Le ultime (profetiche) copertine di Tempi

Le copertine dei numeri 21, 22 e 23 su Pisapia, riforme e referendum dicevano chiaro e tondo “a”, e in tutti e tre i casi è puntualmente successo “z”

Come avrete notato, le ultime copertine di Tempi sono state assai fortunate. Sul numero 21 campeggiava, nero su giallo, la scritta: “Milano, vuoi davvero Zapatero?”. E Milano ci ha risposto “Sì” e ha votato per Pisapia. Sul numero 22 c’era un consiglio a Berlusconi a “Fare sul serio”. Eravamo da cinque minuti in edicola e già la maggioranza stava litigando. Il numero 23 invitava “Tutti al mare” e i quattro referendum hanno raggiunto il quorum. Quindi ce lo diciamo da soli: c’abbiamo veramente fiuto.

MUTI. Avendo constatato le nostre capacità divinatorie, è da un po’ di giorni che ci sottraiamo a qualsiasi tipo di previsione. Quando usciamo di casa, non diciamo più a nostra moglie «ci vediamo stasera», perché temiamo di essere smentiti dal fato. Quando incoraggiamo i nostri figli, non osiamo più dire loro: «Dai che ce la puoi fare, il 6 in Matematica è alla tua portata». Ormai non diamo più nemmeno appuntamenti alle nostre pulzelle. Zitti. Muti. Rassegnati. Però, a questo punto, uno sfizio ce lo vogliamo togliere: secondo noi quest’anno lo scudo lo vince la Juve.