Nigeria, strage di Boko Haram. Kaigama: «Com’è possibile che questa violenza non abbia fine?»

I terroristi islamici hanno ucciso ieri 100 persone in un piccolo villaggio del nord della Nigeria. L’arcivescovo di Jos a tempi.it: «I loro attacchi sono indiscriminati, ormai sono impazziti»

«Boko Haram ha perso ogni direzione e obiettivo, i loro attacchi sono indiscriminati e questo è preoccupante». Così l’arcivescovo di Jos Ignatius Kaigama commenta a tempi.it l’ennesimo devastante attentato dei terroristi islamici che ieri hanno attaccato il villaggio di Izge, nel nord della Nigeria, vicino al confine con il Camerun. Tra i morti, molti sono cristiani.

LA STRAGE. Almeno 100 persone sono state uccise: gli estremisti islamici hanno circondato il villaggio, sparato all’impazzata, fatto esplodere bombe e bruciato decine di case. «I corpi delle vittime sono ancora in strada», ha detto un residente. «Siamo scappati senza seppellirli per paura che tornassero».

Eroeffnung Monat der Weltmission im Erzbistum Paderborn«SONO IMPAZZITI». «Una volta il principale target di Boko Haram erano i cristiani ma oggi tutti sono un obiettivo – continua monsignor Kaigama – I terroristi attaccano villaggi rurali tradizionali, scuole islamiche, cristiani in chiesa. Loro vogliono sempre cacciare i cristiani dal nord e islamizzare il paese, imporre la sharia e i loro attacchi sono sempre più sofisticati ma nonostante gli sforzi sono impazziti, hanno smarrito ogni logica. Però non riusciamo a fermarli e mi chiedo: come è possibile che questa violenza non abbia fine?».