Lupi: «Indagine Expo? Mai ricevuto bigliettini. Cl non c’entra niente»

Il ministro spiega di «non vedere da quattro anni» Gianstefano Frigerio, colui che nelle intercettazioni lo tira in ballo tra i referenti politici delle tangenti

Intervistato oggi dal quotidiano Repubblica, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi parla della serie di arresti che hanno riguardato Expo. Lupi, innanzitutto, chiarisce di «non vedere da quattro anni» Gianstefano Frigerio, colui che nelle intercettazioni lo tira in ballo tra i referenti politici delle tangenti. «La circostanza più spiacevole – dice – è doversi giustificare per cose che non sono minimamente accadute. È tutto davvero imbarazzante, la mia reazione è stata uguale a quella di tutti gli italiani: stiamo mostrando al mondo che non siamo capaci di realizzare una grande opera come l’Expo senza sporcarci con la corruzione».

NESSUN BIGLIETTINO. I quotidiani, raccontando le indagini, hanno scritto che Frigerio ha inviato al ministro un biglietto per favorire alcune nomine. «Non ho mai sentito nessuno o ricevuto bigliettini da parte di chicchessia – spiega Lupi – e mai avrei immaginato di poterne ricevere. se avessi ricevuto un suo bigliettino lo avrei buttato nel cestino». «Io – aggiunge – rispondo del lavoro che svolgo e delle responsabilità che ho, ovvero dimostrare che in Italia si possono realizzare grandi opere e rivitalizzare il mercato dando a tutti la possibilità di partecipare nel rispetto della legalità. Ha ragione Renzi, noi non molliamo, non diamo alibi a nessuno e incoraggiamo la procura ad andare avanti con forza nel suo lavoro, noi andiamo avanti nel nostro».

CL E LUIGI GRILLO. Il giornalista gli chiede: «Lei è uomo di Cl, come spiega che il movimento fondato da don Giussani finisca in tutte le grandi inchieste per corruzione in Lombardia?». Risposta di Lupi: «Cl non entra in nessuna indagine, Cl è da sempre un movimento che educa la mia fede. Il punto è la responsabilità personale di ognuno di noi e se qualcuno sbaglia deve pagare». E riguardo all’ex senatore Luigi Grillo, il cui nome torna nelle intercettazioni, e che farebbe «da sottosegretario» ombra a Lupi, il ministro dice: «Non esistono sottosegretari segreti, forse queste persone hanno capito male con chi non potevano avere a che fare. I sottosegretari sono quelli nominati dal premier e i cui nomi sono pubblicati sul sito del governo. Con il senatore Grillo la frequentazione più grande è avvenuta negli ultimi 10 giorni perché l’ho incontrato per la campagna elettorale a Genova. Sui temi relativi al lavoro del ministero credo di averlo incontrato solo una volta con le altre autorità portuali appena insediatoperchéèstatorelatore della riforma portuale approvata in Senato nella scorsa legislatura ma poi saltata. Si è parlato di questo, per il resto è una persona che ha aderito all’Ncd».