Manovra: niente supertassa, addio province, tagli alle coop – RS/1

Dopo il vertice di ieri ad Arcore durato sette ore la manovra è cambiata. Le proposte: eliminazione contributo di solidarietà e tre miliardi di tagli in meno agli enti locali, abolizione delle province e dimezzamento dei parlamentari per via costituzionale, tagli ai privilegi delle cooperative e sul fronte pensioni annullamento degli anni riscattati (università e servizio militare)

“Completa abolizione del contributo di solidarietà sui redditi più elevati, con la sola eccezione dei parlamentari, riduzione di tre miliardi dei tagli a carico degli enti locali, Robin Hood tax inclusa, e salvataggio dei piccoli Comuni. Sono gli assi portanti del faticoso accordo sulle modifiche alla manovra raggiunto nella maggioranza alla fine del vertice di Arcore durato sette ore, che ha sancito lo stop all’aumento dell’Iva sostenuto dal Pdl e alla patrimoniale anti-evasione caldeggiata dalla Lega. Ma che ha dato il via libera a un primo intervento sulle pensioni di anzianità, vincolando le uscite con il solo canale contributivo a 40 anni effettivi di servizio senza più il computo dei riscatti per laurea e servizio militare, a una stretta sui vantaggi fiscali delle cooperative e a «nuove misure finalizzate a eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive»” (Sole 24 Ore, p. 3).

Manovra stravolta, dunque. Anche per quanto riguarda le province, non verranno diminuite ma soppresse attraverso un disegno di legge costituzionale, nel quale verrà anche indicato il dimezzamento dei parlamentari.  I piccoli Comuni non saranno eliminati ma dovranno accorpare i servizi. Resta però da chiarire il meccanismo delle coperture. La maggioranza garantisce che con le modifiche concordate i saldi restano invariati ma l’opposizione non si fida e chiede i dati numerici precisi.

“Dai primi calcoli effettuati alla luce delle misure concordate ieri nel lunghissimo vertice di Arcore la copertura va individuata per non meno di 4 miliardi. (…) A soccorrere le correzioni in arrivo al decreto in discussione al Senato dovrebbe poi intervenire una nuova misura che prevede il rafforzamento dei poteri degli enti locali sul fronte della lotta all’evasione” (Sole 24 Ore, p. 5). «Saremo costruttivi come sempre in Parlamento, ma i conti non tornano» hanno dichiarato i capigruppo Udc di Camera e Senato Galletti e D’Alia. Ora sta al governo mostrare che si sbagliano.