L’inchiesta giudiziaria sulle operazioni immobiliari legate alla rigenerazione urbanistica di Milano ha ridato fiato anche alle accuse di “greenwashing” rivolte all'amministrazione. Non sono tutte campate per aria
L'allora candidato a sindaco Beppe Sala nel parco Sempione per presentare "Milano Guarda Avanti", il 7 maggio 2016 (foto Ansa)
L’inchiesta giudiziaria sulle operazioni immobiliari legate alla rigenerazione urbanistica di Milano ha ridato fiato anche alle accuse di “greenwashing” rivolte alle politiche del verde sponsorizzate dall’amministrazione comunale di Giuseppe Sala e da architetti come Stefano Boeri. Il quotidiano La Verità ha colto la palla al balzo per un servizio nel quale si denunciano le opacità di ForestaMi, il grande progetto di forestazione urbana promosso da Boeri che si propone di piantare 3 milioni di alberi nei 133 comuni che costituiscono la Città metropolitana di Milano.
Avviato nel 2018 con una dotazione superiore ai 5 milioni di euro di fondi pubblici e privati, il programma avrebbe finora messo a dimora, secondo dichiarazioni del gennaio di quest’anno del suo project manager Enrico Calvo, 700 mila piante. Nessuna fonte però è in grado di chiarire quante di queste piante siano sopravvissute e quante invece siano seccate: il progetto non prevede una contabilità in materia. Eppure le segna...
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