Parmitano rientra dallo spazio, la missione Volare si chiude con successo

Il maggiore è atterrato con il suo equipaggio nelle steppe kazake. È stato il primo italiano a passeggiare nello spazio: “Ma come Ulisse dopo tanto viaggiare, ho sognato di tornare sul nostro pianeta”

Per sei mesi, quotidianamente, ha fatto viaggiare tutto il mondo nello spazio attraverso le sue foto postate su Facebook e Twitter: Luca Parmitano, il primo astronauta italiano a fare una passeggiata tra le stelle (lo scorso luglio) durante la missione “Volare” dell’Ente spaziale europeo (Esa) e dell’Agenzia spaziale Italia (Asi) sulla stazione spaziale internazionale chiamata Iss.

IL RIENTRO.Poco dopo la mezzanotte (alle 0.42 ora italiana per l’esattezza) la navicella a bordo della quale viaggiava Parmitano si è staccata con successo dalla stazione spaziale: alle 3 ora italiana l’equipaggio era già fuori dall’orbita con successo e 49 minuti dopo è atterrato con successo sulle steppe del Kazakhistan. Da lì gli uomini e le donne di Volare sono stati prelevati da un elicottero della Nasa, e trasferiti in aereo a Houston, dove affronteranno un periodo di riabilitazione per riambientarsi con la forza di gravità terrestre e saranno sottoposti a test medici, biopsie muscolari e questionari. A tenere aggiornati i “fan” tramite i social network, durante le operazioni di ritorno a casa, è stata la moglie di Parmitano, Kathy.

“COME ULISSE”. Poco prima di partire, Parmitano ha pubblicato una lettera aperta sul proprio blog, in cui ha voluto ricordare cosa ha significato per lui quest’esperienza dal punto di vista umano. “Dalla Terra, guardando verso il cielo e le stelle, ne ho sempre sentito l’attrazione irresistibile, ho incoraggiato la mente a perdersi verso l’infinito e l’ignoto” ha scritto il maggiore. “È la nostra natura – il gene di Ulisse. Ma anche Ulisse, dopo tanto viaggiare, torna a Itaca: e a lungo sogna la sua isola. Se fossi nato tra gli spazi dell’impenetrabile nero interstellare, se avessi passato tutta la mia vita viaggiando lontano dal nostro mondo, osserverei con lo stesso sguardo ammirato che ho adesso le sue acque azzurre, i suoi continenti così variegati. Ogni alba e ogni tramonto mi regalerebbero lo stesso stupore atavico. E sognerei di sprofondare i piedi nelle sue sabbie calde, di sentire il gelido abbraccio delle sue nevi, e la carezza salmastra delle brezze che dal mare si spingono verso la terra. Mi chiederei cosa si prova a immergersi nelle sue acque, a scaldarsi al calore del suo sole”.

LA PRIMA ITALIANA. Il maggiore di origini catanesi (è nato e cresciuto alle pendici dell’Etna) è stato il sesto astronauta italiano a mettere piede nello spazio, il quinto ad atterrare sull’Iss, ma per l’appunto il primo a effettuare due passeggiate extraveicolari nello spazio. Ha condotto oltre 30 esperimenti, e seguito l’attracco di altre tre navicelle alla stazione spaziale, una delle quali con la fiaccola olimpica dei prossimi giochi invernali di Sochi. La prossima italiana nello spazio sarà Samantha Cristoforetti, che partirà tra un anno, e sarà la prima donna del nostro Paese a mettere un piede tra le stelle.