Mercati riaperti, mosse anti speculazione di Consob e politica – Rassegna stampa/1

Dopo il venerdì nero che ha affossato Piazza Affari e i titoli delle banche, la Consob ha deciso una piccola stretta sulle operazioni allo scoperto degli speculatori che vendono un titolo solo per riacquistarlo poco dopo a minor prezzo. Intanto arriva al Senato la manovra per mettere i conti dello Stato in ordine, collaborazione invocata da tutti gli schieramenti

“Fiato sospeso per la riapertura stamani di Piazza Affari dopo il venerdì-choc che ha di fatto ufficializzato l’ingresso dell’Italia nel club dei paesi a rischio dell’area mediterranea. Almeno agli occhi della grande speculazione internazionale. I grandi «invisibili» capaci di portare i mercati all’inferno. E che però da questa mattina, in Piazza Affari dovranno sottostare a qualche regola in più e prima di tutto «mettere la faccia» sulle operazioni allo scoperto che, lo ha stabilito ieri la Consob, non saranno più anonime” (Corriere, p. 3).

Venerdì i mercati hanno attaccato Piazza Affari e le banche: Unicredit ha perso il 7,85%, Intesa il 4,56%, Banco Popolare il 6,46%, Bpm il 6,12%. La colpa è stata data alle vendite allo scoperto, in inglese short selling, cioè un’operazione finanziaria che consiste nella vendita di azioni prese a prestito con l’obiettivo esclusivo e la speranza di riacquistarle più tardi a un prezzo inferiore, in attesa quindi di una caduta del titolo, che così viene accentuata. Chi compie lo short selling guadagna la differenza mentre il titolo subisce un forte ribasso.

Ieri intanto è arrivato l’appello rassicurante del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Se siamo seri non ci dobbiamo preoccupare». “Manca infatti meno di un mese prima della chiusura del Parlamento e l’esame della maxi-manovra da quasi 70 miliardi per la correzione dei conti pubblici, che parte oggi al Senato, con la speculazione in agguato e pronta a colpire di nuovo dopo l’avvertimento di venerdì, sarà una corsa contro il tempo. Per le modifiche ci sarà spazio solo a Palazzo Madama, perché alla Camera il testo arriverà blindato, senza la possibilità di un nuovo passaggio al Senato” (Corriere, p. 5).

Un atteggiamento costruttivo è invocato da tutte le forze politiche per impedire che la speculazione colpisca l’Italia. «Maggioranza e opposizione non si chiudano a riccio, ma si confrontino costruttivamente sulla manovra per dare fiato al sistema Italia in un momento delicato di instabilità internazionale» dichiara il ministro Rotondi. Risponde il leader del Pd Bersani: «Non credo che i mercati si aspettino la nostra astensione sulla manovra in Parlamento. Noi daremo la nostra mano facendo proposte per le riforme e il contenimento dei costi della pubblica amministrazione».