Nigeria. L’anno di sangue di Boko Haram: più di 9000 vittime

Tra novembre 2013 e novembre 2014, i terroristi avrebbero ucciso 10.340 persone, persino più dello Stato Islamico

Boko Haram come lo Stato islamico, se non peggio. Il gruppo di terroristi islamici, il cui nome significa “L’educazione occidentale è peccato”, ha reso il 2014 della Nigeria un inferno, conducendo attacchi a ripetizione nel nord del Paese nel tentativo di cacciare tutti i cristiani e trasformarlo in un Califfato islamico.

MILIONI DI SFOLLATI. Secondo il World Bullettin, Boko Haram ha ucciso in un solo anno più di 9000 persone, costringendo alla fuga 1,5 milioni di persone, che si trovano ora sfollate e lontane dalle loro case, spesso rase al suolo durante le incursioni degli estremisti. Su 9000 vittime, 940 sono state uccise solo a novembre, mentre maggio è stato il mese più insanguinato, con oltre 4000 persone assassinate.

OLTRE DIECIMILA VITTIME. Seguendo le stime del Council for Foreign Relations, il bilancio è ancora più grave. Tra novembre 2013 e novembre 2014, il gruppo ha riportato oltre 10.340 morti dovuti agli assalti di Boko Haram. Nello stesso periodo lo Stato islamico, secondo una stima delle Nazioni Unite, ha ucciso 10.733 persone.

“PAURA DOMINA I NIGERIANI”. «I nigeriani non hanno più una vita», ha dichiarato il senatore Ahmed Zanna alla Nbc News. «La violenza è cresciuta così tanto che non possono andare a lavorare nelle fattorie o nelle aziende. La paura domina la vita dei nigeriani ogni singolo giorno e l’esercito non li aiuta, anche se dovrebbe. La gente è spaventata, la paura è reale».

CALIFFATO ISLAMICO. Negli Stati settentrionali di Borno, Adamawa e Yobe i terroristi islamici hanno già conquistato numerose città, insediandosi in pianta stabile e proclamando un Califfato, arrivando quasi a circondare Maiduguri, la capitale dello Stato di Borno. Tra le decine di migliaia di case ed edifici rasi al suolo, Boko Haram ha distrutto almeno 800 scuole, impedendo ad oltre 194 mila studenti di avere un’educazione.

CRISTIANI PERSEGUITATI. La Chiesa si è ritrovata costantemente sotto attacco e soprattutto la diocesi di Maiduguri è stata devastata: più di 2.500 cattolici uccisi, 100.000 cattolici sfollati, 26 sacerdoti sui 46 operanti nella diocesi sfollati, oltre 200 ragazze rapite. Inoltre, più di 50 parrocchie sono state distrutte, una quarantina sono state abbandonate e occupate da Boko Haram. Su 5 conventi, 4 sono stati abbandonati e un gran numero di cattolici sono stati costretti alla conversione all’islam contro la loro volontà.

RAPIMENTI. Tra i tanti crimini commessi da Boko Haram, uno dei più odiosi è quello dei rapimenti. Oltre al sequestro ad aprile di 276 ragazze dalla città di Chibok, da ogni villaggio attaccato i terroristi hanno prelevato ragazze e bambini, a volte poche decine, a volte centinaia. Nel 2014 la comunità internazionale non ha risposto in modo adeguato alle richieste di aiuto del governo nigeriano, che spera in un 2015 diverso, almeno sotto questo aspetto.