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La paziente si impicca. E il medico che aveva detto no all’eutanasia finisce sotto accusa per “istigazione al suicidio”

settembre 29, 2015 Benedetta Frigerio

Milou, 19 anni, olandese, malata non terminale, aveva ottenuto il “diritto di morire” in Belgio. La famiglia denuncia il suo medico curante che si era opposto

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Una donna olandese, medico di base, è stata denunciata per essersi rifiutata di praticare l’eutanasia a una sua giovane paziente. Milou de Moor, 19 anni, afflitta da lupus da quando ne aveva 12, non era in condizioni terminali ma era terrorizzata dall’idea di poter rimanere un giorno incosciente. Dopo aver saputo che il suo medico non intendeva assecondare la sua richiesta di morire, la ragazza si è tolta la vita da sé. E adesso la sua famiglia vuole trascinare la dottoressa davanti alla giustizia accusandola di istigazione al suicidio.

IL LUPUS E L’EUTANASIA. Cresciuta nella fattoria di famiglia a Zaamslag, la giovane fu colpita dal lupus circa otto anni fa. Il morbo le causava forti mal di testa, momenti di confusione e amnesie. A curarla, oltre al medico di base olandese, era lo staff dell’ospedale universitario di Ghent, appena oltre il confine con il Belgio. A quattro anni dalla diagnosi, però, Milou aveva deciso che piuttosto che rischiare di rimanere “imprigionata” in una delle sue crisi avrebbe preferito morire. L’associazione olandese per il diritto all’eutanasia interpellata dai de Moor aveva subito dato parere favorevole, sollecitando l’ospedale belga a fare lo stesso (in entrambi i paesi l’eutanasia sui minori è legale). Il via libera del comitato etico dell’istituto di Ghent è arrivato nella scorsa primavera. Ma a quel punto la procedura ha trovato un “ostacolo”.

LA TELEFONATA. In molti casi in Olanda l’eutanasia è praticata dai medici di base, nel caso di Milou invece sarebbe toccato al neurologo dell’ospedale belga somministrarle il farmaco letale. Venuta a sapere del consenso all’eutanasia da parte del comitato etico della struttura, però, la dottoressa che seguiva la ragazza in patria ha deciso di chiamare i colleghi di Ghent per comunicare loro la propria contrarietà. Anche il neurologo belga a quel punto si è fermato, nonostante il parere della collega non fosse vincolante. Successivamente Milou è stata trovata morta, appesa con una corda a un albero.

«ISTIGATA AL SUICIDIO». «La parte amara è che l’eutanasia era stata approvata», lamenta ora la madre della ragazza. «Era solo questione di fissare la data in cui Milou ci avrebbe salutato». Adesso un medico olandese rischia di essere incriminata per avere “spinto al suicidio” una persona che voleva togliersi la vita. «Non vogliamo che la passi liscia», dicono i coniugi de Moor. Oltre alle accuse dei due, determinati a fare la guerra alla dottoressa affinché un fatto simile non accada mai più, anche l’ospedale di Ghent ha deciso di procedere privatamente contro di lei: «Lo dobbiamo a Milou. È stata istigata al suicidio», dicono i medici belgi.

COSCIENZE SOTTO ACCUSA. Sarà la commissione disciplinare dei medici olandesi a esaminare i fatti e a decidere se la collega sotto accusa può essere trascinata in tribunale. Se la dottoressa venisse formalmente incriminata e condannata, l’obiezione potrebbe non essere vietata in maniera esplicita, ma si tratterebbe di un messaggio chiaro a tutti i lavoratori della sanità che si rifiutano di praticare l’eutanasia per restare fedeli alla propria coscienza. Come fa notare Wesley Smith sul National Review, il passaggio dal «”diritto positivo” di essere uccisi» al «”dovere positivo” di uccidere» sarebbe solo questione di tempo.

Foto manette da Shutterstock


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19 Commenti

  1. sindar says:

    Ancor più agghiaccianti sono i commenti sotto dei lettori (traduzione di google ancora all’olandese non arrivo) tutti contro il medico.

  2. SUSANNA ROLLI says:

    Caro medico, hai fatto bene quel che hai fatto, cioè il medeor, il curatore, rimediatore (o almeno ci hai provato) e non il contrario. Grazie.

  3. Lucia says:

    Con una legislazione cervellotica come questa capisco perchè gli olandesi preferiscono la morte.

  4. Menelik says:

    La ragazza voleva morire, si o no?
    Si.
    E’ morta, si o no?
    Si.
    Dunque ha avuto quello che voleva, si o no?
    Ancora si.
    Dov’è il problema?
    Il fatto che sia morta in un modo invece di un altro?
    Invece di andare a Roma con una Mercedes, ci sono andato con una Audi…
    Sai che grande differenza ?!?!?!?!
    Io non capisco una cosa di tutta sta faccenda dell’eutanasia.
    Capisco uno impossibilitato a morire perché è paralizzato, ma uno che è in grado di muoversi fisicamente.
    Perché cavolo devi farti ammazzare da un medico, e non vuoi fare la cosa da te…..sarà perché non ne ha il coraggio, gli fa senso gettarsi nel vuoto, schiantarsi a cento all’ora contro un muro, iniettarsi cinquanta euro di eroina tutta in un colpo.
    Ha bisogno di un medico che gli dia lo spintone, che si metta al posto di guida della vettura ed il suicida al lato passeggero, o che faccia l’infermiere-boia iniettandogli in vena mezzo grammo di eroina.
    Almeno così come sono andate le cose, lei è stata condannata e boia al contempo.
    Due settimane fa una donna di meno di 50 anni, C.M. di Roma, ha avuto la diagnosi di un controllo medico, con un verdetto che non lascia scampo: tumore al cervello. E’ solo questione di tempo. Comunque si tratta di un tumore rapido, non come quello di un mio conoscente il cui trasporto c’è stato oggi pomeriggio.
    Be’, questa C.M. si è gettata da una rupe senza neanche passare per casa.
    Quello che ho scritto è tutto vero, è cronaca di queste settimane.
    Senza bisogno di medici, di fare casino politico, di scomodare i black block, la digos, l’arcisuicidi, la luca coscioni, …………..
    La ragazza si poteva muovere, poteva parlare, poteva ingannare………allora fa’ qualcosa di utile:
    va’ giù in Siria, mettiti il velo nero che nasconde tutto il corpo, riempiti di esplosivo, mischiati con i terroristi e salta in aria insieme a quanti più puoi di loro.
    Oppure prendi un proiettile, ti getti sotto un carro armato dell’isis, e metti la bomba con la punta dritta contro un cingolo. E’ una morte eroica. Alcuni dei nostri antenati l’hanno fatto ad El Alamein 73 anni fa.
    Su, fa qualcosa di utile, di buono, non sprecarti in modo così stupidamente inutile obbligando un medico ad avvelenarti con una iniezione….e facendogli passare guai se, giustissimamente, non se la sente di farlo.
    In poche parole: NON MORIRE DA CODARDO !!!!!!!!!!!!!!
    Saranno brutte queste parole per qualcuno, ma è quello che penso.
    Queste parole sono come uno schiaffo: brutale, ma ti sveglia da un attacco di isteria.

    • antonio says:

      Ma fatti i ca..zi tuoi e smettila di giudicare gli altri.ma chi caz.o vi credete di essere?

      • Rossella says:

        El alamein….a scemo…ma che vuoi sapere di el alamein va a farti curare deficiente,ci manca solo la retorica del farsi esplodere adesso. Ma che masnada di fuori di testa, andate a farvi curare. FATTI LI CAZZI TUA SCEMO CHE NON SAI UN CAZ.O
        E voi della redazione vergognatevi di permettere anche la propaganda al terrorismo ,fate veramente cagare. Non vedo l’ora che ci pensi papa Francesco a buttarvi fuori a pedate dalla sua chiesa,non meritate altro.

      • To_Ni says:

        Non porti il problema di chi è …dato che tutti sono migliori di te. Sei una vergogna. Vorrei vedere se tu fossi il padre di un figlio con un lupus in preda alla paura su cosa può essere un giorno e trovassi una bestia che ridente gli somministra una iniezione letale.

    • Edo says:

      Grande Menelik, condivido ogni parola! E infatti né Antonio né Rossella hanno capito un tubo del tuo intervento!

      • Menelik says:

        Infatti.
        Non ci hanno capito proprio niente.
        O HA capito…..che si tratti della stessa persona che ha più fakes?
        Ma lasciamoli cuocere con la loro brodaglia, è del tutto inutile rispondergli.
        Almeno CM, una quindicina di giorni fa, ha avuto il fegato di superare le vertigini quando si è buttata giù dalla rupe, senza tirare in torta nessuno, né medici né infermieri obbligati dalla legge a fare i boia….legge che per fortuna in Italia ancora non c’è.
        Per adesso di omicidio legalizzato qua c’è solo l’aborto di bambini sani.

  5. Ale says:

    …taglia, taglia e prima o poi anche in Italia sdoganeranno l’eutanasia come panacea di tutti i mali, ovvero riduzione costi della sanità . Ma non capite che ormai comandano le banche, BCE in Europa, sorella della FED Usa , e che per gente che guarda solo al profitto i malati sono solo un costo da abbattere?! I nostri politici sono loro burattini e come è arrivata in nord Europa ed USA così arriverà, l’eutanasia, ovunque esistono i comandamenti BCE-FED : ridurre i costi. L’eutanasia riduce in un colpo i costi per quel malato, meglio di così… Io non mi stupisco che la poveretta volesse morire.. per la paura di una malattia che causa grande sofferenza, quello che mi fa schifo sono i familiari che invece di dissuaderla da una soluzione tanto estrema, l’hanno assecondata, facendola sentire un vuoto a perdere, ovvero hanno rafforzato un sentimento negativo di sfiducia. E’ omicidio di Stato legalizzato con l’unico fine di abbattere i costi della sanità .

    • filippo d says:

      pienamente d’accordo

      • Rosy says:

        Senti amico,quando toccherà a te o a tua madre di stare inchiodato a un letto patendo l’inferno e aspettando di crepare,farai quello che vorrai e ti acconteteremo. Quanto agli altri,fatti i caz.i tuoi. Il vangelo dice di non giudicare ma questo blog a ogni post non parla altro che maledi qualcuno. Ma andate a cag.re,e soprattutto andatevene dalla chiesa,fate un favore al mondo intero.

        • Rocco says:

          Sssst zitta che qualche oracolo dei miei coglioni non ti condanni per sempre all’inferno 🙂 ah ah ah ah

          • paola says:

            E’ più facile che tocchi a te, altro che ai tuoi vecchi, che qualcuno ti consigli di levarti di torno….fossi in te non mi trasferirei mai e poi mai in Olanda.

            • Sebastiano says:

              Magari, visto che ti piace così tanto, ci puoi andare direttamente tu. Così ti levi da qui e non ci scassi i cosiddetti.

  6. angelo says:

    Siamo ritornati al nazismo !!
    Almeno speriamo che ci sia in futuro un proceso di Norimberga che assolverà i medici che non hanno praticao l’ eutanasia e condannerà invece quelli che l’ hanno fatta.
    In pratica sarebbe come quello che accade ora per le SS naziste, che sono state condannate nonostante si appellassero agli “ordini ricevuti”.

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