sta concordata con il Governo per evitare il default della Regione. Lo stesso sistema è stato applicato da Chiamparino, soltanto che si è utilizzata la forma del decreto ad hoc.

Invece di vergognarsi e ringraziare, a Torino, la sinistra ancora attacca con un’arroganza inaudita. Il fatto è che questo modo di operare, che si fonda su connivenze ed appoggi importanti, spaventa anche le persone che sono dalla nostra parte, confonde i compagni di strada, genera sfiducia. Ci vuole il coraggio di combattere una vera e propria resistenza. Dal califfato rosso del Piemonte.

L’autore è segretario nazionale della Lega Nord Piemonte

Foto Ansa


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25 Commenti

  1. SUSANNA ROLLI says:

    …’sti comunisti!

  2. SUSANNA ROLLI says:

    Signor Cota,ci sono martiri e martiri. Non so che dirle, l’abbraccio sentitamente e la ringrazio per il suo coraggio. mette ansia leggere certe notizie, si può provae a divulgarle, ma io no ho una cartieria in casa, on line faccio quello che posso. Affidiamoci al Cielo, il Cielo tutto paga; di Là, sicuro!

    • Giacomo says:

      Trovo quanto meno inappropriato scomodare il Signore e i Santi per questo piagnisteo dell’ex presidente Cota. Se le liste a sostegno di Chiamparino sono false, la magistratura accerterà se ci sia qualche irregolarità e probabilmente (e sarebbe davvero disarmante) in Piemonte si tornerà nuovamente a votare. Non penso che, dopo l’esperienza dell’ex presidente Cota, Chiamparino e i suoi abbiano potuto comportarsi così scioccamente, ma se è accaduto allora è bene che vi si ponga rimedio è così sarà fatto. Se invece non accadrà nulla, forse conviene valutare che magari e dico magari le situazioni dell’ex presidente Cota e quella di Chiamparino siano diverse. E magari anche valutare con quattro frasi spicce buttate là da una fonte che meno imparziale non si può (e cioè la penna dell’ex presidente Cota) forse e dico forse non sono esattamente il migliore dei punti di vista per discutere del bilancio di una delle più laboriose regioni italiane. Ma d’altronde l’attacco diretto e vigliacco senza lo straccio di una remota possibilità di replica piace a questo giornale. Io dico che dovrebbe vergognarsi chi cerca di creare opinione parzialmente e, forse e magari, non proprio in modo trasparente. Facile attaccare i rossi, i sinistri, i comunisti senza ammettere errori, sbagli e persino illegalità. Questo è un comportamento che dovrebbe sì essere fonte di vergogna per chi lo tiene.

      • Giorgio says:

        Addirittura ” attacco diretto e vigliacco …”. Oh ripigliati, tisana, pigiamino, ciabatte e rileggiti con calma l’articolo. Vi si racconta – ti facilito il compito – di IMPARZIALI GIUDICI che hanno fatto FIGLI E FIGLIASTRI. Figli con COTA, Figliastri con CHIAMPARINO. Questo non lo sostiene arbitrariamente Cota, ma è negli atti delle elezioni piemontesi.
        Fatto.

        • Giacomo says:

          Diretto e vigliacco, confermo: diretto mi pare non abbisogni di spiegazioni; vigliacco perché l’attacco sulla base di soli dati parziali e senza spazio per repliche è un attacco vigliacco. In ogni caso, confermo anche il fatto che da questo intervento dell’EX presidente Cota non si può trarre alcuna valutazione circa la situazione delle liste di Chiamparino rispetto a quelle a sostegno dell’EX presidente Cota. A nessuno viene in mente che se le decisioni dei giudici sono diverse, forse sono diversi altresì i fatti e di conseguenze le valutazioni condotte circa gli stessi e infine il diritto da applicare? Iniziamo a fare meno disinformazione su come i giudici debbano agire per prendere delle decisioni e forse si inizierà a capire che a fatti diversi nella sostanza, anche se magari simili nell’apparenza, conseguono conseguenze diverse sul piano giuridico: è questo è d’altronde un corollario dello stesso principio di eguaglianza che l’art. 3 Cost. afferma: trattare ugualmente uguali situazioni, diversamente diverse situazioni. L’intervento dell’EX presidente Cota sa tanto dello sfogo infantile di un bambino preso con le mani nella marmellata che cerca di trovare il pelo nell’uovo nei comportamenti dei suoi amichetti. A volte semplicemente gli amichetti non vengono beccati, altre volte stanno proprio agendo diversamente: non so quale di queste situazioni si attagli più comodamente a quella in cui si trova Chiamparino, ma pur sempre si tratta di situazioni diverse da quella del bambini colto sul fatto.
          @Susanna carissima, è lei che ha chiamato in causa il Cielo dove tutto si paga, quasi a dire che Chiamparino è un eretico peccatore e Cota un integerrimo ortodosso. Non ho fatto alcun riferimento al martirio, poiché già di suo sembrava ridicolo appellarvisi da parte di chi ha usato quelle parole. Se poi proprio si volesse usare un metro di giudizio un po’ meno imparziale, allora al più si potrebbe dire che anche Chiamparino meriterebbe la destituzione (cosa comunque non corretta perché non è stata appura, evidentemente, una situazione simile a quella dell’EX presidente Cota), ma arrivare a descrivere l’EX presidente Cota come un martire fa rivoltare tanti veri martiri nelle loro tombe. È da cattolico trovo sia un insulto disgustoso alla devozione e al rispetto che questi veri martiri meritano. Se le elezioni si perdono persino quando si era riusciti a vincerle, un motivo ci sarà. Basta piagnistei e lavorate seriamente se volete vincere al prossimo giro. La democrazia è così: una volta uno, una volta l’altro. Ed è bene sia così.

          • Samuele says:

            Carissimo Giacomo, insieme a Lei prendo atto che Tempi si sia trasformato nel tazebao del capriccioso e infantile Cota. La differenza, forse, tra me e Lei, è che io proprio non mi meraviglio. Comunque Lei ha il mio plauso per quanto ha scritto: sottoscrivo e confermo.

  3. Luigi says:

    Se ci fosse ancora Cota al governo del Piemonte la musica sarebbe diversa

  4. giornalecattolico says:

    Mica male per un giornale Cattolico.
    State dando spazio ai Cota qualsiasi (quello di mutande verdi) e ai Maroni e state praticamente ignorando la grandezza del viaggio del Papa!
    Siete un giornale Cristiano o padano?

    • SUSANNA ROLLI says:

      “Ignorando la grandezza del viaggio del Papa?” Non c’è giorno che passi senza vedere un articolo su di Lui!, in modo particolare gli scritti di Pippo Corigliano. Sparate a vanvera, davvero!

    • SUSANNA ROLLI says:

      @ Giornalecattolico
      “Ignorando la grandezza del viaggio del Papa?” Non c’è giorno che passi senza vedere un articolo su di Lui!, in modo particolare gli scritti di Pippo Corigliano. Sparate a vanvera, davvero!
      @ Giacomo
      Non ho scomodato nè il Signore, nè i Santi.
      Dal Dizionario Garzanti:
      “martirio” = la morte O LE SOFFERENZE che affronta un martire.
      “martire”= 1)…….2)…..3) chi si dedica a un’attività affrontando ogni sorta di sacrificio: un ——-della scienza 4)chi è afflitto a lungo da grandi dolori fisici e morali; chi è ingiustamente maltrattato.
      Poi -e dirò un’eresia- le sofferenze di un cristiano che muore per Cristo o quelle di un altro che soffre per qualche ingiustizia sono le stesse: cambia lo scopo, e probabilmente anche l’atteggiamento con cui ci si sottopone al martirio ( l’amore, la calma, la pazienza -come quella che ebbe Cristo al Calvario).
      e pensandoci bene mi vien da dire che se un tale soffre per gravi ingiustizie sociali significa che soffre a favore del prossimo ed indirettamente per il Regno di Dio, Regno di Pace, di GIUSTIZIA e di amore….Quindi, va a finire che – e questo lo sa misurare perbene solo Dio- che chi soffre per la politica, per la scienza, contro l’aborto, contro le schifezze legali, è un VERO E PROPRIO MARTIRE: a volte anche FINO AL SANGUE.

    • Giorgio says:

      Non hai preso la tisana, però: continui a insolentirci con le tue manfrine manichee tipo quelli bravi ( sempre e solo PD ) e quelli cattivi ( sempre solo tutti gli altri ).
      Quella poi che tu chiami democrazia, in Piemonte, altro non è che la stessa democrazia messa in campo dal tuo Renzi a livello nazionale: e’ al governo perchè qualcuno ce lo ha messo con l’inganno, non perchè sia stato eletto. Non oso, poi, addentrarmi nel tuo essere cattolico: sarebbe disgustoso conoscere i motivi che ti tranquillizzano la coscienza mentre reggi il moccolo alle leggi scalfarotto, cirinnà et similia.

    • Giorgio says:

      Ti consiglio vivamente di trasmigrare in testate più congeniali alla tua acuta osservazione, Famiglia Cristiana mi sembra adatta a te. Li’ troverai pennivendoli prezzolati pronti a sdraiarsi à gauche.
      TEMPI, invece, non fa distinzione tra destra e sinistra, sta con LA VERITA’ DEI FATTI !

    • BIASINI says:

      La grandezza del viaggio del Papa?. Addirittura grandezza nel turismo pontificio. Accidenti, non me ne ero accorto.

  5. SUSANNA ROLLI says:

    PS. aggiunta al post precedente: si consiglia la lettura di MATTEO 5. Dal libro più letto del mondo. Grazie.

    • SUSANNA ROLLI says:

      Il post precedente che mi era costato dieci minuti..se non compare prima del mio penultimo smetto di scrivere. Per la gioia di tanti.

  6. SUSANNA ROLLI says:

    ‘sti comunisti, che vorrebbero- alla Giornalecattolico- che ci inginocchiassimo (come fanno loro) alla “papolatria” !

  7. giornalecattolico says:

    “Papolatria????” Quelli erano i tempi in cui i Papi si facevano scorrazzare sui baldacchini sollevati dalla “nobiltà nera” e si facevano baciare l’ anello da seguaci bigotti.
    Ciò che sta conquistando sempre più il mondo, non è la figura un pò buffa di questo Papa, ma il messaggio che diffonde.
    Parla di ingiustizie, povertà, violenza, corruzione, parla di chi usa le religioni per il potere, le ricchezze personali.
    Tempi parla di Cota, Maroni, l’ ultimo articolo in cui cita il Papa è del 23 Settembre, ma non certo per parlare del messaggio universalista del Papa, è per parlare di un inventato contrasto con Obama.

    • SUSANNA ROLLI says:

      Signor Giornalecattolico,
      si evince che lei è uno colto! io no, lo ammetto. Se leggo un articolo dove Pinco asserisce di malaffari e tradimenti e non so come dire, io lo sostengo e lo difendo. se il giorno dopo un giornalista mi scrive che ,invece, è toccato a Pallino, iolo sostengo e lo difendo perchè quel che passa il giornalista per me è la verità (difficile cmq sapere sempre dove sta la vera verità!). Se leggessi che domani a lei, comunista, avessero fatto un torto, io la difenderei anche se ii comunisti non li digerisco proprio!
      Quanto alla papolatria, c’è anche oggi -eccome!- in versione moderna: quella dei giornali che usano, stravolgono,minipolatno -addirittura inventano!!- le parole del Papa per …lodarlo? Nient’affatto!, bensì per tirar acqua al proprio mulino!! Nonn è certo i caso di Tempi!, e le ricordo volentieri che Tempi non è L’Osservatore Romano (che è tenuto ad osservare ben bene il Papa), e nemmeno Avvenire, e nemmeno… non lo dico!
      Quanto alle prossime elezioni, visto l’umore e l’andazzo della povera Italy in generale, visto che i soldi dei partiti son pochi per pagarsi…non mi viene!……ecco, la propaganda politica; visto che non si vive più -soprattutto nelle città con sindaci rossi -l’ho sentito dire, io abito in campagna e sto bene qui- le garantisco che aumenterà un solo partito per certo, poi ce lo ridiremo: quello dei NON VOTANTI.
      Ringrazio il signor Giornalecattolico della pazienza nei miei confronti,
      almeno lei mi risponde.
      Ossequi.

      • SUSANNA ROLLI says:

        PS: una postilla sul Papa.
        Guardi, non so se lei se ne era mai accorto, ma quello che dice il Papa oggi lo hanno sempre detto i Papi anche di ieri, i Papi non si possono contraddire, perchè non ne può sorgere uno che contraddice gli altri, così, per suo sentore personale!! Questo magari avrà un altro stile, una certa simpatia, verve, ma non dice novità ; e le dico per certo che non sarà MAI favorevole ai matrimoni omosessuali, alla compravendita di embrioni o parti intime delle parti più intime delle persone sempre per gli scopi che sappiamo, alla soppressione dell’obiezione di coscienza, all’eutanasia, agli anticoncezionali ecc. ecc; cioè di tutti quei “valori” che certa politica porta avanti con orgoglio…Simpaticamente o meno simpaticamente, con una marcia in più od una in meno, i Papi guideranno la Chiesa fino alla fine del mondo. Quanto al messaggio universalista del Papa, non ho ben capito che cosa intende dire: chiaro è -o dovrebbe essere- che per la Chiesa Cattolica Romana Gesù Cristo -e non altri- è l’unico Salvatore del mondo; se a qualcuno questo non sta bene, prego, se ne vada, la porta è aperta!

  8. giornalecattolicor says:

    Sign.a Susanna, complimenti per la sua passione, che io rispetto.
    Però qualche obiezione devo fargliela.
    Intanto, vedo che cede alla tentazione di dare del Comunista a chi contesta la linea editoriale di Tempi.
    Si lancia in ardite argomentazioni “non si vive più -soprattutto nelle città con sindaci rossi
    “. Mi pare una cosa un pò buttata li, considerando quello che è successo nelle città, province, regioni di altro colore.

    Direi di essere in folta compagnia, perché del Papa in termini ben diversi da come (NON) ne parla Tempi, siamo/sono in tanti.
    Qual’ è, secondo me, la differenza di fondo tra le due (diciamo) correnti di pensiero?
    Lo spiega molto bene lei: MAI favorevole ai matrimoni omosessuali, alla compravendita di embrioni o parti intime delle parti più intime delle persone sempre per gli scopi che sappiamo, alla soppressione dell’obiezione di coscienza, all’eutanasia, agli anticoncezionali ecc. ecc;

    Il Papa quando parla di queste cose, lo fa con la comprensione del Padre per i figli, consapevole che la natura e l’ animo umano sono ben più complessi per essere giudicati con dei NO e dei SI senza discussione ne appello.
    Ma soprattutto e qui proprio le due correnti di pensiero diventano inconciliabili: Il Papa usa il Vangelo come proprio riferimento, Gesù Cristo non è il guerriero che perseguita i nemici, non è il contabile che gestisce un Ente pensando al profitto economico. Gesù ha cacciato i mercanti dal Tempio, che è quello che sta cercando di fare Francesco. Ci ha spiegato la Chiesa come trasmissione di amore per il prossimo, tolleranza per il peccatore.
    Francesco sta suscitando la speranza di un mondo migliore, con umanità e parlando un linguaggio semplice, per tutti.
    Perciò piace poco a chi vorrebbe una Chiesa composta da una elite che da ordini e dal Popolo che china la testa e obbedisce.

    • SUSANNA ROLLI says:

      Grazie, Giornalecattolico,
      guardi che la Chiesa come ce la spiega il Papa l’ abbiamo -chi più, chi meno- capita tutti. Dice bene lei :” Ci ha spiegato la Chiesa come trasmissione de amore per il prossimo, tolleranza per il peccatore”; ebbene, lo avrà spiegato alle persone che ancora -dopo circa 2000- non lo avevano capito, forse perchè un Vangelo non lo avevano mai aperto!.La tolleranza per il peccatore -chiedere a Gesù, prego- non è chiudere due, un occhio sul peccato, ma ferma, esplicita condanna per il peccato, grazie al quale il peccatore si ravvede -meglio, dovrebbe ravvedersi: “Va’ e no npeccare più” (Gv 7,53), oppure “là sarà pianto e stridore di denti” (Mt 25), ancora:”…essere gettato nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue” (Marco), ecc . ecc. Il Vangelo va considerato nella sua interezza, non parzialmente considerato, sarebbe una ingiustizia belle e buona.
      Il messaggio che viene recepito oggi- intenzionalmente o meno- è questo:”Va e fa quel che ti pare, Dio è buono, tanto ti salverai lo stesso”. No no, quanto asserito sopra non l’ho mica detto io, è uscito dalla bocca di Gesù!
      Quanto alle malefatte degli uomini di Chiesa, basta fermarsi alla parola uomini ed abbiamo capito bene tutto; la perfezione è propria della Chiesa Trionfante, Celeste, non di quella militante -in cammino!, e le dico per certo che sarà così sino alla consumazione dei secoli!
      La speranza di un mondo migliore -come citato da lei sopra- si avrà nientepopodimeno che seguendo i saggi consigli di Gesù : “Osserva i Comandamenti” (Mt 19,17), perchè UOMO CONVERTITO= MIGLIORATO, MONDO FELICE ASSICURATO (mi è venuta così, or ora). Inoltre, al “Perciò piace poco a chi vorrebbe…” dico che è una sua supposizione; poi, altri potrebbero dire che “piace troppo perchè propone un cristianesimo blando, facilefacile, senza impegno, piace a quelli che della Santa Messa non ne vogliono nemmeno sentire parlare, tanto sono solo riti esteriori..
      Infine – che il dentista mi aspetta- quanto al martirio la prego di leggere -trovato stamane in Giuristi per la vita- il COMUNICATO STAMPA PREMIO “ROSARIO LIVATINO ” ALL’AVVOCATO GIANFRANCO AMATO: vi troverà scritto verso il basso la parola martirio, intesa come le avevo spiegato ieri o ier l’altro.
      Ossequi. Good day.

      • SUSANNA ROLLI says:

        @ giornalecattolico
        After dentista (che è peggio!, direbbe un puffo).
        Dio sapeva quel che faceva, e cioè che avrebbe messo la Chiesa nelle mani degli uomini..guarda Pietro, cosa non aveva combinato! Eppure ha scelto così, e la segue nel corso degli anni, dei secoli così come una mama segue, vede crescere un bambino; a volte un rimprovero, una sculacciata quando ci vuole ci vuole, tanta gioia e tanto amore..
        Si immagina una Sant aMessa celebrata dagli Angeli? Bello sforzo!, ci sarebbe il pienone tutte le domeniche!! E invece no, Egli vuole la nostra Fede.
        Dimenticavo il colore rosso comunista.
        Guardi, francamente, se lei non è rosso sara’ arancione o giù di lì, si evince; cmq sinistroide, dico io. E guardi che io ho buoni rapporti anche con loro -che vuoi, siamo in Emilia Romagna!- dal dentista al vicino di casa, e forse -una volta- c’avevo pure il marito. Forse.
        Grazie, c’esto tout.

    • Peccato sia proprio quello says:

      Peccato sia proprio quello che stai facendo tu con i tuoi post!

      Pretendi dagli altri mitezza e comprensione, perdono e semplicità, ma poi non fai altro che giudicare senza appello, imporre il tuo punto di vista con modi sprezzanti e pretendere che gli altri chinino la testa alla tua supposta superiorità morale.

      Tu perdoni tranquillamente il peccato ma condanni senza pietà il peccatore (sempre che non sia tuo “amico”).

      Forse ti conviene capire meglio quello che dice il Papa e guardare bene a chi lui sta indirizzando ciascuno: solo a Gesù, non al buonismo ipocrita che mi pare ti piaccia così tanto.

      Più che Giornalecattolico userei Fatequelchedicomanonquelchefaccio!

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