Le Femen? «Sono sottomesse, contro le donne e ti usano come carne da macello». Parola di ex “sex-tremista”

Alice ha partecipato alla profanazione della cattedrale di Notre-Dame a Parigi ma ha lasciato il gruppo perché «devi accettare una sottomissione che rifiuti esteriormente e rinunciare alla libertà»

Dopo aver partecipato lo scorso febbraio alla profanazione della cattedrale di Notre-Dame a Parigi ha deciso di lasciare le Femen, le «sex-tremiste» che combattono contro la società patriarcale e a favore di tutte le cause politicamente corrette del mondo scoprendosi il seno e gridando in topless. La donna in questione è Alice (nome fittizio), parigina di 30 anni, che ha deciso di raccontare in un libro di prossima pubblicazione e al Le Figaro in anteprima perché «le Femen non rispettano le donne».

DONNE SOTTOMESSE. L’organizzazione del gruppo è quasi paramilitare: «Devi dare disponibilità assoluta alla causa, 24 ore su 24». Un impegno che ti porta «lentamente ad accettare una sottomissione che tu rifiuti esteriormente», quando vai in piazza a protestare. «Che cosa sei venuta per combattere? La sottomissione delle donne a un sistema patriarcale. E che cosa guadagni? Il diritto di dire a te stessa quando rientri a casa la sera, sola, che ti sei battuta per una libertà alla quale tu stessa non hai diritto».

«NON RISPETTANO LE DONNE». Sì, perché il movimento guidato da Inna Shevchenko, che rivendica «il diritto ad essere blasfema», e fondato dall’ucraino Viktor Svyatski solo «per fare sesso», per sua stessa ammissione, «non rispetta le donne e i capi trattano le reclute come carne da macello», spiega l’ex Femen. Alice è la prima donna a entrare nel gruppo non da infiltrata, ma da “sex-tremista” convinta e a uscirne delusa per poi criticare e raccontare la vita da Femen: dal reclutamento all’indottrinamento, dalle esercitazioni alle proteste in strada.

«SONO DELUSA». Alice crede ancora nella causa del femminismo ma non vuole più saperne del gruppo che «accetterebbe anche donazioni dal diavolo pur di diffondere il femminismo». È rimasta «delusa» perché nell’organizzazione «non esiste la fiducia. Si apprendono le dimostrazioni future da Facebook. Come si deve sentire uno quando viene usato per un’ora e non sa quello che succederà l’ora dopo? E ti viene chiesta fedeltà assoluta».

PROTESTE ANTI FEMEN. In Francia un gruppo di cittadini ha chiesto a Francois Hollande di ritirare il francobollo ispirato alla figura di Inna Shevchenko e di dissolvere le Femen. Lunedì scorso, l’ex presidente della commissione interministeriale di vigilanza e lotta contro le derive settarie, Georges Fenech, si è detto preoccupato per le azioni delle “sex-tremiste”, che «minano i valori fondanti della Repubblica» e ne ha chiesto la «dissoluzione per i metodi settari» usati dal gruppo.