“Nel nome del padre”. Cosa c’è su Tempi in edicola

Un numero quasi interamente dedicato a una figura ormai “fuorilegge” e che pure rimane “l’ultimo avventuriero della modernità”. Con interventi di Amicone, Battista, Corradi, Risè, Sperduti

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01_Copa_A.inddIl nuovo numero del settimanale Tempi – in edicola da oggi, giovedì 24 agosto, a Milano e Roma e nel resto d’Italia a partire da venerdì (gli abbonati possono già leggerlo e scaricarlo qui) – è dedicato alla figura del padre. «Il valore spirituale, più che biologico, della figura paterna in un mondo che ha dimenticato il principio di autorità e inclina verso l’indistinto. La possibilità di tornare alle origini per riscoprire l’ultimo avventuriero della modernità».

SEMPRE CERTUS. Il dovere della paternità, il potere del ritorno al Padre.
L’editoriale di Alessandro Giuli

IL PADRE FUORILEGGE. Se dio è la tecnica, ciò che conta è far funzionare le macchine, non gli esseri umani. È per questo che la figura paterna – e oggi anche quella materna, e la famiglia – è osteggiata, combattuta e ridotta a un “ruolo” o a una “funzione”. Ma esiste una forza vitale e indistruttibile pronta a risorgere per riguadagnare l’eredità dei propri antenati.
di Claudio Risè

ALLA RADICE DELL’AUTORITÀ. Dai popoli nomadi indoeuropei al Papa della Chiesa cattolica, storia della parola che ancora oggi incarna il concetto di fertilità e generazione. E di come un privilegio divino diventò principio d’ordine religioso nella comunità umana.
di Leandro Sperduti

TU, CHE INSEGUIVI LE GUERRE. Trovare il volto degli uomini sotto le apparenze. «Era di questo che sei andato in cerca tutta la vita?». Il lascito di un grande inviato alla figlia giornalista.
di Marina Corradi

MIO PAPÀ È UN PRETE. E ANCHE L’ALTRO MIO PAPÀ È UN PRETE. Si può diventare adulti nel modo peggiore, ma con una volontà di ragione, un’energia affettiva, una simpatia della carne, prorompenti. Confessioni di una mente (cattolicamente) pericolosa, cresciuta a birra e Leopardi, bastonate e Giussani.
di Luigi Amicone

E ACCADE IL NUOVO CHE NON C’ERA. Tra tanto ciarpame narcolettico e lamentoso sugli scontri generazionali, un libro in uscita promette di restituirci un racconto arioso e non edulcorato del rapporto tra un padre e una figlia. Intervista a Pierluigi Battista su «una modalità sovversiva di vedere le cose».
di Caterina Giojelli

L’UNICO AVVENTURIERO DEL MONDO MODERNO. Pubblichiamo alcuni stralci di un brano appartenente a Véronique. Dialogo della storia e dell’anima carnale (Marietti 1820).
di Charles Péguy

CONTRO LA SCUOLA BUONA E MATERNA. La pedagogia progressista ci ha convinto che sui banchi sia sempre meglio una carezza a una tirata d’orecchi. Ma la libertà e l’indipendenza si imparano meglio se si segue un maestro.
di Daniela Sessa

IL PARRICIDIO DEGLI ORFANI. La lotta politica ai tempi del divorzio breve si consuma senza complessi freudiani, in una lite familiare tra figli di nessuno.
di Francesco Cundari

LASCIATE CHE GLI ANZIANI VENGANO A ME. Un libro racconta come anche una casa di riposo possa diventare «un albergo a cinque stelle», dove nessuno è lasciato solo, ma accolto nelle sue esigenze “bambine”. Intervista all’autrice.
di Francesca Parodi

LA FAMIGLIA COME IMPRESA SOCIALE. Il presidente dell’Ente nazionale per il microcredito pensa a una proposta di legge per allargare la platea dei soggetti non “bancabili”. In futuro piccoli prestiti anche per casa, istruzione dei figli e spese sanitarie.
di Mariarosaria Marchesano

Inoltre, come sempre, le rubriche dei nostri Ferrara, Amicone, Marina Corradi, Farina, Mantovano, Buttafuoco, Corigliano, Fred Perri, Fusaro, Veltroni, padre Aldo Trento, Clericetti, Soncini, Fusina, Fortunato… Gli abbonati possono leggere e scaricare la rivista all’indirizzo settimanale.tempi.it. Qui trovate l’elenco delle edicole in cui è acquistabile.

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