Il tentativo dell'ex premier di riaggregare il centro cattolico, i pregi di Calenda, la sinistra ondivaga. Rassegna ragionata dal web
Matteo Renzi con Ignazio La Russa alla partita del cuore (foto Ansa)
Sulla Nuova bussola quotidiana Ruben Razzante scrive di Matteo Renzi: «Il suo obiettivo è duplice e ambizioso: innanzitutto diventare determinante nell’elezione del successore di Sergio Mattarella, prevista per gennaio 2029, operando una sorta di candidatura "cattocomunista", dove alleanze apparentemente antitetiche – cattolici conservatori e sinistra progressista – convergano sotto un solo ombrello politico, contrastando il tentativo del centrodestra di eleggere da solo il nuovo presidente della Repubblica; secondo, mettere le basi già ora – ben prima delle politiche – per avere voce in capitolo nella scelta dei candidati governatori scelti dal centrosinistra, con la prospettiva di garantirsi un ruolo di veto o di traghettamento verso il centrosinistra stesso, potenzialmente dettando la linea dall’interno».
Renzi sta rivendicando, da un lato, l’autonomia dell’area centrista («il centro ha senso se è fuori dal Pd», scrive nel suo blog, criticando la guida di Schlein come più di sinistr...
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