Papa Francesco: I martiri, i cristiani perseguitati e quelli anonimi. Sono segno che Dio è fedele

Il Pontefice ha indicato come esempi le persone perseguitate a causa della loro fede o che si affidano senza riserve a Dio: «Questo è un tesoro nella Chiesa»

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Papa Francesco, nella Messa di stamani alla Casa Santa Marta, commentando le letture sui giovani schiavi ebrei alla corte di Nabucodonosor e sulla vedova che va al Tempio ad adorare il Signore, ha indicato queste figure come dei modelli da seguire. I primi rimangono fedeli a Dio, pur essendo in una situazione in cui rischiano la vita, la seconda si affida al Signore pur essendo indigente. «Tutti e due – ha detto il Pontefice – hanno rischiato. Nel loro rischio hanno scelto per il Signore, con un cuore grande, senza interesse personale, senza meschinità. Non avevano un atteggiamento meschino. Il Signore è tutto e loro si affidarono al Signore. E questo non l’hanno fatto per una forza – mi permetto la parola – fanatica, no. Si sono affidati perché sapevano che il Signore è fedele. Si sono affidati a quella fedeltà che sempre c’è, perché il Signore è sempre è fedele, non può non essere fedele, non può rinnegare se stesso».

CRISTIANI PERSEGUITATI. Di queste vite esemplari e affidate a Dio è ricca la storia della Chiesa. In essa, ha aggiunto papa Francesco, «si trovano uomini, donne, anziani, giovani, che fanno questa scelta. Quando noi sentiamo la vita dei martiri, quando noi leggiamo sui giornali le persecuzioni contro i cristiani, oggi, pensiamo a questi fratelli e sorelle in situazioni limite, che fanno questa scelta. Loro vivono in questo tempo. Loro sono un esempio per noi e ci incoraggiano a gettare sul tesoro della Chiesa tutto quello che abbiamo per vivere».

EROICA QUOTIDIANITA’. Ma questo impegno eroico è fatto anche da tante persone anonime che nella loro semplice quotidianità si affidano senza riserve a Dio: «Pensiamo a tante mamme, a tanti padri di famiglia che ogni giorno fanno scelte definitive per andare avanti con la loro famiglia, con i loro figli. E questo è un tesoro nella Chiesa. Loro ci danno testimonianza, e davanti a tanti che ci danno testimonianza chiediamo al Signore la grazia del coraggio, del coraggio di andare avanti nella nostra vita cristiana, nelle situazioni abituali, comuni, di ogni giorno e anche nelle situazioni limite».

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