La sentenza sulla Torre di via Stresa, lo sfogo del sindaco, la reazione dei pm, gli appelli inascoltati di imprese e cittadini. Rassegna ragionata dal web
La Torre Milano in via Stresa, l’edificio al centro del processo per abuso edilizio e lottizzazione abusiva arrivato a sentenza di primo grado martedì 16 aprile 2026: tutti assolti gli otto imputati (foto Ansa)
Scrive Ermes Antonucci sul Foglio:
«Per anni la procura ha occupato il dibattito pubblico con sequestri di cantieri, richieste di arresto, conferenze stampa, ricostruzioni sempre più ambiziose e una tesi di fondo radicale: Milano sarebbe cresciuta aggirando sistematicamente le regole urbanistiche. Una sorta di gigantesco abuso edilizio legalizzato dalla politica, dall’amministrazione e dai tecnici. Intanto i cantieri si fermavano, gli investimenti si bloccavano, gli indagati venivano esposti al pubblico ludibrio e la loro colpevolezza appariva già accertata. Poi è arrivato il primo processo. E ieri il primo processo, quello incentrato sul caso della Torre Milano di via Stresa, è finito con otto assoluzioni su otto. Assolti Giovanni Oggioni (ex direttore dello Sportello unico edilizia del comune), i costruttori Stefano e Carlo Rusconi, Franco Zinna (ex dirigente della Direzione urbanistica milanese), altri tre funzionari comunali (Francesco Mario Carrillo, Maria Chiara Femminis e Pietr...
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