La Roja è campione del mondo, ma in Spagna non c’è tv che la trasmetta

Un mese fa per la partita contro la Georgia si trovò un accordo in extremis, ma per il match di venerdì sera contro la Bielorussia nessuna emittente si è fatto avanti: accordi troppo cari per tutti.

Alzi la mano chi di voi è riuscito a vedere le immagini di Barça-Real Madrid? Ovviamente nessuno, dato che non ci sono emittenti televisive italiane che abbiano ottenuto i diritti per trasmettere la Liga spagnola, troppo costosa anche per il portafoglio di Sky. Ma la notizia di ieri è che il calcio iberico non è caro solo per noi italiani, bensì anche per gli apparecchi tv di Madrid e dintorni: il match infatti di venerdì sera tra la nazionale spagnola e la Bielorussia non ha ancora trovato un compratore che ne possa trasmettere le immagini. Troppo caro il prezzo fissato dalla società tedesca Sportfive, che possiede i diritti della partita: i 3 milioni richiesti per la gara di qualificazione ai Mondiali delle Furie Rosse sono un prezzo alto per tutti, e sebbene la cifra si sia stata dimezzata a 1,5 proprio per facilitarne la cessione, gli acquirenti latitano. Tve, l’emittente di stato, ha garantito la diretta del big match di martedì contro la Francia, mentre non vuole spendere tutti quei soldi per la partita contro i più mediocri avversari est-europei.

STREAMING SU INTERNET? C’è ancora qualche giorno di tempo per trovare una qualche rete interessata, altrimenti l’unica alternativa per i tifosi spagnoli sarà cercare di rubare le immagini in streaming da qualche sito internet straniero. E non è la prima volta che la Spagna rischia di non poter vedere le immagini della sua Roja: già l’11 settembre scorso nessuno pareva essere interessato a comprare i diritti per Georgia-Spagna, sempre valido per la qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014, e alla fine fu Telecinco a salvare la serata dei tifosi spagnoli, comprando in extremis la diretta del match, con una spesa che però ora non intende fare: «Il costo attualmente richiesto non risponde ai criteri di redditività della rete».

EL CLASICO. Così il calcio si conferma una volta di più un prodotto accessibile a pochi, troppo caro per le tasche di tutti. E l’esempio più lampante di questa elitarizzazione è il campionato spangolo. La Liga, per far fronte ai suoi debiti, in un anno ha raddoppiato il costo dei diritti per le emittenti straniere, passando da 5 a 10 milioni. Sky offriva 7, di più non riusciva. Così non c’è stato nulla da fare: niente Messi e Cristiano Ronaldo per le tv italiane. E anche all’estero le cose non sono andate meglio: anche in Germania nessuno può vedere in tv le azioni di Barça e Rreal. Solo un’emittente ha avuto gioco facile nell’acquisto di quei diritti: BeIn Sport. Guarda caso il braccio sportivo di Al Jazeera, mossa dai petroldollari della famiglia Al Thani.