Linee guida per i medici di base britannici: sconsigliate di fare figli alle donne che hanno sofferto di depressione

Le nuove direttive dell’istituto di vigilanza sulla salute raccomandano di «discutere di contraccezione» con le donne che hanno o hanno avuto problemi mentali

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Hai sofferto di depressione o di ansia almeno una volta nella tua vita? Beh, devi sapere che rimanendo incinta potresti ricaderci e non riuscire a prenderti cura del bambino, perciò meglio prendere precauzioni. È questo in sostanza il contenuto delle linee guida fornite del Nice, istituto di vigilanza sulla salute del Regno Unito (una sorta di Istituto superiore di sanità britannico), a tutti i medici di base del paese.

DECISIONI INFORMATE. «È davvero importante che le donne siano capaci di prendere decisioni informate e siano aiutate a soppesare i rischi e i benefici derivanti dalla sospensione, dall’avvio o dal cambiamento dei loro trattamenti farmacologici», ha spiegato Mark Baker, direttore del Centro per la pratica clinica del Nice. Il problema è che le linee guida dell’istituto, come spiega il Daily Mail, non si concentrano solo sui possibili effetti dannosi provocati dagli psicofarmaci assunti dalle donne sulle eventuali gravidanze: le direttive raccomandano ai medici di «discutere con tutte le donne in età fertile o prossime ad essa che abbiano un problema di salute mentale nuovo, esistente o passato circa l’uso della contraccezione e altre pianificazioni di gravidanza».

«UNA INTRUSIONE». Nelle linee guida è specificato che tali discussioni andrebbero condotte in maniera «non giudicatoria» e «compassionevole», ma diverse associazioni per la tutela dei malati hanno ugualmente visto nel documento una intrusione dello Stato nella vita delle donne. «Cosa c’entra questo con il lavoro dei medici di base?», domanda Roger Goss, del Patient Concern. «È un’intrusione. Dovrebbero pensare agli affari propri. Anche perché la depressione è un concetto molto vago, sono sicuro che tutti ne abbiamo sofferto in una certa misura. Mi domando come si aspettano che i medici scelgano il loro target». Il Daily Mail riporta anche la preoccupazione di Sane, un’importante charity britannica che opera in favore delle persone con malattie mentali. «Sarebbe una vergogna – ha detto l’amministratore delegato Marjorie Wallace – se queste linee guida spaventassero la maggioranza di persone che possono avere sofferto una qualche forma di ansia e di depressione. Non devono essere scoraggiate».

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