Non solo Depardieu. Nel 2012 il doppio dei francesi ha cercato rifugio dalle tasse in Belgio

Nel 2012 ben 126 francesi hanno chiesto la cittadinanza belga contro i 63 del 2011 e del 2010.

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Ci vuole poco a dare del «senza palle» al famoso attore Gerard Depardieu e del «vecchio coglione» all’imprenditore e re del lusso Bernard Arnault, patron del gruppo LVMH, perché hanno deciso di prendere la cittadinanza belga sotto la minaccia di Hollande di approvare una supertassa al 75% sulla parte di reddito superiore al milione di euro. L’imposta, per ora non approvata perché dichiarata «illegale» dalla Corte costituzionale francese, ha fatto scappare in Belgio molti altri francesi.

«FENOMENO TUTTO FRANCESE». Come rivelato da Georges Dallemagne, presidente della Commissione delle naturalizzazioni, nel 2012 ben 126 francesi hanno chiesto la cittadinanza belga contro i 63 del 2011 e del 2010. «È un fenomeno tutto francese» ha dichiarato. «I francesi sono i soli ad aver fatto registrare un aumento così grande di richieste. Infatti, il numero degli italiani o dei tedeschi che hanno fatto domanda di diventare belgi è uguale a quello degli anni scorsi». Circa 200 mila francesi vivono già in Belgio.

TASSA ANTIDEMOCRATICA. Come dichiarato al Le Figaro da Didier Reynders, capo della diplomazia belga, già ministro delle Finanze per 12 anni in Belgio, «la Francia ha liberamente scelto un sistema fiscale che ha delle precise conseguenze e spinge i francesi a lasciare il paese. Dovrebbe riconoscere che una tassa di imposta al 75% sulle rendite non aiuta affatto la democrazia in Francia. Perlomeno, non l’aiuterebbe in Belgio».

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