Una questione di orizzonte. Alle radici della denatalità

Di Giorgia Pinelli
08 Giugno 2026
Il contributo di Giorgia Pinelli (Università eCampus) per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione al saggio di Marco Valerio Lo Prete sulla demografia
christian-bowen-I0ItPtIsVEE-unsplash

Sto seguendo con interesse il dibattito aperto da Marco Valerio Lo Prete su Lisander. In particolare, quando Roberta Modugno parla di “fine del futuro” e della sfiducia che l’accompagna, è difficile non pensare all’incipit di The Children of Men di P. D. James (1992): «Oggi, 1 gennaio 2021, tre minuti dopo mezzanotte, l’ultimo essere umano nato sulla terra è rimasto ucciso in una rissa in un bar di un sobborgo di Buenos Aires. Aveva venticinque anni, due mesi e dodici giorni». Il romanzo dipinge un distopico XXI secolo in cui la specie umana ha semplicemente smesso di nascere per l’improvvisa e inspiegabile infertilità del seme maschile su scala globale. La Gran Bretagna immaginata da James, come il resto del mondo, si spopola lentamente. I bambini sopravvivono solo nelle fotografie, come reliquie di una civiltà ormai perduta; gli adulti vivono sotto il peso della consapevolezza che nessuno verrà dopo di loro. 

Per continuare a leggere prosegui qui o iscriviti a Lisander, il substack di Tempi e dell’istituto Bruno Leoni. 

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.