L’attraversamento amoroso a differenza di un martello, non è “strumentale” e non è “interscambiabile”. Lei, lui sono volti definitivi: avranno sempre da dirci, essendo “ombre” di Dio
Il mese scorso sono stato invitato, insieme al giovane autore Riccardo Pedicone, alla rassegna Eoliè, per un confronto su un tema scottante: “Amore e Tradimento”. Non era facile evitare la chiacchiera da talk show, ma ce l’abbiamo fatta.
Come ho tentato di insegnare ai miei figli, nelle diverse occasioni, considero l’amore come la cosa più esaltante e più difficile che esista: quando si cerca di descriverlo, si ha l’impressione di fare i conti con l’origine di tutto, con ciò che «move il sole e l’altre stelle», con «l’ombelico del mondo». La cosa più esaltante. Quando però si legge che nei primi sei mesi del 2025 tra le richieste fatte all’intelligenza artificiale quella di una “compagnia affettiva” (companionship) ha superato per la prima volta tutte le altre, si ha un segnale di quanto l’amore sia “difficile”.
Tradimento. Cosa c’è in ballo?
Leopardi descriveva la donna come «ombra diva» (ombra di Dio) che il cuore cerca «invan da lunge», da lontano, inutilmente. L’uomo si...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo