Le pre-persone: Dick, autore di Blade Runner, aveva giĆ  previsto tutto nel 1974

Di Redazione
02 Marzo 2012
Proponiamo la lettura del racconto del 1974 "Le pre-persone", scritto da Philip K. Dick. GiĆ  allora il grande autore di romanzi di fantascienza aveva descritto una societĆ  dove un uomo non era una persona e poteva essere ucciso fino a quando non sapeva svolgere operazioni di "matematica complessa".

Poco lontano dal boschetto di cipressi, Walter – che stava giocando a ā€œking of the mountainā€ – vide il veicolo bianco, e capƬ di cosa si trattava. E’ il camion degli aborti, pensò. E’ venuto a prendere qualche ragazzino per un postparto giù alla clinica degli aborti. E, aggiunse mentalmente, forse sono stati i miei genitori a chiamarlo. Per me. Corse a nascondersi tra le more, sentendo i morsi delle spine ma dicendosi che era sempre meglio di farsi risucchiare l’aria fuori dai polmoni. E’ cosƬ che funziona; eseguono il postparto contemporaneamente su un intero gruppo di bambini. Hanno una grande stanza apposta per quello. Per i figli che nessuno vuole. Infilandosi più a fondo nel cespuglio, tese l’orecchio per sapere se il camion si sarebbe fermato; sentƬ il motore che andava. ā€œSono invisibileā€ disse a se stesso, una battuta che aveva imparato per la recita scolastica di ā€œSogno di una notte di mezza estateā€, pronunciata da Oberon, il personaggio da lui interpretato. Quando il re diceva quella frase, nessuno poteva più vederlo. Forse avrebbe funzionato anche in quell’occasione. Forse le parole magiche funzionavano anche nella vita reale; cosƬ ripetĆ© ancora una volta: ā€œSono invisibile.ā€ Ma capƬ subito che non lo era. Poteva vedersi le braccia, le gambe e le scarpe, e sapeva che anche loro – tutti, soprattutto il tipo del camion degli aborti, ma anche sua madre e suo padre – potevano vederlo. Se avessero guardato. Se era davvero lui che cercavano, questa volta. Avrebbe voluto essere un re; avrebbe voluto essere ricoperto di polvere magica e indossare una corona sfavillante, per regnare sulla terra delle fate e avere Puck con cui confidarsi. Per chiedergli aiuto, anche. Per chiederglielo nonostante lui fosse un re e bisticciasse con Titania, sua moglie. Purtroppo, pensò, non sempre i desideri si avverano. Il sole lo stava arrostendo, e lui lanciava rapide occhiate al camion degli aborti, ma più che altro ne ascoltava il motore, che continuava a emettere i suoi rumori; il cuore di Walter si riempƬ di speranza mentre il veicolo continuava ad andare. Un altro ragazzino era stato trascinato alla clinica, non lui; qualcuno più su lungo la strada. UscƬ con non poche difficoltĆ  dai rovi, scosso e graffiato in più punti, e si incamminò passo dopo passo verso casa. E mentre si trascinava per la via iniziò a piangere, soprattutto per il dolore dei tagli ma anche per la paura e il sollievo.

ā€œOh, Signore!ā€ esclamò sua madre quando lo vide. ā€œNel nome di Dio, cosa hai combinato?ā€ Balbettando, lui rispose: ā€œHo… ho visto… il camion… degli aborti.ā€ ā€œE hai pensato che fosse per te?ā€ Lui annuƬ, in silenzio. ā€œAscolta, Walter,ā€ iniziò Cynthia Best, piegandosi a prendere le mani tremanti del figlio tra le sue, ā€œti prometto, io e tuo padre ti promettiamo, che non sarai mai spedito alla County Facility. E in ogni caso sei troppo grande. Prendono solo i bambini fino a dodici anni.ā€ ā€œMa Jeff Vogelā€¦ā€ ā€œI suoi genitori ce l’hanno fatto rinchiudere prima che il nuovo regolamento entrasse in vigore. Non potrebbe succedere, adesso. E di sicuro non succederĆ  a te. Stammi a sentire… tu hai un’anima; la legge dice che ogni ragazzo dai dodici anni in su ne ha una. Quindi non può andare alla County Facility. Capisci? Sei salvo. Ogni volta che vedi il camion degli aborti, ĆØ per qualcun altro, non per te. Non sarĆ  mai per te. E’ chiaro? E’ venuto per un bimbo più piccolo che non ha ancora un’anima, una pre-persona.ā€ Col capo chino, senza incontrare gli occhi della madre, lui ripose: ā€œA me non sembra di avere un’anima; mi sento lo stesso di sempre.ā€ ā€œE’ una questione legaleā€, scattò lei. ā€œStrettamente collegata all’etĆ . Un’etĆ  che tu hai giĆ  superato. La Chiesa degli Osservatori ha costretto il Congresso a promulgare questa legge – in realtĆ , al principio i tizi della chiesa volevano un limite di etĆ  inferiore; sostenevano che l’anima entra nel corpo a tre anni, ma furono costretti a giungere a un compromesso. Ma l’importante, per te, ĆØ che sei legalmente al sicuro, nonostante le tue paure; hai capito?ā€ ā€œOkayā€ rispose lui, annuendo. ā€œAvresti dovuto saperle giĆ , queste cose.ā€ Walter lasciò sfogo alla rabbia e al dolore: ā€œCome credi che ci si senta ad aspettarsi ogni giorno che qualcuno arrivi a rinchiuderti in una gabbia nel retro di un camion eā€¦ā€ ā€œLa tua paura ĆØ irrazionaleā€, lo interruppe Cynthia. ā€œLi ho visti, il giorno che hanno preso Jeff Vogel. Lui stava piangendo, e l’uomo del camion aprƬ semplicemente il portellone, lo buttò dentro e richiuse.ā€ ā€œE’ successo due anni fa. Sei un debole.ā€ Sua madre lo fulminò con lo sguardo. ā€œTuo nonno ti prenderebbe a cinghiate se ti vedesse ora e ti sentisse parlare in quel modo. Non come tuo padre. Lui si limiterebbe a sorridere e a dire qualcosa di stupido. Sono passati due anni, e sai anche di essere oltre l’etĆ  massima legale! Tuā€¦ā€ Si sforzò di trovare la parola giusta. ā€œTi stai comportando da debosciato.ā€ ā€œJeff non ĆØ più tornato.ā€ ā€œForse qualcuno che voleva un figlio ĆØ andato alla County Facility, lo ha trovato e ha deciso di adottarlo. Magari adesso ha una coppia di genitori migliori che si prendono davvero cura di lui. I bambini vengono tenuti alla clinica trenta giorni prima di essere annientati… messi a dormire, voglio direā€, si corresse alla fine.

Walter non si sentiva rassicurato. PerchĆ© sapeva che ā€œmettere a dormireā€ era un’espressione tipica della Mafia. Si allontanò dalla madre, non volendo più il suo conforto. Lei aveva sprecato quell’occasione, per quanto lo riguardava; aveva rivelato qualcosa di se stessa o, in ogni caso, aveva mostrato le basi di ciò in cui credeva, di quello che pensava e, forse, di come era. Di come erano tutti. Ma io so di non essere diverso, si disse Walter, da come ero due anni fa, da bambino; se, come sostiene la legge, adesso ho un’anima, ce l’avevo anche allora, oppure l’anima non esiste… l’unica cosa concreta ĆØ quell’orribile camion dalla vernice metallizzata, con le sbarre ai finestrini, pieno di bambini che i genitori non vogliono più, genitori che sfruttano un’estensione della vecchia legge sull’aborto secondo la quale potevano uccidere un figlio indesiderato prima che nascesse: dal momento che non aveva ā€œanimaā€ o ā€œidentitĆ ā€, poteva essere risucchiato da un tubo aspirante in meno di due minuti. Un dottore poteva eliminarne un centinaio al giorno, ed era legale perchĆ© il bambino non ancora nato non era ā€œumanoā€. Era una pre-persona. Proprio come adesso con i camion; hanno solo spostato in avanti l’etĆ  in cui l’anima entra nel corpo. Il Congresso aveva adottato un semplice metro per stabilire con una certa approssimazione questo importante momento: la capacitĆ  di comprendere le operazioni matematiche complesse, l’algebra. Fino a che non sviluppava questa caratteristica, l’individuo era solo carne: corpo e istinti primordiali, riflessi animali e risposta allo stimolo. Come i cani di Pavlov quando vedevano un po’ d’acqua filtrare da sotto la porta del laboratorio di Leningrado; ā€œcapivanoā€, ma non erano umani. Io credo di essere umano, si disse Walter, e alzò lo sguardo sul viso grigio e severo di sua madre, occhi duri e arcigna razionalitĆ . Sono come te, pensò. Ehi, ĆØ forte essere umani; non bisogna più aver paura che arrivi il camion.

ā€œTi senti meglioā€ osservò Cynthia. ā€œHo abbassato la soglia della tua ansietĆ .ā€ ā€œNon sono mica cosƬ fifoneā€ ribattĆ© lui. Era finita; il camion se ne era andato, e non lo aveva portato con sĆ©. Ma sarebbe tornato tra qualche giorno. Faceva dei giri regolari. Comunque avrebbe avuto un po’ di tempo, prima di rivederlo… Se solo non sapessi che tolgono l’aria dai polmoni, si lamentò mentalmente. Li annientano cosƬ, i bambini che portano alla clinica. PerchĆ©? E’ più economico, gli aveva spiegato suo padre. Fa risparmiare i soldi dei contribuenti. Provò a immaginare cosa fosse un contribuente. Una creatura che guarda male i bambini, pensò. Che non risponde alle loro domande. Una faccia sottile, segnata dalle rughe di una preoccupazione eterna, gli occhi sempre in movimento. O forse ĆØ grassa; una o l’altra. Lui era più spaventato dal volto magro, il volto di un essere cui non piaceva la vita e che voleva distruggerla. Era come un’insegna lampeggiante: ā€œMuori, vai via, ammĆ lati, non esistere.ā€ E il camion degli aborti era la prova dell’esistenza di questo mostro, o il suo strumento. ā€œMamma,ā€ chiamò Walter, ā€œcome si fa a chiudere una County Facility, una delle cliniche di aborti dove tengono i bimbi e i ragazzini?ā€ ā€œBisogna inviare una petizione alla Conteaā€ rispose lei. ā€œSai cosa farei io?ā€ insistĆ© il ragazzo. ā€œAspetterei finchĆ© non ci sono più bambini dentro, solo gli impiegati e i funzionari politici, e poi darei fuoco a tutto.ā€ ā€œNon lo dire nemmeno!ā€ lo ammonƬ la madre, e lui le vide sul volto i lineamenti rigidi del contribuente magro. E ne fu spaventato; spaventato dalla sua stessa madre. Quegli occhi freddi e opachi non rispecchiavano nulla, nessuna traccia di vita, e lui pensò: sei tu a non avere un’anima, tu e i tuoi divieti meschini. Non noi. Poi corse fuori, per tornare a giocare.

Incontrò altri ragazzi che avevano visto il camion; se ne stavano in giro, chiacchierando di tanto in tanto, ma soprattutto scalciando i sassi e la polvere, calpestando ogni tanto qualche brutto insetto. ā€œPer chi era venuto?ā€ chiese Walter. ā€œFleischhacker. Earl Fleischhacker.ā€ ā€œL’hanno preso?ā€ ā€œCerto. Non hai sentito le urla?ā€ ā€œI suoi erano a casa?ā€ ā€œNo, se l’erano svignata prima con una balla sul fatto di ā€˜portare la macchina all’autolavaggio’.ā€ ā€œHanno chiamato loro il camion?ā€ chiese Walter. ā€œSicuro, ĆØ la legge; devono farlo i genitori. Ma quei due sono troppo dei cacasotto per rimanere lƬ all’arrivo del camion. Cazzo, Earl ha strillato davvero. Tu abiti troppo lontano per poterlo sentire, ma ha fatto un casino.ā€ Walter disse: ā€œSapete cosa dovremmo fare? Incendiare il camion e uccidere chi lo guida.ā€ Gli altri ragazzi lo guardarono con disprezzo: ā€œFinisci in un ospedale psichiatrico per tutta la vita, se fai una cosa del genere.ā€ ā€œNon sempreā€, li corresse Pete Bride. ā€œQualche volta ti ā€˜ristrutturano una nuova personalitĆ  socialmente compatibile’.ā€ ā€œE allora, che si fa?ā€ chiese Walter. ā€œTu hai dodici anni, sei al sicuro.ā€ ā€œMa metti che modificano il regolamento.ā€ In ogni caso, sapere di essere tecnicamente salvo non serviva ad alleviare la sua preoccupazione: il camion sarebbe comunque venuto per gli altri, e l’avrebbe sempre spaventato. Pensò ai bambini giù alla Facility in quel momento, che guardavano attraverso gli steccati della Cyclone ora dopo ora, giorno dopo giorno, aspettando e segnando il passare del tempo nella speranza che arrivasse qualcuno per adottarli. ā€œSei mai stato lƬ?ā€ chiese a Peter Bride. ā€œNella County Facility? Tutti quei ragazzini, alcuni davvero piccoli, magari di un anno appena. E neanche sanno cosa li aspetta.ā€ ā€œI bambini vengono adottatiā€ intervenne Zack Yablonski. ā€œSono i più grandi che non hanno alcuna possibilitĆ . Ci sono sempre loro ad accoglierti; cioĆØ, parlano con la gente che va nella clinica e cercano di fare una bella impressione, di sembrare gradevoli. Ma tutti sanno che non sarebbero lƬ se non fossero… voglio dire… sgradevoli.ā€ ā€œSgonfiamo le ruoteā€ disse Walter, pensando a voce alta. ā€œDel camion? A proposito, lo sai che se metti una pallina di naftalina in un serbatoio, dopo circa una settimana il motore ĆØ andato? Potremmo provare.ā€ Ben Balire disse: ā€œMa poi ci darebbero la caccia.ā€ ā€œLo fanno giĆ ā€ ribattĆ© Walter. ā€œSecondo me dovremmo davvero dar fuoco al camionā€ riprese Harry Gottlieb. ā€œMa metti che poi ci sono dei bambini, dentro. Finirebbero arrostiti. Ogni camion raccoglie circa… cazzo, non so, cinque bambini al giorno, da differenti zone della contea.ā€

ā€œLo sapete che prendono anche i cani?ā€ chiese Walter. ā€œE i gatti; questo tipo di camion gira solo una volta al mese, più o meno. ā€˜Accalappiacani’, lo chiamano cosƬ. Ma per il resto ĆØ uguale all’altro: mettono gli animali in una grande stanza e gli aspirano l’aria dai polmoni fino a ucciderli. Lo fanno anche agli animali! Ai cuccioli!ā€ ā€œCi crederò quando l’avrò visto coi miei occhiā€, commentò Harry Gottlieb con un’aria di scetticismo e derisione. ā€œUn camion che si porta via i caniā€¦ā€ Walter sapeva che era vero. Aveva visto l’accalappiacani due volte. Gatti, cani, ma soprattutto noi, riflettĆ© cupo. Voglio dire, visto che hanno cominciato con noi, ĆØ naturale che si portino via anche gli animali domestici; non siamo poi cosƬ diversi. Ma quale tipo di persona ĆØ disposta a fare una cosa del genere, anche se ĆØ legale? ā€˜Alcune leggi sono fatte per essere osservate, altre per essere infrante’, ricordava di aver letto in un libro. Dovremmo incendiare l’accalappiacani per primo, si disse; ĆØ quello il camion peggiore. Ma perchĆ©, chiese a se stesso, quanto più ĆØ indifesa una creatura tanto più per alcuni ĆØ facile farla fuori? Come un bimbo nel ventre materno; l’aborto originale, gli esseri ā€œpre-partoā€, le ā€œpre-personeā€, come vengono chiamate adesso. Come potrebbero difendersi? Chi sprecherebbe una parola per loro? Tutte quelle vite, un centinaio al giorno per ogni dottore… indifese, silenziose e poi semplicemente morte. Stronzi, pensò. Ecco perchĆ© lo fanno, perchĆ© possono; si basano sul loro potere. CosƬ un esserino che non ha mai visto la luce del sole viene aspirato via in meno di due minuti. E il dottore passa alla prossima pollastrella. Dovrebbe esserci un’organizzazione, si rammaricò mentalmente, simile alla Mafia. ā€œAmmazza gli assassiniā€, o qualcosa del genere. Un sicario che va da uno di questi medici, tira fuori un tubo e ce lo risucchia dentro, e il dottore diventa piccolo come un feto. Un dottor feto, con lo stetoscopio grande quanto una capocchia di spillo… Walter cominciò a ridere per quell’immagine. I bambini non capiscono. Ma non era vero. I bambini capiscono tutto. Capiscono troppo.

Il camion degli aborti, durante i suoi giri, trasmetteva un ritornello del Signor Buon Umore: Jack e Jill / andarono in collina / per riempire un secchio di brina. Un nastro nell’impianto stereo del camion, costruito specificamente per la General Motors dalla Ampex, ripeteva di continuo quel motivetto squillante, a meno che il veicolo non si stesse avvicinando a una preda. In quel caso l’autista spegneva l’impianto e veleggiava silenzioso fino a raggiungere la casa giusta. In ogni caso, una volta rinchiuso il figlio indesiderato nel retro, col camion sulla via del ritorno per la County Facility o diretto a un altro prelievo di pre-persona, il guidatore lo riaccendeva. Jack e Jill / andarono in collina / per riempire un secchio di brina. Cantando per se stesso, Oscar Ferris, autista del camion numero Tre, continuò: ā€œJack cadde e la corona si spaccò, e Jill dietro di lui per terra si trovò.ā€ Che diavolo sarĆ  mai questa corona? si chiese Oscar. Magari una parte intima. L’uomo sogghignò. Forse Jack ci stava giochicchiando, o era Jill… tutti e due insieme magari. Brina un paio di palle, pensò. Lo so io perchĆ© sono andati tra i cespugli. Solo che Jack ĆØ caduto, e si ĆØ sfasciato il coso. ā€œTi ha detto male, Jillā€, quasi urlò mentre guidava il camion, che aveva appena quattro anni, per le curve ventose della California Highway One. I ragazzini sono cosƬ, si disse Oscar. Degli sporcaccioni che fanno giochi più sconci di loro.

Era ancora in aperta campagna, e spesso i bambini randagi andavano rotolandosi nei canyon e tra i campi; bastava tenere gli occhi aperti, e prima o poi… proprio alla sua destra ne vide uno, sui sei anni, che cercava di nascondersi. In un istante Ferris schiacciò il pulsante che attivava la sirena. Il ragazzino si immobilizzò, congelato dalla paura, e aspettò mentre il camion, che ancora trasmetteva Jack e Jill, gli si accostava accanto prima di spegnersi. ā€œFammi vedere la tua patente di DesiderabilitĆ ā€ ordinò Ferris, senza scendere; sporse un braccio dal finestrino, mostrando l’uniforme e la fascia marroni, simboli della sua autoritĆ . Il piccolo era pelle e ossa, come molti randagi, ma, d’altra parte, aveva un paio di occhiali. I capelli di un biondo slavato, in jeans e maglietta, guardava verso Ferris con occhi pieni di timore, senza accennare a tirar fuori i documenti di identificazione. ā€œCe l’hai una patente D o no?ā€ chiese lui. ā€œC-c-cos’è una ā€˜patente D’?ā€ Nel suo tono ufficiale, Oscar Ferris spiegò al bambino i suoi diritti secondo la legge: ā€œI tuoi genitori, o almeno uno dei due o chi ne fa le veci, compilano il modulo 36-W, che ĆØ una dichiarazione formale di desiderabilitĆ . Vuol dire che ti considerano persona gradita. Non ne sei munito? Legalmente, questo fa di te un randagio, anche se i tuoi genitori desiderano tenerti con sĆ©; sono passibili di una multa di cinquecento dollari.ā€ ā€œOhā€ fece il ragazzino. ā€œBe’, l’ho persa.ā€ ā€œAllora ce ne sarĆ  una copia in archivio. Ormai tutti i documenti e le registrazioni sono su microfilm. Ti porterĆ²ā€¦ā€ ā€œAlla County Facility?ā€. Le gambe del bambino, sottili come manici di scopa, parvero sul punto di cedere per la paura. ā€œI tuoi genitori avranno trenta giorni per reclamarti, compilando il modulo 36-W. Se non lo farannoā€¦ā€ ā€œI miei genitori non vanno d’accordo. Adesso io sto con papĆ .ā€ ā€œE lui non ti ha dato una patente D per identificarti.ā€ Montato di traverso sul soffitto della cabina di guida, c’era un fucile. Era sempre possibile che sorgessero dei problemi, quando si trattava di prendere un randagio. D’istinto, Ferris lanciò un’occhiata all’arma. Era al suo posto, tutto okay: aveva un fucile a pompa. Lo aveva usato solo cinque volte nel corso della sua carriera nelle forze dell’ordine. Poteva ridurre un uomo in brandelli. ā€œDevo portarti con meā€ disse, aprendo lo sportello del camion e tirando fuori le chiavi. ā€œCi sono altri due ragazzini nel retro; potete farvi compagnia.ā€ ā€œNoā€ rispose il piccolo. ā€œNon vengo.ā€ Battendo le palpebre, si piazzò di fronte a Ferris, cocciuto e rigido come una roccia. ā€œOh, probabilmente hai sentito un sacco di storie sulla County Facility. Solo gli storpi, i deformi vengono messi a dormire; tutti i bambini normali e di bell’aspetto sono adottati… ti taglieremo i capelli e ti daremo una sistemata, e sarai pulito e ordinato. Vogliamo solo trovarti una casa. Tutto qua. Sono pochi – lo sai no? i malati mentalmente e fisicamente – quelli che nessuno vuole. Sarai subito scelto da una persona per bene, vedrai. E cosƬ non te ne andrai più in giro da queste parti senza la guida dei tuoi genitori. Avrai una madre e un padre nuovi e, ascolta, pagheranno dei bei bigliettoni per te; diamine, ti registreranno. Capisci? In realtĆ  il posto dove ti terremo ĆØ più che altro un alloggio temporaneo, per renderti disponibile ai tuoi prossimi genitori.ā€ ā€œMa se nessuno mi adotta entro un meseā€¦ā€ ā€œDiamine, potresti cadere giù da una scogliera qui a Big Sur e morire. Non ti preoccupare. Gli impiegati alla Facility contatteranno i tuoi genitori attuali e di sicuro loro verranno con il Modulo di DesiderabilitĆ  (il 15 A) prima o poi, magari oggi stesso. E nel frattempo tu ti sarai fatto un bel viaggio, avrai conosciuto un sacco di altri bambini. Quandoā€¦ā€ ā€œNoā€, ripetĆ© il ragazzino. ā€œDevo informartiā€ disse Ferris cambiando tono ā€œche sono un Ufficiale di Contea.ā€ Spalancò lo sportello, saltò giù dal camion e mostrò al piccolo il suo lucente distintivo di metallo. ā€œSono l’Ufficiale di Pace Oscar Ferris e adesso ti ordino di entrare nel retro di questo veicolo.ā€

Un uomo alto si avvicinò, camminando con circospezione; come il bambino, indossava dei jeans e una maglietta, ma non aveva occhiali. ā€œLei ĆØ il padre?ā€ chiese Ferris. Con voce roca, l’uomo ribattĆ©: ā€œHai intenzione di portare il piccolo al canile?ā€ ā€œNoi lo consideriamo un centro di protezione per i bambiniā€ rispose Ferris. ā€œL’uso del termine ā€˜canile’ ĆØ un’offesa da hippie comunista, e distorce – volutamente – il senso complessivo di ciò che facciamo.ā€ Indicando il camion, l’altro disse: ā€œChiudete i bambini in gabbie, o no?ā€ ā€œMi favorisca i suoi documenti, pregoā€ domandò l’ufficiale. ā€œE vorrei anche sapere se ĆØ mai stato arrestato.ā€ ā€œArrestato e poi giudicato innocente? O arrestato e trovato colpevole?ā€ ā€œRisponda alle mie domande, signoreā€ gli intimò Ferris, mostrandogli il tesserino nero che usava con gli adulti per identificarsi come Ufficiale di Pace della Contea. ā€œChi ĆØ lei? Forza, vediamo i documenti.ā€ L’uomo rispose: ā€œMi chiamo Ed Gantro, e ho un precedente. Avevo diciotto anni. Ho rubato quattro casse di Coca-Cola da un camion parcheggiato.ā€ ā€œE’ stato colto in flagrante?ā€ ā€œNo, quando ho riportato i vuoti per il rimborso. E’ stato allora che mi hanno preso. Ho scontato una pena di sei mesi.ā€ ā€œHa con sĆ© una patente di DesiderabilitĆ  per il suo ragazzo?ā€ chiese Ferris. ā€œNon possiamo permetterci i novanta dollari del prezzo.ā€ ā€œBene, adesso ve ne costerĆ  cinquecento. Avreste dovuto provvedere prima. Le suggerisco di consultare un avvocato.ā€ Oscar si mosse verso il bambino, dichiarando ufficialmente: ā€œLa prego di unirsi agli altri minori nella sezione posteriore del veicolo.ā€ All’adulto chiese: ā€œGli dica di seguire le mie istruzioni.ā€ L’uomo esitò, prima di dire: ā€œTim, entra in quel maledetto camion. Troveremo un avvocato; ci procureremo la patente D. E’ inutile creare dei problemi… tecnicamente sei un randagio.ā€ ā€œUn randagioā€ ripetĆ© il piccolo, osservando suo padre. ā€œEsattamenteā€ commentò Ferris. ā€œLei ha trenta giorni per – lo sa, no? – avviare leā€¦ā€ ā€œPrendete anche i gatti?ā€ lo interruppe il bambino. ā€œCi sono anche dei gatti lƬ dentro? Mi piacciono molto, sono a posto.ā€ ā€œMi occupo solo dei casi da postpartoā€ rispose l’ufficiale. ā€œDi quelli come te, vale a dire.ā€ Con una chiave aprƬ il portellone posteriore del camion. ā€œCerca di non liberarti la vescica mentre sei a bordo; pulire le macchie e far andare via l’odore ĆØ dura da morire.ā€ Il piccolo parve non capire; spostò lo sguardo da Ferris a suo padre, perplesso. ā€œNon fare i tuoi bisogni nel camionā€, gli spiegò il genitore. ā€œVogliono mantenere l’igiene per tagliare i costi di manutenzione.ā€ La sua voce era feroce e severa. ā€œPer quanto riguarda cani e gatti randagi,ā€ disse l’altro uomo ā€œgli sparano a vista, o piazzano delle esche avvelenate.ā€ ā€œAh, sƬ, conosco quella roba, il Warfarinā€ commentò il padre di Tim. ā€œL’animale ne mangia per circa una settimana, dopodichĆ© ha un’emorragia interna e muore.ā€ ā€œSenza soffrireā€, puntualizzò Ferris. ā€œNon ĆØ meglio che succhiargli via l’aria dai polmoni?ā€ chiese Ed Gantro. ā€œMeglio che soffocarli in massa?ā€ ā€œBe’, con gli animali le autoritĆ  di conteaā€¦ā€ ā€œMi riferisco ai bambini. Come Timā€.

L’uomo era in piedi dietro suo figlio, ed entrambi guardavano l’interno del camion. Vi si potevano appena distinguere due figure in ombra, rannicchiate quanto più in fondo era possibile, in atteggiamento di totale disperazione. ā€œFleischhacker!ā€ urlò il piccolo Tim. ā€œNon ce l’avevi una patente D?ā€ ā€œPer via della carenza di risorse energetiche e di carburante,ā€ stava intanto spiegando Ferris, ā€œla popolazione deve diminuire radicalmente. Oppure entro dieci anni non ci sarĆ  più cibo per nessuno. Questa ĆØ una fase diā€¦ā€ ā€œCe l’avevo,ā€ rispose Earl Fleischhacker ā€œma i miei me l’hanno tolta. Non mi volevano più; cosƬ si sono ripresi la patente e hanno chiamato il camion degli aborti.ā€ Aveva una voce gracchiante; era ovvio che aveva pianto. ā€œE che differenza c’è tra un feto di cinque mesi e quei due nel camion?ā€ continuò l’ufficiale. ā€œIn entrambi i casi si tratta di figli indesiderati. I politici non hanno fatto altro che liberalizzare le leggi.ā€ Il padre di Tim, fissando Ferris, gli chiese: ā€œE tu sei d’accordo con queste leggi?ā€ ā€œBe’, in realtĆ  la cosa riguarda Washington e quello che lƬ decidono per venire incontro ai nostri bisogni in questi giorni di crisi. Io non faccio altro che mettere in pratica i loro editti. Se la legge cambiasse… diamine… trasporterei i vuoti del latte per il riciclaggio o qualcosa del genere, e sarei altrettanto felice.ā€ ā€œAltrettanto? Ti piace il tuo lavoro?ā€ Meccanicamente, Ferris rispose: ā€œMi dĆ  la possibilitĆ  di viaggiare molto e di conoscere gente.ā€ Ed Gantro disse: ā€œTu sei malato. Guarda a cosa ci hanno portato questo progetto di aborto postparto e la legge che c’era prima, per la quale i bambini non ancora nati non avevano diritti… venivano rimossi come tumori. Se un feto può essere ucciso senza processo, allora perchĆ© non facciamo fuori anche i piccoli dopo la nascita? Quello che secondo me entrambi i casi hanno in comune ĆØ che si tratta di esseri indifesi; l’organismo che viene eliminato non ha nessuna possibilitĆ , nĆ© la capacitĆ , di proteggersi. Sai una cosa? Voglio che prendi anche me. Nel camion con i tre bambini.ā€ ā€œMa il Presidente e il Congresso hanno dichiarato che dopo i dodici anni si possiede un’animaā€ obiettò Ferris. ā€œNon posso portare via anche lei. Non sarebbe legale.ā€ ā€œIo non ho animaā€ rispose il padre di Tim. ā€œQuando ho compiuto dodici anni non ĆØ successo niente. Caricati anche me. A meno che non trovi la mia anima.ā€ ā€œCavoliā€, si lamentò l’altro. ā€œSe non sei in grado di farmi vedere la mia anima,ā€ continuò Gantro, ā€œdi localizzarla con precisione, allora insisto che prendi me proprio come hai fatto con questi bambini.ā€ Ferris disse: ā€œDovrò contattare la County Facility via radio, per vedere cosa ne pensano.ā€ ā€œFalloā€ rispose l’uomo, e si issò a fatica nel retro del camion, aiutando poi suo figlio a fare altrettanto. Insieme agli altri due ragazzi, aspettarono mentre l’Ufficiale di Pace Oscar Ferris, con tutte le sue ufficiali dichiarazioni riguardo la propria identitĆ , parlava alla radio. ā€œHo qui un maschio di razza caucasica, circa trent’anni, che insiste per essere trasportato alla County Facility con suo figlio, un bambinoā€ disse Ferris. ā€œDichiara di non avere anima, e sostiene quindi di rientrare nella stessa categoria dei minori di dodici anni. Non ho con me nĆ© conosco un test per stabilire se dice la veritĆ , almeno non uno che possa somministrargli in questa landa sperduta e che in seguito sia soddisfacente per una corte legale. Voglio dire, con ogni probabilitĆ  quest’uomo ĆØ in grado di eseguire operazioni algebriche e di matematica complessa; sembra una persona intelligente. Maā€¦ā€ ā€œHai l’autorizzazione di portarlo con teā€ gli comunicò dall’apparecchio ricevente la voce del suo superiore. ā€œCi occuperemo di lui qui.ā€ ā€œCe la vedremo con te giù in centroā€, disse Ferris al padre di Tim, che insieme alle tre figure più piccole si era accovacciato nei recessi oscuri del retro del camion. L’ufficiale chiuse violentemente il portellone e serrò il lucchetto – una precauzione ulteriore, dal momento che i due ragazzi che aveva giĆ  catturato erano avvolti in imbracature elettroniche – e avviò il motore. Jack e Jill/ andarono in collina/ per riempire un secchio di brina/ Jack cadde e la corona si spaccò Qualcuno sta per spaccarsi la corona, pensò Ferris mentre guidava il camion lungo la strada spazzata dal vento, ma di sicuro non si tratta di me.

ā€œNon le so fare, le operazioni algebricheā€ sentƬ dire dall’adulto nel retro ai tre ragazzini. ā€œQuindi non posso avere un’anima.ā€ Il piccolo Fleishhacker, piagnucolando, rispose: ā€œIo sono capace, ma ho solo nove anni. Quindi non mi serve a niente.ā€ ā€œQuesto dirò nel mio appello alla Facilityā€ continuò il padre di Tim. ā€œGiĆ  le divisioni a più cifre sono difficili, per me. Non ho un’anima. Sono proprio come voi bambini.ā€ Ferris, a voce alta, li ammonƬ: ā€œNon voglio che sporchiate il camion, capito? Ci costaā€¦ā€ ā€œNon me lo dire,ā€ ribattĆ© Ed Gantro ā€œtanto non capirei. Sarebbe troppo complicato, ratei, dividendi e termini fiscali del genere.ā€ Ho preso su un rimbambito, pensò l’ufficiale; era contento di avere il fucile a pompa a portata di mano. ā€œIl mondo sta per esaurire ogni tipo di scorta, dovreste saperlo,ā€ riprese ā€œenergia e succo di mela, pane e carburante; dobbiamo tenere sotto controllo la popolazione, e l’embolo causato dalla Pillola rende possibileā€¦ā€ ā€œNessuno qui capisce quei paroloniā€, lo interruppe l’uomo. Con rabbia, e sentendosi preso in giro, Ferris spiegò: ā€œCrescita zero: ĆØ questa la risposta alla crisi energetica e alimentare. E’ come… cazzo, ĆØ come quando ĆØ stato introdotto il coniglio in Australia, dove non aveva nemici naturali e cominciò a moltiplicarsi all’infinito, come la genteā€¦ā€ ā€œLe moltiplicazioni le capiscoā€ se ne uscƬ il padre del ragazzino. ā€œE anche le addizioni e le sottrazioni. Ma ĆØ tutto quello che so fare.ā€ Quattro conigli pazzi che saltellano per la strada, si disse Ferris. La gente inquina l’ambiente naturale. ChissĆ  che aspetto aveva questa parte del paese prima dell’arrivo dell’uomo… Be’, rispose a se stesso, con gli aborti postparto che vanno avanti in tutti gli Stati Uniti, prima o poi torneremo a vedere quell’epoca; potremo di nuovo osservare una terra vergine. Potremo… be’, si corresse, credo che non ci sarĆ  più nessuno, allora. Voglio dire, enormi computer senzienti setacceranno il paesaggio con i loro video-ricettori e lo troveranno di loro gusto. Quel pensiero lo rimise di buon umore.

ā€œVoglio un aborto!ā€ dichiarò con entusiamo Cynthia mentre rientrava in casa con le braccia cariche di sintodolciumi. ā€œNon sarebbe fantastico? Non ti prende, l’idea?ā€ Ian Best, suo marito, rispose secco: ā€œPrima devi essere incinta. Quindi prendi un appuntamento col dottor Guido – verrĆ  appena cinquanta o sessanta dollari – e fatti rimuovere la spirale.ā€ ā€œCredo che abbia giĆ  cominciato a scivolare via, in ogni caso. Forse, seā€¦ā€ Scrollò con fare gioioso la testa, tutta treccine adolescenziali di colore scuro. ā€œProbabilmente ĆØ da un anno che non funziona come dovrebbe. Quindi potrei anche essere incinta, ora.ā€ Ian le rispose con acida ironia: ā€œPotresti mettere un annuncio su Free Press: ā€˜Cercasi uomo con gruccia per pescare fuori una spirale’.ā€ ā€œMa non capisci?ā€, gli chiese sua moglie, seguendolo fino al guardaroba, dove lui appese la cravatta-status symbol e il cappotto-distintivo sociale. ā€œE’ ā€˜in’ adesso, avere un aborto. Ascolta, cosa abbiamo noi? Un ragazzino. Walter. Ogni volta che qualcuno viene a trovarci e lo vede, io so cosa si chiedono: ā€˜E tu da dove sbuchi?’ E’ imbarazzante.ā€ Poi aggiunse: ā€œE il tipo di aborto che praticano ora, per le donne nei primi mesi, costa solo un centinaio di dollari… come quaranta litri di benzina! E ne puoi parlare per ore praticamente con chiunque incontri.ā€ Ian si girò per guardarla in viso e con voce piatta disse: ā€œE ti lasciano anche tenere l’embrione? Puoi riportartelo a casa in una bottiglia, magari dipinto con una speciale vernice fosforescente affinchĆ© brilli nell’oscuritĆ  come una specie di lampadina?ā€ ā€œSƬ, e puoi scegliere qualsiasi tinta!ā€ ā€œPer l’embrione?ā€ ā€œNo, per la bottiglia. E per il fluido che contiene. Li mettono in una soluzione conservante, quindi in realtĆ  si tratta di un acquisto che dura tutta la vita. C’è anche una garanzia scritta, mi pare.ā€ Ian incrociò le braccia al petto per mantenere la calma: onde cerebrali di tipo alfa. ā€œMa lo sai che ci sono persone desiderose di avere figli? Anche un normale, stupido bambino. Gente che settimana dopo settimana va alla County Facility in cerca di un neonato? Queste idee… questo panico planetario riguardo la sovrappopolazione… Nove miliardi di esseri umani ammassati come legna da camino in ogni caseggiato di ogni cittĆ . Okay, se dovesse andare avanti cosĆ¬ā€¦ā€, spalancò le braccia. ā€œMa il vero problema, adesso, ĆØ che non ci sono abbastanza bambini. Non la guardi la tv? Non leggi il Times?ā€ ā€œE’ tutto una noiaā€ se ne uscƬ Cynthia. ā€œPer esempio, oggi Walter ĆØ tornato a casa terrorizzato perchĆ© aveva visto arrivare il camion degli aborti. Prendersi cura di lui ĆØ una noia. Per te ĆØ facile, sei sempre al lavoro. Ma per meā€¦ā€ ā€œSai cosa mi piacerebbe fare a quei nazisti del furgone degli aborti? Piazzerei un paio dei miei ex compagni di sbronze armati di mitragliatrici pesanti, uno su ogni lato della strada. Poi quando passa il furgoneā€¦ā€ ā€œE’ un camion con impianto di aerazione e aria condizionata, non un furgone.ā€ Ian fulminò sua moglie con lo sguardo e poi se ne andò in cucina, a prepararsi da bere. Scotch, decise. Scotch e latte, un buon ā€œaperitivoā€.

Mentre miscelava il drink, sentƬ che era arrivato Walter, suo figlio. Era pallido in modo preoccupante. ā€œIl camion era in giro oggi, vero?ā€ gli chiese. ā€œHo pensato che fosseā€¦ā€ ā€œNo. Se anche io e tua madre decidessimo di vedere un legale e di procurarci un documento che annulli la tua patente D, sei troppo grande. Rilassati.ā€ ā€œRazionalmente le so, queste cose,ā€ rispose Walter, ā€œmaā€¦ā€ ā€œā€˜Non cercare di capire per chi suona la campana; suona per teā€™ā€, citò (male) Ian. ā€œAscolta, Walt, lascia che ti spieghi un paio di cosine.ā€ Prese un lungo sorso di latte e scotch. ā€œIl nome di tutto questo casino ĆØ omicidio. Uccidili quando sono delle dimensioni di un’unghia, o quando sono lunghi come una mazza da baseball, o anche dopo, se non li hai ancora fatti fuori, risucchia tutta l’aria dai polmoni di un bambino di dieci anni e lascialo morire. E’ un certo tipo di donna a promuovere tutto ciò. Un tempo l’avrebbero definita ā€˜femmina castrante’. Forse allora l’espressione era esatta, solo che queste persone, queste donne fredde e dure, non desiderano solo… be’, loro vogliono annientare l’uomo nella sua interezza, eliminarci tutti: non si tratta solo di privarci della parte che ci rende uomini. Hai capito?ā€ ā€œNoā€, rispose Walter, ma in un certo senso, in modo oscuro e davvero terrorizzante, aveva capito. Dopo un’altra sorsata, Ian riprese: ā€œE ne abbiamo una che vive proprio qui, figliolo. Qui nella nostra stessa casa.ā€ ā€œCosa vive qui?ā€ ā€œQuella che gli psichiatri svizzeri chiamano kindermƶrderā€, rispose lui, usando di proposito un termine che, lo sapeva, suo figlio non avrebbe compreso. ā€œSai una cosa?ā€ gli domandò poi. ā€œIo e te potremmo salire su un vagone della Amtrak e andarcene a nord finchĆ© non arriviamo a Vancouver, British Columbia, e lƬ ci imbarcheremmo sul traghetto per Vancouver Island e da queste parti non ci rivedrebbe mai più.ā€ ā€œE mamma?ā€ ā€œLe manderei un assegnoā€ disse Ian. ā€œOgni mese. E lei andrebbe di sicuro bene cosƬ.ā€ ā€œFa freddo su al nord, vero?ā€ chiese Walter. ā€œVoglio dire, hanno pochissimo carburante e indossanoā€¦ā€ ā€œE’ più o meno come a San Francisco. Che c’è? Hai paura di metterti un paio di felpe in più e di sederti davanti a un camino? Diamine, non hai visto oggi stesso qualcosa che ti spaventa molto di più?ā€ ā€œOh, certo.ā€ Il piccolo annuƬ, triste. ā€œPotremmo vivere su un qualche isolotto vicino Vancouver Island e coltivare il nostro stesso cibo. Ci si possono piantare le verdure, lassù, e crescono. E il camion non ci passa, da quelle parti; non lo rivedresti mai più. Hanno delle leggi diverse. Le donne sono diverse. C’è questa ragazza che ho conosciuto quando sono stato lƬ per un po’, tanto tempo fa: aveva lunghi capelli neri, fumava di continuo sigarette Player, non mangiava mai nĆ© smetteva mai di parlare. Quaggiù viviamo in una societĆ  dove il desiderio che le donne hanno di distruggere i loro stessiā€¦ā€.

Ian si arrestò di colpo; sua moglie era tornata in cucina. ā€œSe bevi ancora quella roba,ā€ gli disse ā€œfinirai col vomitare.ā€ ā€œVa beneā€ le rispose Ian adirato. ā€œVa bene!ā€ ā€œE non urlareā€ ribattĆ© Cynthia. ā€œPensavo che sarebbe stato carino da parte tua portarci fuori a cena. Dal Rey ha detto in tv che ci saranno le bistecche, per chi arriva presto.ā€ Arricciando il naso in una smorfia di disgusto, Walter aggiunse: ā€œHanno anche le ostriche crude.ā€ ā€œDella varietĆ  blue pointā€ lo informò Cynthia. ā€œLe servono nel guscio, ghiacciate. Le adoro. Va bene, Ian? E’ andata?ā€ Rivolto al figlio, Ian disse: ā€œUn’ostrica blue point cruda ĆØ quanto di più simile c’è al mondo a quello che i chirurghiā€¦ā€. Si zittƬ notando l’occhiataccia di sua moglie, e il piccolo rimase a guardarlo perplesso. ā€œE sia,ā€ concluse allora ā€œma io prenderò la bistecca.ā€ ā€œAnch’ioā€ si accodò Walter. Finendo il suo drink, Ian disse con maggiore calma: ā€œQuand’è stata l’ultima volta che hai preparato da mangiare in questa casa? Per tutti e tre?ā€ ā€œVi ho cucinato quelle orecchie di maiale col riso, venerdĆ¬ā€ rispose Cynthia. ā€œUn piatto che abbiamo buttato via perchĆ© era qualcosa di nuovo, di non richiesto. Ti ricordi, caro?ā€ Ignorandola, lui si rivolse al figlio: ā€œOvviamente, troveremo quel tipo di donna anche su al nord qualche volta, o persino spesso. E’ esistita per secoli e in tutte le culture. Ma dal momento che in Canada non ci sono leggi che permettano l’aborto postpartoā€¦ā€ si fermò. ā€œE’ il latte che mi fa parlare cosĆ¬ā€ spiegò alla moglie. ā€œHanno cominciato a mischiarlo con lo zolfo. Non farci caso, oppure fai causa ai responsabili, la scelta sta a te.ā€ Lei, guardandolo di sottecchi, gli chiese: ā€œStai di nuovo vivendo una delle tue fantasie di fuga?ā€ ā€œTutti e dueā€ precisò Walter. ā€œPapĆ  mi porterĆ  con sĆ©.ā€ ā€œDove?ā€ chiese Cynthia, con noncuranza. Ian rispose: ā€œOvunque ci porti la Amtrak.ā€ ā€œStiamo per andare a Vancouver Island, in Canadaā€ confessò il piccolo. ā€œAh, davvero?ā€ domandò lei. Dopo una pausa, Ian disse: ā€œDavvero.ā€ ā€œE secondo te cosa cazzo dovrei fare io, quando voi non ci sarete più? Dare via il culo giù al bar del quartiere? Come farò a pagare i variā€¦ā€ ā€œTi spedirei puntualmente un assegnoā€ le comunicò il marito. ā€œGarantito dalle banche migliori.ā€ ā€œCerto. Ci puoi scommettere. Come no. E va bene.ā€ ā€œPotresti venite anche tu,ā€ le propose lui, ā€œa prendere i pesci tuffandoti nella English Bay e straziandoli a morte coi tuoi denti affilati. Potresti liberare l’intera British Columbia dalla sua fauna ittica nel corso di una notte. Tutti quei pesci sulla spiaggia, a chiedersi inutilmente cosa ĆØ successo… un minuto prima stavano nuotando e poi questa… quest’orchessa, questo mostro ammazza-pesci con un singolo occhio luminoso al centro della fronte piomba in mezzo a loro e li riduce in poltiglia. Diventeresti subito una leggenda. Notizie del genere si diffondono in fretta. Almeno tra i pochi pesci sopravvissuti.ā€ ā€œCerto, papĆ ,ā€ intervenne Walter ā€œma metti che non ne resta neanche unoā€¦ā€ ā€œAllora sarĆ  stato tutto inutileā€ rispose lui. ā€œTranne che per la soddisfazione personale di tua madre per aver estinto un’intera specie nella British Columbia, dove la pesca ĆØ comunque la maggiore fonte di lavoro, dalla quale dipende la sopravvivenza di molte altre creature.ā€ ā€œMa allora sarebbero tutti disoccupatiā€ si allarmò il piccolo. ā€œNo,ā€ lo corresse Ian, ā€œinscatolerebbero i pesci morti per venderli agli americani. Vedi, Walter, nei giorni andati, prima che tua madre condannasse a morte tutti i pesci della British Columbia con la sua dentatura multipla, gli zotici del luogo si mettevano a riva con un bastone in mano, e quando un pesce passava lo colpivano forte sulla testa. No, tua madre creerebbe lavoro, non lo eliminerebbe. Milioni di barattoli subito commerciabiliā€¦ā€ ā€œMa non capisciā€, si affrettò a interromperlo Cynthia, ā€œche ci crede, a quello che racconti?ā€ Ian rispose: ā€œFa bene, perchĆ© ĆØ la veritĆ .ā€ Sebbene, pensò, non in senso letterale.

A sua moglie disse: ā€œVi porto fuori a cena. Prendi le tessere-razione e indossa quella camicetta attillata blu che ti mette in mostra le tette; cosƬ attirerai un sacco di attenzione, e magari non si ricorderanno di prendere le nostre tessere.ā€ ā€œCos’è una tetta?ā€ chiese Walter. ā€œQualcosa che diventa ben presto obsoleta,ā€ gli rispose il padre, ā€œcome la Pontiac della GTO. Solo che si tratta di un ornamento, serve per essere ammirata e strizzata. La sua reale funzione ĆØ andata perduta.ā€ Proprio come la nostra specie, aggiunse mentalmente, da quando abbiamo consegnato le redini a persone in grado di uccidere i bambini non ancora nati – in altre parole, le creature viventi più indifese. ā€œUna tettaā€, disse Cynthia al figlio in tono severo, ā€œĆØ la ghiandola mammaria delle donne, e fornisce il latte per i bambini.ā€ ā€œDi solito ce ne sono dueā€, riprese Ian. ā€œLa tetta operativa e la tetta di riserva, in caso ci siano problemi con la prima. A questo proposito io suggerirei di eliminare un passaggio in tutta questa follia degli aborti delle pre-persone. Mandiamo tutte le tette del mondo nelle County Facility. Il latte, se ce n’è, verrĆ  aspirato via, con strumenti meccanici, ovviamente; e cosƬ saranno vuote e inutili, e i bambini moriranno in modo naturale, privati della loro principale fonte di nutrimento.ā€ ā€œC’è quello artificialeā€, ribattĆ© Cynthia, disgustata. ā€œSimilac e roba del genere. Vado a cambiarmi, cosƬ possiamo uscire.ā€ Si girò e si diresse a grandi passi verso la stanza da letto.

ā€œSai,ā€ le urlò dietro Ian ā€œse ci fosse il modo mi faresti classificare come pre-persona, e mi manderesti laggiù. Facilmente alla Facility.ā€ E, pensò poi, non sarei l’unico marito in California ad andarci. Ce ne sarebbero tantissimi altri. Tutti nella stessa barca, come adesso. ā€œMi sembra una buona idea.ā€ La voce della moglie gli arrivò debole; lo aveva sentito. ā€œNon si tratta solo di odio per gli indifesiā€ dichiarò Ian Best. ā€œC’è dell’altro. Odio per chi? Per qualsiasi cosa sia in grado di crescere?ā€ Uccidili prima che diventino abbastanza grandi da avere dei muscoli, da poter concepire delle strategie, da essere in grado di combattere – come sono io rispetto a te, con la mia crescita completa e il mio peso. E’ cosƬ facile quando l’altro – tanto vale dire la non-persona – galleggia e sogna nel liquido amniotico non sa assolutamente come reagire, nĆ© ne sente il bisogno. Dove sono andati a finire gli istinti materni? si chiese Ian. Un tempo le madri proteggevano soprattutto ciò che era piccolo, debole e indifeso. E’ colpa della nostra societĆ  competitiva, decise. La sopravvivenza del più forte. Non del più idoneo, solo di chi ha il potere. E non sono certo intenzionati a cederlo alle generazioni future: si tratta del vecchio potente e malvagio contro il nuovo nobile e inerme. ā€œPapĆ ,ā€ lo chiamò Walter, ā€œandremo davvero in Canada, a Vancouver Island? Davvero coltiveremo la roba da mangiare e non dovremo più aver paura di nulla?ā€ In parte anche a se stesso, Ian promise: ā€œAppena ho i soldi.ā€ ā€œLo so che significa. E’ uno dei tuoi ā€˜vedremo’. Non succederĆ  mai, vero?ā€ Fissò il volto di suo padre con grande intensitĆ . ā€œMamma non ce lo permetterĆ , come quando mi costringe ad andare a scuola e cose del genere; si comporta sempre così… giusto?ā€ ā€œPrima o poi lo faremoā€ dichiarò Ian con ostinazione. ā€œForse non questo mese, ma ti giuro che lo faremo.ā€ ā€œE non ci sono camion degli aborti lassù.ā€ ā€œNo. Nessuno. La legge canadese ĆØ diversa.ā€ ā€œSbrighiamoci, papĆ . Ti prego.ā€ Ian si preparò un altro bicchiere di latte e scotch, e non rispose; aveva un’espressione malinconica, infelice, quasi stesse per piangere.

I tre bambini e l’adulto erano ammassati nel retro del camion degli aborti, sballottati a ogni curva. Andarono a finire contro le intelaiature metalliche che li separavano uno dall’altro, e Ed Gantro sentƬ una profonda disperazione nel vedersi meccanicamente diviso dal suo ragazzo. Un incubo a occhi aperti, pensò. In gabbia come animali; il suo nobile gesto gli aveva causato solo altre sofferenze. ā€œPerchĆ© hai detto di non conoscere l’algebra?ā€ gli chiese a un tratto Tim. ā€œIo so che sei capace perfino di risolvere le equazioni e conosci la trigo… cosa; sei stato alla Stanford University.ā€ ā€œVolevo dimostrareā€ rispose lui ā€œche o uccidono tutti o nessuno. Ma non possono differenziarci con dei criteri arbitrari e burocratici. ā€˜Quand’è che l’anima entra nel corpo?’ Che razza di quesito ĆØ questo, nella nostra epoca razionale? E’ roba da medioevo.ā€ E infatti, si disse, ĆØ un pretesto – un pretesto per dare la caccia agli indifesi. Ma lui non era indifeso. Il camion degli aborti aveva preso un uomo nel pieno della maturitĆ , con tutto il suo sapere, la sua furbizia. Come avranno intenzione di gestirmi? domandò a se stesso. Di sicuro sono come ogni adulto: se gli altri hanno un’anima, allora ce l’ho anche io. E viceversa. Ma in base a quale motivo logico potrebbero ā€˜mettermi a dormire’? Non sono piccolo nĆ© debole, non sono un bambino che non sa nulla e può solo tremare, inerme. Posso discutere di cavilli col migliore avvocato della contea, con il procuratore distrettuale stesso, se ĆØ necessario. Se fanno fuori me, pensò, dovranno eliminare tutti, inclusi loro stessi. E non ĆØ cosƬ che funziona. Questa ĆØ una partita truccata dove il potere, quelli che occupano i posti chiave nell’economia e nella politica, tengono lontani i più giovani – li uccidono, se serve. In questo paese domina l’odio dei grandi per i piccoli, l’odio e la paura. Quindi come agiranno con me? Io ho la loro etĆ , eppure sono rinchiuso nel retro di questo camion degli aborti. Rappresento un tipo differente di minaccia; sono uno di loro ma mi sono schierato dall’altra parte, con i randagi, cani e gatti, bambini e neonati. Che siano loro a dare un senso a tutto ciò; che venga fuori un nuovo san Tommaso d’Aquino in grado di risolvergli il problema.

A voce alta, riprese: ā€œIo so solo fare moltiplicazioni, addizioni e sottrazioni. GiĆ  con le frazioni comincio a non capire.ā€ ā€œMa prima non era cosƬ!ā€ obiettò Tim. ā€œE’ divertente come uno dimentica tutto appena finita la scuolaā€, disse Ed Gantro. ā€œProbabilmente voi ragazzini siete più bravi di me in questo senso.ā€ ā€œPapĆ , ti faranno fuori!ā€ esclamò suo figlio. ā€œNessuno vorrĆ  adottarti. Non alla tua etĆ . Sei troppo vecchio.ā€ ā€œVediamo un po’ ā€ disse Ed. ā€œIl teorema binomiale… com’era? Non riesco a ricordare: qualcosa a prosito di a e b.ā€ E mentre il teorema gli scivolava via dalla mente, proprio come aveva fatto la sua anima immortale, l’uomo rise di se stesso. Non posso superare il test dell’anima, pensò. Almeno non se parlo in questo modo. Sono come un cane di strada, un animale nella sua tana. Il vero e primo errore degli abortisti, raccontò a suo solo beneficio, ĆØ stata la linea di demarcazione arbitraria che hanno tracciato. Un embrione non ha diritti per la costituzione americana e quindi può legalmente essere ucciso da un dottore. Eppure il feto era stato considerato, almeno per un certo periodo, una ā€œpersonaā€ anche dal punto di vista giuridico; ma poi la folla abortista aveva deciso che neanche a sette mesi si può parlare di ā€œessere umanoā€, quindi il feto poteva essere eliminato, secondo la legge, da un medico autorizzato. E, un bel giorno, era toccata ai neonati… sono come dei vegetali, incapaci di focalizzare lo sguardo, non capiscono nulla, non parlano… cosƬ la lobby abortista aveva perorato la sua causa, vincendo, stabilendo che un neonato ĆØ solo un feto espulso dall’utero materno accidentalmente o attraverso un processo organico. Ma, anche allora, dove andava tracciata la linea di demarcazione? Quando il bambino sorride per la prima volta? Quando dice le sue prime parole o riesce a prendere da solo il suo giocattolo preferito? Il termine legale fu inesorabilmente spostato sempre più in avanti. Fino alla più selvaggia e arbitraria delle definizioni: la capacitĆ  di eseguire operazioni di ā€œmatematica complessaā€. Questo rendeva gli antichi Greci, ai tempi di Platone, non umani, dal momento che l’aritmetica era ignota a quel popolo, che conosceva solo la geometria; e l’algebra era stata un’invenzione araba, ancora di lĆ  da venire. ArbitrarietĆ . Ma non dal punto di vista teologico, comunque; un’arbitrarietĆ  tutta legale. La Chiesa da tempo – dall’inizio, in effetti – andava sostenendo che giĆ  lo zigote, e l’embrione che ne deriva, ĆØ una forma di vita sacra come tutte le altre sulla Terra. Avevano capito cosa sarebbe scaturito da asserzioni come ā€œOra l’anima entra nel corpoā€, o, in termini attuali: ā€œOra si può parlare di una persona che gode dei diritti e della protezione legale come tutte le altreā€.

Ma la cosa più triste di tutte era l’immagine del bambino che, con grande coraggio, gioca nel suo cortile giorno dopo giorno, cercando di sperare, fingendo una sicurezza che non ha. Bene, si disse Ed Gantro, vedremo cosa faranno con me; ho trentacinque anni, e una laurea di Stanford. Mi sbatteranno in una gabbia per trenta giorni, con un piatto di plastica per il cibo, una fontanella e un angolo dove fare i miei bisogni davanti a tutti? E se ne nessuno mi adotta, mi metteranno a morte come tutti gli altri bambini? Sto rischiando molto, pensò. Ma hanno preso mio figlio, oggi, e il pericolo ĆØ cominciato allora, non quando mi sono fatto avanti, diventando anch’io una vittima. Diede un’occhiata ai tre ragazzini spaventati, e cercò qualcosa da dirgli – non solo a suo figlio, a tutti e tre. ā€œā€˜Ascoltate’,ā€ cominciò a citare. ā€œā€˜Vi rivelerò un sacro segreto. Non dormiremo tra le braccia della morte. Noiā€¦ā€™ā€ Ma non riuscƬ a ricordare il resto. Che fregatura!, si lagnò mentalmente. ā€œā€˜Ci sveglieremoā€™ā€ riprese, facendo del suo meglio. ā€œā€˜In un lampo. In un batter d’occhio’.ā€ ā€œBasta fare casinoā€, ringhiò l’autista da dietro la rete metallica di protezione. ā€œNon riesco a concentrarmi su questa cazzo di stradaā€ aggiunse. ā€œSappiate che posso spruzzare un gas dove siete voi, e morirete tutti; ĆØ per le pre-persone turbolente. Allora, ci date un taglio o schiaccio il pulsante del gas?ā€ ā€œNon diremo più nullaā€, si affrettò a rispondere Tim, con una muta, terrorizzata richiesta di collaborazione immediata a suo padre. Ed restò zitto. Quello sguardo era troppo per lui, e si arrese. In ogni caso, ragionò, quello che succede nel camion non ĆØ importante. Si sarebbe giocato tutto all’arrivo alla County Facility, dove al primo segno di problemi ci sarebbero stati giornalisti e reporter della tv. CosƬ il viaggio proseguƬ in silenzio, ognuno chiuso nelle proprie paure, nei propri progetti. Ed Gantro perfezionò le sue idee su ciò che avrebbe fatto – su ciò che doveva fare. E non solo per Tim e tutti gli altri candidati a un aborto postparto; continuò a ragionare mentre il camion sobbalzava e superava lento curve e incroci.

Appena il veicolo parcheggiò nel ristretto piazzale della County Facility e il portellone sul retro fu aperto, Sam B. Carpenter, che portava avanti l’intera maledetta baracca, lo raggiunse, diede un’occhiata e disse: ā€œC’è un adulto lƬ dentro, Ferris. Per dirla tutta, ti rendi conto di cosa ci hai portato? Una protesta, ecco cosa avevi rinchiuso nel tuo camion.ā€ ā€œMa quest’uomo ha più volte confermato di non conoscere la matematicaā€ si giustificò l’ufficiale. A Ed Gantro, Carpenter ordinò: ā€œMi passi il suo portafogli. Voglio il suo vero nome. Numero della Sicurezza Sociale, attestato di normalitĆ  della polizia regionale… forza, voglio sapere chi ĆØ lei in realtĆ .ā€ ā€œE’ solo un contadinoā€, si intromise Ferris, mentre l’uomo consegnava il suo portafogli bitorzoluto. ā€œE voglio le sue impronte digitaliā€ aggiunse il direttore della Facility. ā€œTutte. Immediatamente – prioritĆ  assoluta.ā€ Gli piaceva esprimersi in quel modo. Dopo un’ora ricevette le registrazioni dalla giungla di computer della sicurezza interconnessi che faceva capo a una pseudo-zona pastorale della Virginia. ā€œQuest’uomo si ĆØ laureato in matematica all’universitĆ  di Stanford, poi ha conseguito un master in psicologia, che ha senza dubbio usato su tutti noi. Dobbiamo mandarlo via da qui.ā€ ā€œAvevo un’animaā€ raccontò Gantro. ā€œMa l’ho persa.ā€ ā€œCome?ā€ chiese Carpenter, non trovando nulla al riguardo sui documenti ufficiali. ā€œUn embolo. La porzione della mia corteccia cerebrale dove risiedeva la mia anima ĆØ andata distrutta quando ho inalato per sbaglio uno spray insetticida. E’ per questo che da allora vivo in aperta campagna nutrendomi di vermi e radici insieme a mio figlio Tim.ā€ ā€œLe faremo un elettroencefalogramma, annunciò Carpenter. ā€œCos’è?ā€ chiese lui. ā€œUno di quei test mentali?ā€ A Ferris, il suo superiore comunicò: ā€œL’anima entra nel corpo a dodici anni. E tu hai portato qui un individuo adulto di sesso maschile… ha più di trent’anni. Potrebbero accusarci di omicidio. Dobbiamo sbarazzarci di lui. Riportalo esattamente dove l’hai trovato e scaricalo. Se non scende dal camion di sua spontanea volontĆ , riempilo di gas finchĆ© non si caca addosso e poi sbattilo fuori. E’ un’ordine che riguarda la sicurezza nazionale. Ne va del tuo lavoro, nonchĆ© della tua posizione nei confronti del codice penale di questo stato.ā€ ā€œIo devo stare quiā€, intervenne Ed Gantro. ā€œSono stupido.ā€ Carpenter lo ignorò. ā€œAnche suo figlio. Con ogni probabilitĆ  ĆØ uno di quei matematici mutanti mentali che si vedono in tv. Ti hanno fregato. Magari hanno giĆ  avvisato i media. Riportali tutti indietro, somministragli il gas e riportali ovunque tu li abbia trovati. Se non ci riesci, lasciali in un posto qualsiasi, purchĆ© sia fuori mano.ā€ ā€œTi stai lasciando prendere dall’isteriaā€ rispose adirato Ferris. ā€œFacciamo l’EEG e uno scan cerebrale a Gantro e magari dovremo davvero rilasciarlo, ma questi tre minoriā€¦ā€ ā€œTutti geniā€. rispose il suo superiore. ā€œFanno tutti parte della messinscena, solo che sei troppo stupido per capirlo. Buttali giù dal camion e fuori dai nostri terreni e nega – hai capito? – nega di aver mai incontrato uno qualsiasi di questi quattro. Attieniti a questa versioneā€.

ā€œFuori dal veicoloā€, ordinò Ferris, attivando il meccanismo che sollevava le gabbie di separazione. I tre ragazzini si affrettarono a uscire, ma non Ed Gantro. ā€œNon ha intenzione di scendereā€ osservò Carpenter. ā€œVa bene, signor Gantro, allora la tireremo fuori con la forza.ā€ Fece un cenno del capo a Ferris, e insieme salirono sul retro del camion. Un attimo dopo stavano depositando Ed sull’asfalto del parcheggio. ā€œOra lei ĆØ solo un normale cittadinoā€ annunciò sollevato l’alto funzionario. ā€œPuò dire ciò che vuole, ma non ha nessuna prova.ā€ ā€œPapĆ ,ā€ chiamò Tim ā€œcome facciamo a tornare a casa?ā€ I tre ragazzini si raccolsero intorno a Ed Gantro. ā€œPotreste chiamare qualcuno da quiā€, suggerƬ il piccolo Fleischhacker. ā€œMi chiedo se il papĆ  di Walter ha abbastanza benzina per venire a prenderci. Fa un sacco di viaggi lunghi; ha degli sconti speciali sul carburante.ā€ ā€œLitiga spesso con sua moglie, la signora Bestā€ spiegò Tim. ā€œE cosƬ gli piace andare in giro la notte, da solo; voglio dire, senza di lei.ā€ L’adulto dichiarò: ā€œIo resto qui. Voglio che mi chiudano in una gabbia.ā€ ā€œMa possiamo andarceneā€, protestò suo figlio. Con fare ansioso, gli strattonò la maglia. ā€œE’ questo che conta, no? Hanno deciso di lasciarci liberi quando hanno visto te. Ce l’abbiamo fatta!ā€ Ed Gantro disse a Carpenter: ā€œInsisto per essere imprigionato con le altre pre-persone che avete lĆ­.ā€ Indicò l’edificio verde della Facility, dall’aspetto in qualche modo allegro nonostante l’imponenza e la soliditĆ . Anche Tim si rivolse al signor Sam B. Carpenter: ā€œChiamate il signor Best, giù da noi, alla penisola. Il prefisso ĆØ 669. Ditegli di venirci a prendere e lui lo farĆ . Ve lo giuro. Per favore.ā€ Il piccolo Fleischhacker aggiunse: ā€œC’è un solo Best nell’elenco telefonico col prefisso 669. Per favore, signoreā€.

Carpenter entrò nell’edificio, a uno dei tanti telefoni ufficiali della Facility. Cercò il numero. Ian Best. Digitò le cifre. ā€œAvete selezionato un apparecchio semifunzionante e semiinutileā€, gli rispose la voce di un uomo, chiaramente mezzo ubriaco. In sottofondo si sentivano i toni taglienti di una donna inferocita, che se la prendeva col signor Ian Best. ā€œSignore,ā€ esordƬ Carpenter, ā€œalcune persone di sua conoscenza sono bloccate qui a Verde Gabriel, all’incrocio tra la Quarta e la A: un tale Ed Gantro e suo figlio Tim, un ragazzo identificato come Ronald o Donald Fleischhacker e un altro minore non identificato. Il piccolo Gantro sostiene che lei non avrebbe nulla in contrario a venire fin qui per prenderli e riportarli a casa.ā€ ā€œLa Quarta e la A?ā€ chiese Ian Best. Una pausa. ā€œMa non ĆØ il canile?ā€ ā€œLa County Facilityā€ lo corresse Carpenter. ā€œFiglio di puttana!ā€ esclamò Best. ā€œMa certo che vengo; sarò lƬ tra venti minuti. Avete Ed Gantro lƬ, come pre-persona? Ma lo sapete che si ĆØ laureato alla Stanford University?ā€ ā€œNe siamo consapevoliā€, ribattĆ© il funzionario con voce inespressiva. ā€œMa queste persone non sono detenute; sono semplicemente… qui. Non, ripeto, non in nostra custodia.ā€ Ian Best, senza più biascicare, promise: ā€œCi saranno giornalisti di tutti i media lƬ prima che io arrivi.ā€ Click. Aveva attaccato. Tornando fuori, il funzionario si sfogò con Tim: ā€œBene, a quanto pare mi hai giocato facendomi notificare la vostra presenza qui a un antiabortista idrofobo. Che bella mossa. Proprio una gran trovata.ā€ Passarono alcuni minuti, poi una Mazda di colore rosso acceso entrò a gran velocitĆ  nel piazzale della Facility. Ne scese un uomo alto con un’ombra di barba sul viso, estrasse la telecamera e l’attrezzatura audio, poi si incamminò con eleganza verso Carpenter. ā€œMi dicono che dovreste avere un laureato di Stanford qui alla Facilityā€, esordƬ in tono neutrale, quasi noncurante. ā€œPotrei intervistarlo?ā€ Il direttore rispose: ā€œNon abbiamo registrato nessun individuo del genere. Se vuole può controllare i nostri archivi.ā€ Ma il reporter aveva giĆ  adocchiato i tre bambini stretti intorno a Ed Gantro. Ad alta voce, chiamò: ā€œSignor Gantro?ā€ ā€œSƬ, sono ioā€ rispose quello. Cristo, pensò il funzionario. Lo abbiamo chiuso in uno dei nostri veicoli ufficiali e l’abbiamo trasportato qui; sarĆ  su tutti i giornali. Nel frattempo, un furgone blu con il logo di una stazione televisiva locale aveva fatto il suo lento ingresso nel parcheggio. E, al seguito, c’erano altre due macchine. LA CLINICA DEGLI ABORTI FA FUORI UN LAUREATO. I titoli cominciarono a scorrere nella mente di Carpenter. IMPEDITO IL TENTATIVO ILLEGALE DELLA COUNTY FACILITY DI… E cosƬ via. Un passaggio al telegiornale delle sei. Gantro, e in un riquadro Ian Best – che probabilmente era un avvocato – circondato da registratori portatili, microfoni e telecamere. Abbiamo fatto una stronzata colossale, si rammaricò. Una stronzata colossale. Giù a Sacramento ci taglieranno i fondi; ci dovremo di nuovo ridurre a dare la caccia a cani e gatti randagi, come prima. Che fregatura.

Quando Ian Best arrivò a bordo della sua Mercedes-Benz a carbone era ancora un po’ sbronzo. Chiese a Ed Gantro: ā€œTi secca se al ritorno facciamo una deviazione panoramica?ā€ ā€œPer dove?ā€ chiese l’altro. Adesso era stanco e voleva davvero andare via. Il piccolo flusso di addetti dei media l’aveva intervistato e si era estinto. Aveva fatto il suo discorso, ma ora si sentiva svuotato e voleva tornare a casa. Ian Best gli spiegò: ā€œDalle parti di Vancouver Island, British Columbia.ā€ Con un sorriso, Ed rispose: ā€œQuesti ragazzini dovrebbero essere a letto. Mio figlio e gli altri due. Diamine, magari non hanno neanche cenato.ā€ ā€œCi fermeremo da McDonald’sā€ gli comunicò Ian. ā€œE poi partiremo per il Canada, dove sono i pesci, e tante montagne con ancora la neve, persino in questo periodo dell’anno.ā€ ā€œCertoā€, fece l’altro, ridendo. ā€œPossiamo andare lƬ.ā€ ā€œVuoi venire?ā€ chiese Ian guardandolo fisso. ā€œLo vuoi davvero?ā€ ā€œDevo sistemare un po’ di cose, e poi, sicuro, io e te possiamo prendere il largo insieme.ā€ ā€œFiglio di puttanaā€, sbuffò Best. ā€œFai sul serio.ā€ ā€œSĆ¬ā€ rispose Ed. ā€œSul serio. Naturalmente prima devo avere il benestare di mia moglie. Non si può andare in Canada senza che la coniuge firmi un documento dove dichiara di non aver intenzione di seguire il partner. Diventi quello che si dice un ā€˜immigrato clandestino’.ā€ ā€œQuindi devo farmi dare un permesso scritto da Cynthia.ā€ ā€œTe lo concederĆ . Basta che le prometti di fornirle del denaro.ā€ ā€œCredi? Mi lascerĆ  andare?ā€ ā€œNaturaleā€, rispose Gantro. ā€œTu pensi davvero che le nostre donne ci permetteranno di partireā€, commentò Ian Best mentre insieme all’altro uomo facevano entrare i bambini nella Mercedes. ā€œScommetto che hai ragione; Cynthia sarebbe davvero contenta di liberarsi di me. Lo sai come mi chiama, anche davanti a Walter? ā€˜Codardo aggressivo’ e cose del genere. Non ha alcun rispetto, per me.ā€ ā€œLe nostre mogliā€, lo rassicurò Ed, ā€œci lasceranno andare.ā€ Ma lui la sapeva lunga. Si voltò a guardare il direttore della Facility, il signor Sam B. Carpenter, e l’autista del camion, Ferris, che, nelle parole consegnate dal suo principale a stampa e tv, era stato licenziato a partire da subito: si trattava comunque di un impiegato inesperto, di recente acquisizione. ā€œNoā€, confessò infine. ā€œNon ce lo permetteranno.ā€ Goffamente, Ian Best armeggiò col complesso meccanismo che controllava il curioso motore a carbone della sua automobile. ā€œMa sƬ che ci lasceranno andare; credimi, non aspettano altro. Cosa possono fare, dopo quello che hai detto alla tv e con gli appunti che ha preso quel reporter?ā€ ā€œNon mi riferivo alle nostre mogliā€, rispose atono Gantro. ā€œPotremmo semplicemente fuggire.ā€ ā€œSiamo in trappolaā€, lo contraddisse Ed. ā€œE non c’è via d’uscita. Chiedi a Cynthia, se vuoi. Vale comunque la pena di provarci.ā€ ā€œNon vedremo mai Vancouver Island e i traghetti a vapore che escono dalle nebbie del grande oceano, vero?ā€, chiese Ian Best. ā€œMa sƬ, prima o poi.ā€ Ma sapeva di aver detto una bugia, un’enorme bugia, proprio come a volte uno sa, per nessun motivo razionale, di aver pronunciato una veritĆ  assoluta. Uscirono dal parcheggio, e furono sulla strada pubblica. ā€œE’ belloā€, disse Ian Best, ā€œsentirsi liberi… giusto?ā€ I tre ragazzini annuirono, ma Ed Gantro restò in silenzio. Liberi, pensò. Liberi di tornare a casa. Di farci prendere in una ragnatela più grande, di farci sbattere in un camion più grande di quello usato dalla County Facility. ā€œQuesto ĆØ un gran giornoā€, dichiarò l’altro adulto. ā€œSĆ¬ā€ concordò lui. ā€œUn gran giorno, in cui un’azione nobile ed efficace ĆØ stata portata a termine in nome di tutte le creature indifese, di ogni essere del quale ĆØ possibile dire: ā€˜E’ vivo.’ ā€ Guardandolo intensamente nella strana luce dell’abitacolo, Ian Best gli disse: ā€œNon voglio andare a casa; voglio partire per il Canada.ā€ ā€œDobbiamo tornareā€ gli ricordò Ed Gantro. ā€œAlmeno per un po’, voglio dire. Per sistemare le cose. Questioni legali, bagagli.ā€ Continuando a guidare, Ian disse: ā€œNon andremo mai laggiù, nella British Columbia e a Vancouver Island e a Stanley Park e sulla English Bay e dove coltivano la roba da mangiare e hanno cavalli e traghetti che solcano l’oceano.ā€ ā€œNoā€ rispose Ed. ā€œNon ora, nĆ© in seguito?ā€ ā€œMai.ā€ ā€œEra di questo che avevo pauraā€, confessò Best, e la voce gli si ruppe e la sua guida si fece insicura. ā€œLo temevo fin dall’inizio.ā€ Continuarono a viaggiare in silenzio, quindi, senza più nulla da dire uno all’altro. Non c’era più nulla dire.

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