La triste fine dei panettieri più famosi della Corea del Nord

Una coppia che da tre anni realizzava e vendeva deliziose moon cake è stata arrestata ed esiliata per l’utilizzo di «metodi capitalisti». Il loro crimine? «Davano uno stipendio ai dipendenti»

L’immagine di una scuola nella contea di Onsong, in Corea del Nord

Una coppia ha un’idea semplice e di successo, inizia un’attività commerciale, soddisfa i bisogni della comunità, rende famosa la propria città e aiuta i propri concittadini a uscire dalla povertà assumendoli e dando loro un lavoro ben retribuito. E viene di conseguenza arrestata ed esposta al pubblico ludibrio. Sembra un controsenso ma non lo è, almeno se si vive in Corea del Nord.

DUE ABILI PANETTIERI CON IL FIUTO PER GLI AFFARI

La storia raccontata da Daily Nk ha davvero dell’incredibile ma aiuta a capire che cosa significa vivere sotto la peggiore dittatura del mondo. A novembre una coppia di nordcoreani residente a Wangjaesan-ri, contea di Onsong, provincia di Hamgyong settentrionale, è stata arrestata ed esiliata in un’area remota del paese per aver usato «metodi capitalisti» per produrre moon cake, il dolce tradizionale cinese amatissimo in Corea del Nord.

I nordcoreani vanno pazzi per la torta lunare e sono soliti farne dono ad amici e parenti. La coppia, sfruttando il relativo allentamento del controllo statale sui mercatini locali, ha cominciato tre anni fa a importare dalla Cina le moon cake per venderle. Dopo aver visto che il commercio funzionava, ha pensato di mettere le mani in pasta e iniziare a realizzare in autonomia i dolcetti.

FAMOSI IN TUTTA LA COREA DEL NORD

Dopo tre anni, le tortine della coppia sono diventate rinomate e la loro fama si è estesa al di fuori della contea di Onsong. La coppia ha aperto una vera e propria panetteria, assumendo personale per far fronte alle richieste che sono iniziate ad arrivare anche da altre province. La coppia, spiega il sito specializzato, ha addirittura usufruito di alcuni programmi statali che incentivano, se pur in modo limitato, l’iniziativa commerciale personale.

ARRESTATI PER L’UTILIZZO DI «METODI CAPITALISTI»

Un caso di successo per il regime di Kim Jong-un? Neanche a dirlo. A metà novembre la coppia è stata arrestata e accusata di «aver ammassato una fortuna» vendendo «dolcetti “contraffatti”, usando “metodi capitalisti”». Quali? Ad esempio, la coppia osava «pagare lo stipendio ai dipendenti». I panettieri sono stati anche accusati di contrabbando, dopo che la polizia ha rinvenuto a casa loro pericolosi «sacchi di farina».

L’uomo e la donna sono stati arrestati, interrogati e duramente pestati «fino a quando non sono stati sfigurati dalle percosse». I due, accusati di «essere ossessionati dagli affari e di non occuparsi dei problemi della nazione», sono stati infine esiliati dalla contea di Onsong. Secondo le fonti interne al paese di Daily Nk, è probabile che il successo della coppia abbia suscitato l’invidia di qualcuno, che li ha denunciati alle autorità locali come due pessimi esempi di patriottismo.

UN REGIME SCHIZOFRENICO

La storia della coppia di Onsong dimostra la schizofrenia del regime illiberale nordcoreano: da un lato Kim promuove da anni una timida liberalizzazione del mercato e della «produzione locale» di beni nel nome di una sciovinistica autarchia. Poi, quando una coppia segue le indicazioni del leader e arriva a produrre dolci che «sono anche meglio di quelli importati dalla Cina», viene arrestata e punita per averlo fatto troppo bene.

Foto Daily Nk