Papa Francesco: «Come voglio essere salvato? A modo mio?»

Lo scontro è «nel nostro cuore» e ci fa confondere «libertà con autonomia», alla cui base sta la presunzione di poter scegliere noi quale sia il modo correttore per essere salvati.

Papa Francesco, questa mattina nell’omelia a Casa Santa Marta, commentando le letture, ha parlato del «dramma della resistenza ad essere salvati». Dio, infatti, vuole salvarci tutti, ma spesso gli uomini si oppongono a questo suo piano perché pretendono di poterlo fare da soli. «È proprio la classe dirigente – ha spiegato il Pontefice – quella che chiude le porte al modo col quale Dio vuole salvarci. E così si capiscono i dialoghi forti di Gesù con la classe dirigente del suo tempo: litigano, lo mettono alla prova, gli tendono trappole per vedere se cade, perché è la resistenza a essere salvati. Gesù dice loro: “Ma, io non vi capisco! Voi siete come quei bambini: vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto. Ma cosa volete?”; “Vogliamo fare la salvezza a modo nostro!”. È sempre questa chiusura al modo di Dio».

MISERICORDIA E SACRIFICI. Non tutti si comportano così, ha specificato papa Francesco. Il popolo credente, ha detto, «accetta» la salvezza portata da Cristo. Non così i capi religiosi che «non credono nella misericordia e nel perdono: credono nei sacrifici. Credono in tutto sistemato, ben sistemato, tutto chiaro. Questo è il dramma della resistenza alla salvezza. Anche noi, ognuno di noi ha questo dramma dentro. Ma ci farà bene domandarci: come voglio essere salvato? A modo mio? Al modo di una spiritualità, che è buona, che mi fa bene, ma che è fissa, ha tutto chiaro e non c’è rischio? O al modo divino, cioè sulla strada di Gesù che sempre ci sorprende, che sempre ci apre le porte a quel mistero dell’Onnipotenza di Dio, che è la misericordia e il perdono?».

IO RESISTO ALLA SALVEZZA? Questo scontro è «nel nostro cuore» e ci fa confondere «libertà con autonomia», alla cui base sta la presunzione di poter scegliere noi quale sia il modo correttore per essere salvati. «Credo che Gesù sia il Maestro che ci insegna la salvezza, o vado dappertutto ad affittare guru che me ne insegnino un’altra? Un cammino più sicuro o mi rifugio sotto il tetto delle prescrizioni e dei tanti comandamenti fatti da uomini? E così mi sento sicuro e con questa – è un po’ duro dire questo – sicurezza compro la mia salvezza, che Gesù dà gratuitamente con la gratuità di Dio? Ci farà bene oggi farci queste domande. E l’ultima: io resisto alla salvezza di Gesù?».