Esserci

Prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino

Di Esserci
31 Dicembre 2025
«È Cristo che ha vinto la morte e abbattuto i muri di separazione fra gli esseri umani». Il Papa ricorda (nell’indifferenza generale) la «silenziosa rivoluzione» della Chiesa
Papa Leone XIV affacciato su piazza San Pietro dalla loggia della basilica per la benedizione Urbi et Orbi di Natale, 25 dicembre 2025 (foto Ansa)
Papa Leone XIV affacciato su piazza San Pietro dalla loggia della basilica per la benedizione Urbi et Orbi di Natale, 25 dicembre 2025 (foto Ansa)

La recente pubblicazione del Messaggio di Leone XIV per la prossima Giornata della pace, che invitiamo tutti a leggere con attenzione, è stata accolta da una quasi generale indifferenza.

Forse per la sua dissonanza da quanto gli organi di informazione diffondono sul tema della guerra. Ma ancora di più per il riferimento al fondamento che sostiene il discorso del Pontefice.

«Ad aver vinto la morte e abbattuto i muri di separazione fra gli esseri umani è il Buon Pastore, che dà la vita per il gregge e che ha molte pecore al di là del recinto dell’ovile: Cristo, nostra pace. La sua presenza, il suo dono, la sua vittoria riverberano nella perseveranza di molti testimoni, per mezzo dei quali l’opera di Dio continua nel mondo, diventando persino più percepibile e luminosa nell’oscurità dei tempi».

«Per questo i successori degli Apostoli danno voce ogni giorno e in tutto il mondo alla più silenziosa rivoluzione: “La pace sia con voi!”».

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