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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Per gli europeisti alla Amato la vera guerra in corso è contro i conservatori

Di Lodovico Festa
14 Giugno 2023
Rassegna ragionata dal web su: l’idea “atlantista“ dell’unità Ue di Draghi e quella ”tecnoburocratica” di Amato, le tante linee di frattura del Vecchio Continente, lo scopo del fronte che ha in mente la Meloni
Mario Draghi e Giuliano Amato
Mario Draghi e Giuliano Amato, rispettivamente all’epoca presidente del Consiglio e presidente della Corte costituzionale, alla parata del 2 giugno 2022 a Roma (foto Ansa)

Mario Draghi e Giuliano Amato, rispettivamente all’epoca presidente del Consiglio e presidente della Corte costituzionale, alla parata del 2 giugno 2022 a Roma (foto Ansa)

Su Open si scrive: «Una vittoria della Russia o un “pareggio confuso” nella guerra in Ucraina sarebbe fatale per l’Unione Europea. Lo ha detto l’ex premier italiano Mario Draghi in un discorso al Mit di Boston dove ha ricevuto il premio Miriam Pozen. Per Draghi “la guerra in Ucraina, come mai prima d’ora, ha dimostrato l’unità dell’Ue nella difesa dei suoi valori fondanti, andando oltre le priorità nazionali dei singoli paesi. Questa unità sarà cruciale negli anni a venire”. Ovvero quando bisognerà “ridisegnare l’Unione, per accogliere al suo interno l’Ucraina, i paesi balcanici e i paesi dell’Europa orientale”». Poco prima della morte di Silvio Berlusconi, due cosiddette riserve della Repubblica, Mario Draghi e Giuliano Amato, sono intervenute quasi contemporaneamente sui problemi di fondo che oggi sta vivendo l’Un...

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