Leopardi all’asta, vale 150 mila euro

Il manoscritto era talmente perfetto da suscitare dubbi che non fosse autentico. Ha sciolto le riserve l’esame fisico della carta e dei caratteri

Giacomo Leopardi va all’asta, con una copia autentica dell’Infinito. La base partirà da 150 mila euro, per il manoscritto autentico della sua poesia più famosa. La pergamena è stata ritrovata tra le carte di Leopardi che erano nei cassetti di un collezionista, e la perizia fatta ha dimostrato che è autentica, la scrittura e la firma.

COPIA AUTENTICA. La scoperta è stata fatta da Luca Pernici, direttore degli Istituti culturali del Comune di Cingoli (Macerata) mentre faceva tutt’altro tipo di ricerche storiche. Forse questo manoscritto dell’Infinito era una trascrizione fatta da Leopardi per qualcun altro o come copia da lasciare a Recanati qualora si fosse recato altrove. Ha spiegato Laura Melosi, docente della cattedra Leopardi all’università di Macerata, che la copia era talmente perfetta da avere destato molti sospetti: “I dubbi sono stati sciolti con la misurazione delle dimensioni dei caratteri, che ha escluso la possibilità del ricalco, e l’esame delle caratteristiche fisiche del supporto cartaceo”. Il manoscritto sarà messo all’asta dalla casa Minerva Auctions a Roma il 26 giugno, al prezzo di base di 150 mila euro.