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Londra accoglie i rifugiati siriani, ma solo se sono musulmani

luglio 5, 2018 Redazione

L’accusa del Barnabas Fund è confermata dai dati: l’Onu nel 2018 ha chiesto finora agli inglesi di accogliere 1.358 rifugiati, di cui quattro cristiani (0,29%). Ne sono stati accettati 1.112, ma non i cristiani

I rifugiati siriani sono ben accetti nel Regno Unito, ma solo se sono musulmani. È l’accusa che dal 2015 l’organizzazione benefica Barnabas Fund insieme alla Chiesa anglicana rivolge al governo inglese e che è confermata anche dai numeri.

 NESSUN CRISTIANO NEL 2018. L’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha raccomandato al Regno Unito di accogliere nel primo trimestre del 2018 1.358 rifugiati siriani, di cui solo quattro cristiani (0,29%). Il dicastero ha accettato di prenderne l’82%, cioè 1.112 persone, tutti musulmani, rifiutando i quattro cristiani.
La stessa cosa si è verificata anche nel 2017, quando l’agenzia Onu chiese all’Inghilterra di accogliere 7.060 rifugiati siriani, di cui 25 cristiani (0,35%). Londra accettò di prenderne il 69%, 4.850 persone, di cui solo 11 cristiani.

L’ACCUSA DI LORD CAREY. Il problema era già stato sollevato nel 2015 dall’ex arcivescovo di Canterbury, Lord Carey, che scrisse in una lettera inviata al Telegraph: «Chi tra noi chiede da mesi compassione per le vittime siriane vive una grande frustrazione perché la comunità cristiana, ancora una volta, viene abbandonata e lasciata per ultima. Ma così si discriminano inavvertitamente le comunità cristiane, che sono le più colpite dai quei macellai disumani che si fanno chiamare Stato islamico. Non si troverà nessun cristiano nei campi dell’Onu, perché sono stati attaccati e presi di mira dagli islamisti e cacciati da quei campi. Per questo cercano rifugio nelle case private, nelle chiese».

«SONO UNA PRIORITÀ». L’Inghilterra, aggiungeva Lord Carey, «dovrebbe considerarli una priorità perché sono il gruppo più vulnerabile. Inoltre, noi siamo una nazione cristiana e i cristiani siriani non farebbero fatica a integrarsi. A qualcuno non piacerà quello che sto per dire, ma negli ultimi anni l’immigrazione di massa musulmana in Europa è stata eccessiva e ha portato alla nascita di ghetti che vivono in modo parallelo nella società».

Foto Ansa

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