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L’odio reciproco tra palestinesi e israeliani complica qualunque piano di pace

Di Rodolfo Casadei
07 Ottobre 2025
Sfiducia, riserve mentali e opposti estremismi dividono i due popoli, convinti di essere gli unici e legittimi proprietari della terra che va "dal fiume al mare". Cosa dicono gli ultimi sondaggi
Una bandiera israeliana data alle fiamme da alcuni manifestanti pro Gaza in Marocco piano Trump
Una bandiera israeliana data alle fiamme da alcuni manifestanti pro Gaza in Marocco (foto Ansa)

Non è questione di sospetti sulle intenzioni di Donald Trump o di scetticismo sul ruolo di Tony Blair: qualunque piano che voglia mettere pace fra israeliani e palestinesi ha l’aria di dover sprofondare nelle acque tempestose del golfo di odio reciproco, sfiducia, riserve mentali, estremismo che si è grandemente allargato fra i due popoli a partire dal 7 ottobre 2023. Circa questa divaricazione crescente ha lanciato più volte l’allarme il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, e i sondaggi di opinione condotti sul posto gli danno ragione. Il Palestinian Center for Policy and Survey Research (Pcpsr) con sede a Ramallah e l’International MA Program in Conflict Resolution and Mediation presso la Facoltà di Scienze sociali dell’Università di Tel Aviv da tempo conducono inchieste demoscopiche, separatamente o congiuntamente, grazie a finanziamenti e collaborazione delle ambasciate di Olanda e Giappone in Israele e presso l’Autorità nazionale palestinese. I palestin...

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