“Noio volevam savuar”. Cosa c’è su Tempi in edicola

Nel nuovo numero del settimanale in edicola da oggi un girotondo di dichiarazioni (italiane) di voto per le presidenziali francesi. E molto altro

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tempi-francia-presidenzialiEliseo à l’italienne. Per chi (non) votano i nostri politici, giornalisti, intellò. Petit jeu di Tempi alla vigilia delle presidenziali francesi, con più di trenta intenzioni di voto raccolte dalla redazione. Trovate il settimanale in edicola da oggi, giovedì 20 aprile, a Milano e Roma (nelle altre città a partire da venerdì, gli abbonati possono già leggerlo e scaricarlo qui).

NON DIRMI PER CHI VOTI. E TI DIRÒ CHI SEI. Il messaggio più rimarchevole sta forse nell’imbarazzo con cui molti interlocutori si sono sottratti al nostro petit jeu. Tra i berlusconiani serpeggia il tifo per Le Pen. Nel Pd per Macron.
Di Alessandro Giuli

IL MOMENTO POPULISTA. Sani dubbi un po’ bobo sulla gauche bolivariana.
Di Giuliano Ferrara

VI STA BENE TRUMP. Per trovare il critico più devastante del pensiero unico politicamente corretto non bisogna cercare tra gli elettori sdentati della rust belt americana ma proprio nel cuore del luccicante jet set sconvolto dalla sconfitta di Hillary. La rivolta di Bret Easton Ellis contro tutte le «psicosi liberal».
Di Mattia Ferraresi

AL GRAN BALLO DELL’ELISEO. Abbiamo posto a politici, giornalisti, scrittori ed esponenti della società civile due semplici domande: potessi farlo, chi voteresti al primo turno delle presidenziali francesi? Perché? Ecco cosa ci hanno risposto.
A cura di Tiziana Della Rocca e Francesca Parodi

MONDIALIZZAZIONE INFELICE. Lontano dalla Parigi delle élite, c’è un paese che ormai non crede più all’incanto del multiculturalismo ed è inquieto per la perdita del proprio “capitale di autoctonia”. Saggi, inchieste e libri su una nazione dimenticata.
Di Mauro Zanon

ALLONS ENFANTS EN ITALIE. Se non c’è più nel nostro paese un “partito” che fa gli interessi delle aziende d’Oltralpe è solo perché oggi Francia Spa lo shopping preferisce farlo da sé.
Di Alan Patarga

LA STRATEGIA DELLO ZELIG. Lettura contromano delle mosse di Trump in Siria. Non è stato riassorbito dal “blob di Washington”, ma ha costretto Putin a cercare un accordo.
Di Rodolfo Casadei

LA TRAPPOLA DI TUCIDIDE. Cosa succede quando una potenza emergente lancia la sfida a una potenza egemone? La storia insegna. Scenari (in attesa della Corea del Nord).
Di Massimo Ciullo

KODOKUSHI. Trentamila ogni anno. Aumenta in Giappone il fenomeno delle «morti senza nessuno accanto». Solitudine, abbandono, disgregazione familiare e sociale. E senza nemmeno un monaco buddista che pianga e preghi nel momento del trapasso.
Di Mario Vattani

GUNDAM, IL SAMURAI DEL FUTURO. Dalle sciocchezze anni Settanta sui “robottoni di destra” alla riabilitazione odierna. Colta lettura di un fenomeno nazionalpopolare che cela rimandi inaspettati.
Di Gianfranco De Turris

ADOLESCENTI CHE SI FANNO LE SAGHE. Mettere su carta le fregole che i ragazzini digitano nel chiuso delle loro camerette social. Il fenomeno Wattpad, sintomo di un’editoria cieca.
Di Caterina Giojelli

COLLABORATORE DELL’IMPREVISTO. Le conferenze di Stravinsky sulla musica sono una miniera scintillante di suggerimenti per l’uomo odierno che «non ha perduto il gusto dell’ontologia».
Di Raffaello Vignali

Inoltre, come sempre, le rubriche dei nostri Amicone, Corradi, Farina, Mantovano, Corigliano, Fred Perri, Veltroni, padre Aldo Trento, Clericetti, Soncini, Fusina, Fortunato… Gli abbonati possono leggere e scaricare la rivista all’indirizzo settimanale.tempi.it. Qui trovate l’elenco delle edicole in cui è acquistabile.

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