La grottesca idea di “buona morte” di Ludwig Minelli, l’avvocato svizzero che voleva diventare prete e invece finì per fare l’impresario del suicidio assistito. Con un piglio «leggermente industriale»
Il fondatore di Dignitas, Ludwig Minelli, è morto il 29 novembre 2025 a 92 anni (foto Ansa)
Se avesse potuto scegliere, Ludwig Minelli avrebbe voluto morire come la nonna paterna. Un giorno pieno di sole, affaticata dall’età avanzata, la donna si trovava nel suo giardino e mentre guardava i fiori che crescevano rigogliosi, d’improvviso cadde a terra e non si rialzò più. «Nessun dolore, nessuna paura, solo la vita e poi la morte», commentò più avanti l’avvocato svizzero, tra i più rinomati sostenitori dell’eutanasia al mondo. «Quella di mia nonna è la morte più bella che ci sia. La seconda è Dignitas».
Minelli è il fondatore dell’associazione svizzera, che nei suoi 27 anni di attività ha aiutato a morire legalmente con il suicidio assistito oltre tremila persone provenienti da tutto il mondo. L’avvocato elvetico, in linea con i suoi princìpi secondo i quali «il suicidio assistito è l’ultimo diritto dell’uomo», nonché «una meravigliosa possibilità», non ha atteso di spegnersi dolcemente come la nonna, ma il 29 novembre a 92 anni ha ingerito un cocktail letale nella sua casa di ...
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