Nigeria, kamikaze colpisce la chiesa militare della più grande caserma del nord: 11 morti

Almeno 11 persone sono morte ieri in Nigeria e 30 sono rimaste ferite in un attacco terroristico che ha colpito una chiesa protestante nella più grande caserma militare del nord della Nigeria a Jaji, nello stato di Kaduna.

Almeno 11 persone sono morte ieri in Nigeria e 30 sono rimaste ferite in un attacco terroristico che ha colpito una chiesa protestante nella più grande caserma militare del nord della Nigeria a Jaji, nello stato di Kaduna. Un autobus imbottito di esplosivo si è fatto esplodere davanti alla chiesa di St. Andrew verso mezzogiorno, ha rivelato il direttore delle relazioni pubbliche dell’esercito Bola Koleoso. Secondo il suo racconto, dopo la prima esplosione, mentre la gente fuggiva all’esterno, anche una macchina parcheggiata fuori dalla chiesa è esplosa.

NESSUNA RIVENDICAZIONE. Nessuno ha ancora rivendicato l’attacco ma tutti già puntano il dito sui terroristi ed estremisti islamici di Boko Haram, che quasi ogni domenica riescono a realizzare un attacco contro chiese protestanti o cattoliche. Il 28 ottobre scorso, una macchina si era fatta esplodere nella chiesa cattolica di Santa Rita a Kaduna, 25 miglia da Jaji, uccidendo sette persone e ferendone almeno altre 100.

ERRORE DI TRADUZIONE. Solo pochi giorni fa un errore di traduzione a Bichi, città non lontana da Kano, la principale metropoli della Nigeria settentrionale, ha scatenato la violenza dei due gruppi etnici rivali del Paese: gli Hausa, musulmani, e gli Igbo, cristiani e animisti. Secondo i quotidiani locali, che citano testimoni, un sarto Igbo avrebbe usato la parola “Chibuike”, che nella lingua hausa significa “abito”, ma sbagliando la pronuncia avrebbe detto “il Profeta è venuto al mercato”, insultando involontariamente il religioso e provocando l’ira dei fanatici. L’equivoco ha scatenato la rabbia della locale comunità musulmana che è andata a caccia di Igbo: negli scontri sono morte almeno quattro persone, mentre una chiesa e un negozio sono stati dati alle fiamme.