Il pellegrinaggio della Croce di Lampedusa

Fatta col materiale dei barconi che approdano sull’isola, la croce sta girando l’Italia, come suggerito da papa Francesco. E sarà al Meeting di Rimini ad agosto

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Croce sul Monterosa 2

Sulle spiagge di Lampedusa arrivano ogni anno i migranti. Molto spesso perdono la vita nel tentativo di arrivare in Italia, perché la forza del mare in tempesta travolge le barche sulle quali viaggiano. Che fine fanno i barconi una volta arrivati sulle spiagge di Lampedusa?

LEGNO ABBANDONATO. Se l’è chiesto Franco Tuccio, un falegname lampedusano, che ha cominciato a raccattare le assi di legno rimaste sulla spiaggia e ne ha fatto delle croci. L’idea gli è venuta nel 2009 dopo aver raccolto i resti di un barcone proveniente dalla Somalia. Le assi del barcone giacevano abbandonati alla deriva quasi a comporre una croce. Falegname da vent’anni, Tuccio ha deciso di realizzare piccole croci con il legno delle barche.
Nel luglio 2013, quando papa Francesco è andato in visita sull’isola, l’artigiano ha portato con sé tante piccole croci, e a notarle è stato Arnoldo Mosca Mondadori, fondatore della Casa dello spirito e delle arti, che racconta a tempi.it: «Gli ho detto che avrebbe dovuto farne trecento, anche di più. Il legno dei barconi era intriso della sofferenza di quegli uomini, non poteva che essere il materiale più giusto per diventare una croce».

STAFFETTA SPIRITUALE. In breve tempo si è fatta strada l’idea di una croce più grande, solenne nel suo materiale povero. Su suggerimento di Arnoldo, Franco ne ha realizzato una alta 2,80 metri e larga 1,50 metri per 25 chilogrammi di peso. A un anno di distanza dalla visita del Papa a Lampedusa, la croce è stata portata all’udienza del 9 aprile 2014 a Roma. Dopo averla benedetta, il Pontefice ha detto a Franco e ad Arnoldo: «Portatela ovunque». E così è avvenuto, come spiega Arnoldo: «È successo tutto spontaneamente, le parrocchie hanno cominciato a contattarci per ospitare la Croce di Lampedusa, ha girato luoghi sacri, carceri, scuole, in una sorta di staffetta spirituale commovente, e non si è ancora fermata».
La tappa più importante c’è stata il 17 gennaio scorso, in occasione del Giubileo dei Migranti: «La Croce di Lampedusa è stata scelta come simbolo di dolore delle vicende umane di chi è costretto a scappare dal proprio Paese per la guerra. Al cospetto di 7 mila migranti, provenienti da 30 Paesi diversi, è stata celebrata una messa dal cardinale Antonio Maria Vegliò». Anche in quell’occasione la Croce è stata benedetta dal Papa, e poi ha continuato il suo pellegrinaggio. Sarà oggetto di una mostra al prossimo Meeting di Rimini, dal 19 al 25 agosto 2016.

Per poter ospitare la Croce di Lampedusa, basta scrivere una mail a casaspiritoarti@gmail.com


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