Che il Ppe su alcune questioni (ad esempio il green) voti con le destre, non deve stupire. Né far gridare allo scandalo. È Manfred Weber il dominus dell'europarlamento
Secondo il gruppo della Sinistra al Parlamento europeo si tratta di una svolta epocale che consacra un’alleanza fascista-conservatrice, secondo Le Monde si tratta dell’abbattimento di un totem: il voto con cui il 13 novembre scorso l’emiciclo di Bruxelles ha approvato gli emendamenti presentati dal gruppo del Partito popolare europeo (Ppe) alla normativa sul dovere di vigilanza delle imprese in materia di violazioni dei diritti umani e danni ambientali nelle loro catene di fornitura (Corporate Sustainability Due Diligence Directive) ha visto il contributo decisivo dei conservatori e dell’estrema destra.
Il Ppe avrebbe con ciò rinunciato alla sua alleanza informale di legislatura con socialisti (S&D) e liberali (Renew Europe), già in essere dal 2019 e confermata dopo le elezioni del 2024, per sostituirla con una con le destre di varia tendenza. Ma questa analisi del voto è tendenziosa per più di un motivo.
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