Gli isterismi, i populismi e i loschi interessi che si nascondono dietro tanta incomprensibile delusione per il compromesso Von der Leyen-Trump sulle tariffe. Rassegna ragionata dal web
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (foto Ansa)
Su Euronews Jorge Liboreiro scrive: «Šefčovič ha affermato che la geopolitica ha svolto un ruolo importante nell’equilibrio della Commissione in vista dell’incontro faccia a faccia in Scozia. “Non si tratta solo di commercio. Si tratta di sicurezza. Si tratta dell’Ucraina. Si tratta dell’attuale volatilità geopolitica”, ha affermato. “Credo che d’ora in poi potremo andare solo in meglio”».
Maroš Šefčovič politico slovacco, commissario europeo per il commercio, riassume bene il succo della trattativa Ue-Usa sui dazi: si è fatto quella che era possibile in un quadro non solo economico ma politico-militare drammatico. Oggi c’è chi spera che l’accordo possa essere rivisto abbondantemente: personalmente penso che sia meglio, in questo caso, fidarsi delle Borse che puntano sull’accordo Von der Leyen-Trump, piuttosto che di politici allo sbando e di opinionisti dal senso critico obnubilato.
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Su Firstonline Franco Locatelli scrive: «Forse non avevano tutti i torti Emmanuel Macron e Pedro ...
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