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Squalo chi legge

Perché con tutte le nostre libertà ci siamo ritrovati sommersi dalle norme

Di Ubaldo Casotto
12 Aprile 2026
“L’appiattimento del mondo”, una suggestiva indagine di Olivier Roy sulla paradossale “giuridificazione” della vita quotidiana che contraddistingue la nostra società (teoricamente liberale)
Olivier Roy (foto da Eui - Europea University Institute)
Olivier Roy (foto da Eui – Europea University Institute)

L’appiattimento del mondo non è un libro sui terrapiattisti, che pur ancora esistono, ma sul paradosso nel quale ci troviamo a vivere. Olivier Roy (politologo e islamista con un lungo curriculum di consulenze internazionali) lo spiega così:

«Mi sono chiesto come mai nelle società occidentali, che si definiscono liberali, da circa cinquant’anni l’ampliamento delle libertà – politica, sessuale, economica, artistica – si traduce in una moltiplicazione di norme».

I fermenti “libertari” del ’68 e le reazioni del mondo conservatore praticano la stessa metodologia, la cui conseguenza non è una nuova cultura, ma una crisi profonda della nozione stessa di cultura. I codici e i simboli che costituiscono il legame sociale vengono messi in discussione e senza società – sostiene Roy – non c’è cultura. E quando viene meno il pensiero si moltiplicano le leggi. Se una signora vuole salire sull’aereo con un pavone, e mostra un certificato medico che presenta il pennuto come indispensabile per il su...

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