La sconcertante soddisfazione di Gianni Barbacetto nel passare in rassegna le mille inchieste con cui la magistratura ha demolito il “modello Sala” e paralizzato il governo della città. Facendo politica più che fare giustizia
I sigilli apposti a uno dei primi cantieri di Milano sequestrati nell’ambito delle indagini della procura sull’urbanistica, 7 novembre 2024 (foto Ansa)
Lo scontro tra potere giudiziario e potere politico, nelle sue due varianti legislativa ed esecutiva, è ricco di elementi, fatti, cronache, vicende, tesi teoriche, parti contrapposte, articolandosi lungo la dorsale della storia italiana.
C’è un quoziente di questo scontro che è per così dire macro e coinvolge il concetto stesso del potere giudiziario, la sua ragion d’essere pratica e teorica, le sue vestizioni e le sue funzioni: nel corso degli anni, non sono mancate ricostruzioni che a questo potere hanno voluto concedere e riconoscere una valenza salvifica, taumaturgica, moralizzante, trascolorata detta funzione dall’uso alternativo del diritto, teorizzato dai post-marxisti delusi dalle inattuazioni borghesi della Costituzione, a una questione morale posta, e risolta, in punta di sentenze. Se si volesse un esempio pratico a tal proposito, siamo nel campo delle battaglie dialogiche e politiche sulle riforme della magistratura, sulla separazione delle carriere tra giudicanti e requiren...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo