Peter Thiel, il katechon e il tempo allocativo

Di Pier Giuseppe Monateri
14 Settembre 2026
Il contributo di Pier Giuseppe Monateri (Università di Torino) per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione al saggio di Sergio Belardinelli su Peter Thiel
Peter Thiel
Peter Thiel (Foto Ansa)

Peter Thiel ha riportato il katechon nel lessico pubblico con una combinazione difficilmente imitabile di miliardi, escatologia e Silicon Valley. Nelle sue conversazioni sulla teologia politica e, più recentemente, nelle lezioni dedicate all’Anticristo, la vecchia figura della Seconda lettera ai Tessalonicesi riappare come il potere che impedisce la precipitazione della fine. Chi trattiene? La Chiesa, l’America, una pluralità di Stati, l’imprenditore tecnologico, forse lo stesso apparato che promette di salvarci dall’apparato? Il gioco delle identificazioni è affascinante e inevitabilmente sospetto: chi cerca il katechon finisce spesso per riconoscere nel proprio campo il volto del salvatore e in quello avversario le fattezze dell’Anticristo.

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