Lettera di Formigoni a Feltri: «Stupefatto e commosso»

L’ex governatore lombardo scrive al fondatore di Libero per ringraziarlo. E un articolo dell’assessore Cattaneo

Roberto Formigoni ha scritto un messaggio a Vittorio Feltri. In seguito all’articolo che il fondatore di Libero ha pubblicato qualche giorno fa sul suo giornale, in cui chiedeva al capo dello Stato Sergio Mattarella la grazia per l’ex governatore lombardo oggi in carcere a Bollate, Formigoni gli ha scritto una lettera per ringraziarlo.

Commosso e stupefatto

Formigoni si dice «commosso, stupefatto e senza parole davanti alla manifestazione della tua amicizia e stima nei miei confronti!». L’ex governatore dice che le parole di Feltri sono state per lui «di grande sostegno e conforto» e non nasconde che la vita in carcere sia «dura, sia fisicamente, sia soprattutto per il senso grande di ingiustizia». Al tempo stesso, come già aveva scritto a Tempi, lo informa di ricevere ogni giorno «decine di lettere, mail, messaggi di sostegno. La tua iniziativa pubblica supera ogni mia immaginazione! Grazie ancora. Ciao e, se permetti, un grande abbraccio».

Le parole di Cattaneo

Nella stessa pagina in cui è pubblicata il messaggio autografo, appare un articolo di Raffaele Cattaneo, attuale assessore regionale lombardo all’Ambiente, che ripercorre la vicenda Formigoni, di cui riportiamo la parte finale.

Caro Formigoni, l’evidente sproporzione fra quanto ti viene pervicacemente inflitto e il trattamento riservato ad altri interroga e risveglia molte coscienze. Il modo dignitoso con cui affronti la carcerazione aumenta la domanda: «Perché Formigoni non si lamentaononsi dispera? Cosa lo rende così forte di fronte a una situazione così sproporzionata e ingiusta?». Non c’è dubbio alcuno sulla abnormità di ciò che ti sta accadendo. Ma questa evidenza costringe tutti a interrogarsi su chi davvero sei e su cosa ti rende così capace di stare in piedi con dignità e forza anche di fronte al carcere. Allo stesso tempo interroga tutti coloro che hanno a cuore di vivere in un paese civile in cui la giustizia non si trasformi in vendetta o strumento di lotta di potere sulla necessità di porre rimedio a questa palese proporzione. Qui sta l’essenza di un appello per la scarcerazione di Formigoni a cui
mi unisco con forza.