Quintessenza della diversity che piace alla sinistra privilegiata, il leader socialista ha stravinto contro l’establishment progressista puntando sui problemi dei newyorkesi “dimenticati”. E ora farà al partito democratico quello che il tycoon ha fatto al repubblicano?
Il futuro sindaco di New York Zohran Mamdani durante una marcia contro Trump e in difesa del procuratore della città, Letitia James, che in passato ha indagato sul presidente e ora è stata incriminata dal dipartimento della Giustizia, 10 ottobre 2025 (foto Ansa)
In vista dell’entrata in carica di Zohran Mamdani come nuovo sindaco di New York, prevista per oggi, 1 gennaio 2026, pubblichiamo di seguito l’analisi di Mattia Ferraresi pubblicata nel numero di dicembre 2025 di Tempi.
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Dopo la travolgente vittoria del democratico socialista Zohran Mamdani, diventato sindaco di New York dopo aver polverizzato per due volte una statua di cera dell’establishment democratico come Andrew Cuomo, è circolata con una certa viralità una email che l’investitore-intellettuale Peter Thiel aveva scritto nel 2020 ad alcuni grandi attori della Silicon Valley, tra cui Mark Zuckerberg, Sheryl Sandberg e Marc Andreessen. Thiel, un evangelico eterodosso e libertario tendenza transumanista che è stato il primo in quel mondo a sostenere apertamente Donald Trump (era il lontanissimo 2015), avvertiva i suoi interlocutori che era un errore sottovalutare la popolarità delle idee socialiste presso la generazione dei Millennial. «Quando il 70 per cento dei Millennial si d...
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