Nigeria, attentati a due chiese e 21 vittime per «sradicare il cristianesimo dal nord»

Due autobombe sono esplose a Jos davanti alle chiese di San Finbar e San Sinba domenica mattina. Sono seguiti scontri tra cristiani e musulmani: almeno 21 vittime. E il 4 marzo Boko Haram annunciava: «Pianifichiamo attacchi per sradicare il cristianesimo dal nord della Nigeria».

Non c’è pace per i cristiani in Nigeria, finiti ancora una volta nel mirino degli estremisti. Domenica a Jos, capitale dello Stato di Plateau, spartiacque tra il sud cristiano e il nord musulmano del paese, due chiese sono state attaccate da attentatori suicidi che, contando anche le vittime degli scontri che sono seguiti, hanno provocato la morte di 21 persone e il ferimento di altre 22.

Domenica scorsa all’ingresso della chiesa di San Finbar, alle 10.25 di mattina mentre la Messa era ancora in corso, un’auto ha cercato di entrare nel cancello che separa la strada dal cortile della chiesa. La macchina è stata fermata da tre boyscout, che hanno posto delle domande all’autista che, a quel punto, si è fatto esplodere. Il direttore medico del Plateau special hospital, Matawwal Bitrus, ha spiegato che la sua struttura ha accolto i cadaveri di sei persone morte e di altri cinque cadaveri, tra cui quelli dei due attentatori. Il bollettino aggiornato dell’attentato sale quindi a 11 vittime. Dopo l’attentato si sono verificati scontri tra cristiani e musulmani, nei quali sono morte altre 10 persone.

Sempre domenica, ancora a Jos, un’altra autobomba è esplosa davanti alla chiesa cattolica di San Sinba causando la morte di tre persone. Nelle prime ore di lunedì, invece, altre tre persone sono state uccise in un’imboscata a pochi chilometri da Jos, nel villaggio di Chugwi, a maggioranza cristiano. Il presidente cristiano Goodluck Jonathan ha fatto un appello perché cessino le violenze, assicurando che sarà fatta giustizia.

Nello Stato del Plateau le comunità musulmana e cristiana si equivalgono. Da anni gli scontri etnici sono aumentati provocando, secondo agenzie umanitarie internazionali, almeno 15 mila morti. Anche se non ci sono ancora conferme ufficiali, sembra che l’attacco sia stato portato a termine dagli estremisti di Boko Haram. Il 4 marzo scorso, infatti, un portavoce del gruppo aveva affermato che l’organizzazione stava «pianificando una serie di attacchi per sradicare il cristianesimo dal nord della Nigeria». Per il portavoce la nuova ondata di «guerra» contro i cristiani sarebbe «iniziata nel giro di poche settimane». Dall’inizio del 2012, centinaia di cristiani sono già stati uccisi in Nigeria dagli estremisti di Boko Haram.