Nigeria. «I Boko Haram hanno bruciato chiese, case, ospedali per sei ore»

I residenti raccontano l’attacco di venerdì sera a Garkida: «I soldati se ne sono andati invece che difenderci»

Tre chiese bruciate, decine di case distrutte, uffici pubblici rasi al suolo e numerosi cristiani rapiti. È questo il bilancio dell’ultimo letale attacco di Boko Haram in Nigeria, nella città di Garkida, che si trova nello Stato di Adamawa, nel nord-est del paese. «Erano centinaia, sono arrivati venerdì sera a bordo di nove camion e 50 motociclette», dichiara a Morning Star News Watirahyel Mshelia, residente nella zona. A protezione della città, dopo un trasferimento pochi giorni prima dell’attacco, era rimasto solo un manipolo di soldati, che è stato sopraffatto dai terroristi. E questo «nonostante nei giorni precedenti all’attacco i Boko Haram fossero stati scoperti a girare attorno alla città».

«CI SONO MORTI E CRISTIANI RAPITI»

«Prima hanno saccheggiato alimentari e farmacie», ha dichiarato a Sahara reporters una fonte locale, Andrawus Tarfa. «Poi hanno bruciato una caserma, una stazione della polizia, le chiese, l’ospedale e un centro commerciale. Ci sono morti, ma non so ancora quanti. Alcuni cristiani sono stati rapiti. Tutta la gente è fuggita sulle montagne attorno alla città».

Parlando con i giornali locali, molti residenti si sono lamentati del comportamento dei soldati. Questi, invece di difendere la città, dopo un breve scambio a fuoco si sono ritirati aspettando i rinforzi e permettendo ai terroristi islamici di distruggere Garkida e rubare per ben sei ore consecutive. Altri hanno affermato che tra i terroristi c’erano alcuni abitanti della città che indicavano loro quali proprietà attaccare.

ALMENO 268 MORTI IN DUE MESI

Solo negli ultimi due mesi, Boko Haram e lo Stato islamico nell’Africa occidentale (Iswap) hanno fatto almeno 268 vittime con numerosi attacchi. Il dato ha allarmato anche il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, che nel 2015 aveva frettolosamente affermato di aver «tecnicamente sconfitto Boko Haram».