Nigeria, terroristi islamici di Boko Haram attaccano una scuola: uccisi 41 alunni e un professore

Un commando di estremisti islamici ha attaccato un liceo a Mamudo, nello Stato nord-orientale di Yobe

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Nuove stragi in Nigeria. Un commando di estremisti islamici ha attaccato un liceo a Mamudo, nello Stato nord-orientale di Yobe, uccidendo 41 studenti e un professore. Lo ha riferito l’emittente britannica SkyNews. I superstiti hanno raccontato che gli assalitori hanno incendiato il collegio e alcuni ragazzi sono morti tra le fiamme. Negli ultimi tre anni gli estremisti di Boko Haram hanno preso spesso di mira le scuole e nel solo Stato di Yole ne sono state date alle fiamme 209.

SCUOLE ATTACCATE. Alcuni genitori hanno protestato per la mancanza di militari o poliziotti a presidio della scuola, nonostante lo stato d’emergenza in vigore da metà maggio in tre Stati nord-orientali della Nigeria. La nuova strategia di Boko Haram nel nord della Nigeria, dove il governo ha imposto un coprifuoco per difendere i cittadini dalle incursioni dei terroristi, è quella di attaccare tutte le scuole tranne quelle islamiche. «Le scuole sono la chiave per cambiare la mentalità delle persone», afferma Labaran Usman, membro della Commissione nazionale per i diritti umani in Nigeria. E Boko Haram vuole che agli studenti si insegni solo la sharia.

SCONTRI ETNICI. Un’altra strage è avvenuta nello Stato centrale del Benue, dove pastori di etnia Fulani hanno attaccato un villaggio di agricoltori, per lo più cristiani di etnia Tiv. Numerose case sono state bruciate e i media locali hanno dato notizia di 20 morti. Le violenze legate ai diritti di pascolo sono frequenti nel Paese africano e nelle regioni centrali si sovrappongono spesso alle tensioni fra cristiani e musulmani.

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