Malaysia, anche il re interviene nella disputa sul termine Allah: «È di uso esclusivo dei musulmani»

Il parere del re Tuanku Abdul Halim Muadzam Shah non è vincolante ma aumenta il clima di tensione che ha portato le autorità a sequestrare centinaia di Bibbie a inizio gennaio

Anche il re della Malaysia interviene nella disputa tra governo, musulmani e cristiani sull’uso del termine Allah. Tuanku Abdul Halim Muadzam Shah ha dichiarato ieri che «alcune parole sono di uso esclusivo dei musulmani: nel contesto di una società multirazziale, deve essere osservata una certa sensibilità religiosa, specialmente nei confronti dell’islam che è la religione ufficiale della Federazione».

BIBBIE SEQUESTRATE. Il re getta quindi nuova benzina sul fuoco di una contesa che va avanti da anni. Lo scorso ottobre la Corte di appello ha negato al settimanale cattolico Herald Malaysia di usare il termine Allah per indicare il Dio cristiano, come avviene da oltre 400 anni nella lingua locale malay.
Il divieto vale solo per il settimanale, ma lo scorso 2 gennaio le autorità hanno sequestrato in una mossa senza precedenti 321 bibbie del gruppo cristiano Bible Society of Malaysia (BSM) di Selangor, perché avrebbe usato il nome Allah per riferirsi a Dio.

LA VERTENZA IN TRIBUNALE. La Chiesa cattolica ha fatto ricorso contro la decisione della Corte di appello e il prossimo 24 febbraio è in programma una nuova udienza di fronte al tribunale federale. Intanto, lo scorso 7 gennaio il direttore del settimanale Herald p. Lawrence Andrew è stato prelevato dalla polizia e interrogato per due ore, dopo aver dichiarato che organismi e istituti islamici non hanno diritti né giurisdizione verso enti e associazioni cristiane.
In questo contesto, già di per sé molto teso, si sono inserite le parole del re, che però non hanno un valore legale vincolante.

CRISTIANI IN MALAYSIA. In Malaysia, nazione di oltre 28 milioni di abitanti in larga maggioranza musulmani (60%), i cristiani sono la terza confessione religiosa (dietro ai buddisti) con un numero di fedeli superiore ai 2,6 milioni.